due chiacchiere

Supporthost, hosting italiano di qualità

Come forse ricorderai, tra le tante cose che mi tengono occupato, c’è il plugin per le statistiche che iniziai a sviluppare la bellezza di 16 anni fa, e che ad oggi conta più di 100 mila installazioni ed un nutrito gruppo di utenti (Davide, mi mancano i nostri scambi epistolari sull’argomento!) che continuano a suggerirmi nuove funzionalità. Nel lontano 2015 decisi di monetizzare i miei sforzi e mettere in piedi un sito dove vendere estensioni in gradi di arricchire Slimstat con funzioni tipo rapporti via email, analisi degli utenti e via dicendo. Leggendo le recensioni del tempo, la scelta di dove ospitare quel sito cascò su Bluehost, un provider americano di fascia media che all’epoca offriva tutto quello che mi serviva, dall’accesso via terminale alla possibilità di puntare i DNS su servizi tipo Cloudflare. Nel tempo però mi sono reso conto che la qualità del loro servizio clienti lasciava alquanto a desiderare. Poi è arrivato il Covid, e per quasi due anni ho smesso di mantenere il plugin. Fino ad un paio di mesi fa, quando finalmente ho ritrovato l’ispirazione per rimettere mano a questo progetto, complice il fatto che era arrivata l’ora di rinnovare il dominio.

Così iniziai a cercare una nuova casetta virtuale per il sito del plugin, finché un giorno non inciampai in questo post di Nicola. Incuriosito dalle sue lodi per Supporthost, mi sono fatto raccontare dei pregi e difetti che aveva notato, e più me ne parlava, più sentivo che finalmente avevo trovato quello che stavo cercando. Così ho deciso di approfittare della prova gratuita che offrono a tutti i potenziali clienti, e toccare con mano la loro offerta. Dopo qualche giorno, il loro servizio clienti mi ha contattato per sapere se ero interessato ad una videochiamata per discutere le mie esigenze, e rispondere ad eventuali domande sul servizio. E così Filippo ed io ci siamo fatti una bella chiacchierata in italiano, durante la quale ha chiarito tutti i miei dubbi.

Convinto della bontà del servizio, ho attivato la procedura per trasferire il mio dominio sui loro server. Volendo lavorare al sito su Supporthost prima che fosse visibile al pubblico, mi hanno dato la possibilità di configurare l’account cPanel ed il virtual host “nudo”, a cui potevo accedere tramite modifica del file hosts sul mio computer. Questo mi ha consentito di predisporre tutto quello che mi serviva senza fretta, mentre il resto del mondo ancora visitava il sito vecchio. Poi mi è bastato fornir loro il codice di autorizzazione di Bluehost, e nel giro di poche ore il cambio di dominio ha cominciato a propagarsi in giro per il mondo.

Uno dei banner promozionali del provider, con un ragazzo che siede vicino ad una pila di server

Questo per dire che il servizio clienti di Supporthost, sin dall’inizio, è stato l’esatto opposto di quello del provider che stavo mollando: competente, flessibile, pronto a collaborare nelle varie richieste che avevo nei primi giorni. Perché un provider può avere la dotazione tecnica più scintillante del mondo, ma se manca l’assistenza clienti, non vale un fico secco. Nel loro caso, comunque, mi sembra di aver vinto il proverbiale terno al lotto, dato che anche il servizio che mettono a disposizione già dai piani più economici (è risaputo che il sottoscritto ha il braccino corto 😅) è di tutto rispetto. Poi per me che ero abituato alla parsimoniosa e scarna interfaccia di gestione che offre Tophost, è stato come sentire il coro degli angeli in sottofondo, la prima volta che mi è apparso davanti il pannello di controllo di Supporthost.

Senza tediarti troppo con dettagli tecnici, vorrei fare un breve cenno sugli strumenti che troverai dietro le quinte: dalla completa gestione dei nameserver alla selezione della versione di PHP, dalle statistiche d’accesso tramite il buon vecchio awstats alla possibilità di accedere direttamente al terminale SSH, dall’installazione con un click di una caterva di pacchetti software all’analisi in tempo reale del traffico generato. Insomma, tutto ma proprio tutto quello che serve a chiunque voglia gestire la propria presenza online in maniera semplice e professionale, ad un prezzo più che ragionevole, e con un gruppo italiano alle spalle, che non guasta mai. Grazie Nicola, ti sarò eternamente riconoscente per avermi fatto scoprire Supporthost.

Commenti

  1. kOoLiNuS ha detto:

    Prego!

    Comunque non sono esattamente sicuro che siano italiani sai? Di certo c’è solo che hanno un ottimo servizio clienti e, sinora, non sono stato smentito in nessuna occasione!

    1. camu ha detto:

      Allora si vede che parlano un italiano così impeccabile che mi hanno “ingannato” sulla loro origine 🙂 Anche i nomi delle persone con cui ho parlato erano italiani…

  2. Emanuele ha detto:

    Dal footer del loro sito credo siano estoni. Comunque al prossimo rinnovo provo a far due ragionamenti anch’io (se ne parla tra qualche anno, tendo a fare rinnovi triennali solitamente).
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      Certo non hanno i prezzi stracciati di Tophost, ma anche la qualità dei servizi è completamente su un altro livello. Anch’io preferisco fare i rinnovi per più anni, un’altra cosa che Tophost non consente, sebbene lo abbia suggerito al loro servizio clienti più di una volta…

  3. Trap ha detto:

    Sto cercando per un VPS, qualcuno ne consiglia uno che sta usando?

    1. camu ha detto:

      Supporthost le offre. Se la qualità del servizio è la stessa di quella dell’hosting condiviso che ho acquistato, direi che vale la pena provarli. Puoi contattare il loro servizio clienti e vedere se ti fanno fare una prova gratuita, come fanno per l’hosting. A 250 euro all’anno, costa meno che mettere in piedi un server casalingo 🙂

  4. Davide ha detto:

    Eh, ma ne è passato di tempo dalla golden age dei blog: nel frattempo ho deciso di rendere ancora più leggero (e cookie free!) il mio WP e di fare a meno della tirannia delle statistiche. 😉

    1. camu ha detto:

      Hai ragione, a volte mi dimentico che sono passati dieci anni e più da quei tempi, mica noccioline. Conserverò sempre dei bei ricordi comunque, questo è sicuro. Sulle statistiche, sto meditando anch’io di darci un taglio, ma sono già alquanto “cookieless” per il resto. Emanuele suggeriva di mettermi in casa anche i font di Google, ma con Tophost che non è proprio una scheggia, non so se ne valga la pena…

  5. Aldo ha detto:

    Anch’io per qualche anno ho utilizzato i servizi di Bluehost. poi sono scappato. Utilizzavo la coppia “Dominio Topstost + Hosting Bluehost”.

    Ora sono su Serverplan e non è male, anzi. Nel caso, però, dovesse peggiorare darò un’occhiata a Supporthost. 😛

    1. camu ha detto:

      Serverplan era sulla lista dei provider che stavo considerando per mollare Bluehost, mi sembrava molto promettente, ma alla fine anche grazie agli sconti sul prezzo finale, ho scelto Supporthost.

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