due chiacchiere

Tesoro, mi si è ristretta la blogosfera

Parafrasando il titolo di questo divertente film d’altri tempi, prendo spunto per esprimere una mia impressione sulla blogosfera italiana, almeno quella che “frequento” io tramite il mio lettore RSS. Ho come l’impressione che si stia attraversando un periodo di crisi, chissà forse conseguenza della crisi economica che stiamo attraversando. Guardo ad esempio il blog di Pocacola, quello di Ninna, persino quello di Pausa Perenne e di Tommy David, giusto per citarne una manciata. Il numero di commenti è diminuito, la qualità dei post si è abbassata (tipo Rossella che ci tortura solo con i suoi scatti fotografici, o Tommy che ha dato una svolta di pura filosofia ai suoi ragionamenti…), persino il numero di Barcamp organizzati in giro è calato. Ripeto, forse è solo una mia impressione. Oppure stiamo entrando in una nuova fase dei media sociali? In cui siamo oramai satolli: l’indigestione di contenuti è arrivata al punto di saturazione, in cui nulla fa più notizia, in cui nulla ci colpisce, in cui si va avanti per inezia. Una fase che vedrà qualcuno sparire in silenzio (tipo i compianti Gattostanco, Semplicemente.org, ed altri), e dove i superstiti dovranno affrontare nuove difficili sfide comunicative. Ma vale ancora la pena avere un blog a queste condizioni?

Commenti

  1. Tommy David ha scritto:

    Vuoi forse insinuare che Platone ha reso il mio blog noioso? ๐Ÿ˜›

    (Comunque è vero, non ho più molta ispirazione per post più “attuali”, né ho voglia di scrivere quotidianamente come avevo cominciato a fare qualche mese fa.)

  2. Tommy David ha scritto:

    (E comunque si va avanti per inerzia – sebbene qualcuno lo faccia tramite inezie.) ๐Ÿ˜‰

  3. camu ha scritto:

    @Tommy David: ci tengo a precisare che i tuoi post filosofici non sono certo NOIOSI, però ammetterai che il pubblico in grado di poterli assaporare appieno è molto più ristretto di prima. E poi diciamola tutta, la gente in Italia vuole veline e tette, non roba “platonica” ๐Ÿ™‚ Sul fatto delle inezie sono pienamente d’accordo con te. Io per primo, a volte, mi macchio di questo peccato, pur di pubblicare qualcosa. Anche se ultimamente ho ridotto il ritmo, vuoi per gli impegni su altri fronti, vuoi per questa flessione generale…

  4. Tommy David ha scritto:

    Beh, la gente che vuole veline e tette non verrà certo sul mio sito. Anzi, probabilmente non andrà nemmeno a spulciare blog (sempre che sia in grado di navigare su internet…). ๐Ÿ˜‰

    In questo senso, secondo me, la crisi non può che essere positiva. รƒห† vero: i siti social hanno ammazzato i blog. Ma quali blog? Mi auguro che rimarranno solo i “migliori” – quello dietro ai quali stava un progetto più solido che il chiacchiericcio feisbuchiano…

  5. camu ha scritto:

    @Tommy David: bravo, era proprio dove volevo andare a parare io ๐Ÿ™‚ Eh, questi filosofi siete sempre più bravi degli altri ad arrivare al dunque!

  6. Sgarro ha scritto:

    Infatti io ho resuscitato il mio blog dopo un annetto di semi-convalescenza e ho ritrovato la mia blogosphera praticamente defunta.
    P.S. posso dirti che questo tema mi sta prendendo a pugni nelle pupille? ๐Ÿ˜€

  7. camu ha scritto:

    @Sgarro: la tua conferma sulla blogosfera non so se mi consola o meno. Riguardo al tema che fa girare le… pupille, me n’ero accorto anche io nelle ultime settimane, e tu m’hai dato l’occasione per porre rimedio al problema, finalmente. Ho cambiato il colore del testo, rendendolo meno accecante, e dato un po’ più aria alle righe ๐Ÿ™‚ Che ne pensi?

  8. Cateno ha scritto:

    Beh, da come l’hai scritto sembra che intendi dire che i post di Tommy siano di qualità più bassa perché filosofici.

  9. camu ha scritto:

    @Cateno: hai ragione, rileggendo la frase mi sono accorto del “cattivo modo” in cui l’avevo strutturata, ma la mia intenzione non era quella ๐Ÿ™‚ Ho provveduto a rimuovere il verso incriminato, prima di attirare contro di me stormi di filosofi incavolati…

  10. Silvana ha scritto:

    Oggettivamente un poco di stanchezza in giro si sente.
    Ma è una delle normali fasi di stallo della comunicazione che poi tende a riprendersi, magari tagliando qualche ramo secco.

  11. Tommy David ha scritto:

    Ecco, Cateno: non volevo dirlo io… ๐Ÿ˜‰

  12. LaCapa ha scritto:

    Sono ormai quattro anni che il mio blog tira avanti. Non sono mai stata una vip della blogosfera, anzi, a dirla tutta, non mi s’è mai filata nessuno. Dietro il mio blog non ci sono né un progetto serio né un obiettivo da raggiungere, c’è solo la voglia di scrivere. Sì, forse è vero, abbiamo fatto indigestione di contenuti, però non credo che i social network stiano uccidendo i blog.
    Penso che stiano diffondendo una nuova maniera, sintetica e rapidissima, di diffondere pensieri, parole, opere e opinioni (parafrasi blasfema, perdonatemi). Che questo sia un bene o un male, non saprei dirlo.
    Però so che finché avrò voglia di raccontare la mia vita su internet, lo farò. E, per me, ne varrà la pena…

    (Per quanto mi riguarda, commento sempre meno i blog. Perché li seguo tramite il feedreader e trovo un po’ scomodo dover andare sulla pagina per lasciare il mio pensiero, tanto più che la maggior parte delle volte non lo ritengo nemmeno necessario.) ๐Ÿ™‚

  13. Emanuele ha scritto:

    Scusa ma non capisco la domanda finale. Capisco il periodo di magra nella blogosfera ma che c’entra il convenire o meno avere un blog? Come ha detto lacapa, finché ti va scrivi… o lo fai in base al numero di commenti che ricevi?
    Ciao,
    Emanuele

  14. Sgarro ha scritto:

    Premettendo che il blog è tuo (ovviamente) e che puoi farci quello che vuoi (ovviamente).
    Secondo me è proprio la combinazione che non va: già il verde di per se è abbastanza fastidioso (almeno per me), questo blog ha verde scuro come sfondo e verde chiaro come scrittura e giallo per i link. Prova a trovare una combinazione differente (l’header mi piace tantissimo comunque)

  15. camu ha scritto:

    @Sgarro: beh, si vede che non sei aggiornato, ma nella barra laterale c’è un link con scritto “scegli il tuo tema” ๐Ÿ™‚ Lì troverai le dodici tonalità di questo blog, una al mese. Se quella di Aprile non ti piace, puoi sempre passare ad un’altra! Comunque l’agonia delle tue pupille finirà fra un paio di giorni.
    @Emanuele: se nessuno ascolta e commenta più, che senso ha avere un blog? Tanto vale scrivere in un diario privato, no? Era più o meno questo il senso della domanda finale.
    @LaCapa: ecco, oramai la tecnologia c’ha troppo viziato, e persino la pigrizia di cliccare su un link per commentare sta influenzando questa recente agonia della comunicazione…

  16. Emanuele ha scritto:

    Camu, se nessuno commenta più il blog E’ già un diario privato. No? E’ questo il punto… se ti piace scrivere, il blog ha senso sia con lettori che lo visitano, sia senza. Non trovi?
    Ciao,
    Emanuele

  17. Caigo ha scritto:

    Questo calo non m preoccupa, in fondo credo sia anche fisiologico. La rete è piena di blog abbandonati a se stessi da persone che non avendo nulla da dire (?) o non trovando la soddisfazione di orde di lettori hanno deciso di mollare. Buona parte di questi hanno dirottato i loro interessi verso facebook, una soluzioni sicuramente più comoda, meno impegnativa.
    Come ho detto questo calo non mi preoccupa, sotto un certo aspetto lo trovo anche salutare, magari spariranno anche un certo numero di blog “cloni” che intasano la rete.
    Ho scelto di non mettere pubblicità nel mio blog, ho scelto di non superare mai i 10 post al mese, figuriamoci se vedo come un problema trovarmi 5 commenti per post piuttosto che 50 o 500. ๐Ÿ˜€

  18. camu ha scritto:

    @Caigo: beh, però proprio quello che dici riguardo a Facebook è ciò che mi perplime ๐Ÿ™‚ Se la gente cerca soluzioni “meno impegnative”, allora lo fa proprio perché non ha nulla da dire. In altre parole, Facebook, per quel poco che uso il mio account, lo vedo sempre più come una prateria incoltivata di interessi e di gente che cerca di invitarti ai gruppi più inutili di questo mondo. Per non parlare poi di cose come Farmville: veramente è il caso di dire “braccia rubate all’agricoltura!!!” ๐Ÿ™‚

  19. rossella ha scritto:

    Cinque post a settimana, come sempre da che ho il blog. Le fotografie si sono aggiunte in quanto è una passione che è in crescita. Quindi, mi spiace, ma quel “solo” è piuttosto falso. Non è così che stanno le cose.

  20. rossella ha scritto:

    PS: senza contare che la partecipazione attiva (il commento) è una cosa e la semplice lettura è un’altra. Infatti non c’è alcuna corrispondenza tra numero di commenti e numero di lettori. Decimati i commenti sono quintuplicati i lettori. Basarsi sul numero in fondo al post è la cosa più sbagliata che si possa fare.

    Risposte al commento di rossella

    1. camu ha scritto:

      @Rossella: ma io scherzavo ๐Ÿ™‚ Ok, la prossima volta vedrò di evidenziarlo in maniera molto più esplicita!!! Però ammetto che i buon vecchi dialoghi di un tempo un po’ mi mancano…

  21. Caigo ha scritto:

    @camu: Coltivassero pomodori e carote sul terrazzo ci guadagnerebbe tutti, loro per primi ๐Ÿ™‚

  22. camu ha scritto:

    @Caigo: già, e sosterrebbero l’ecologia ๐Ÿ™‚

  23. Rick ha scritto:

    Penso che avere un blog sia sostanzialmente voglia di comunicare e di interagire, questo spiega il fiorire di millemila blog negli anni passati. Può essere divertente proprio perché ognuno è liberissimo di scegliere cosa scrivere: massimi sistemi, filosofia o recensioni di telefonini, ma.. A prescindere dalla tipologia del contenuto, ogni singolo blog ha un suo zoccolo duro di affezionati lettori per i motivi più disparati.

    Facebook soddisfa questa voglia di comunicazione in modo spicciolo e forse più immediato e penso che questo sia uno dei motivi del “relax” della blogosfera, in tempi recenti.

    Passata la fase compulsiva e concitata dei primi tempi (complice Facebook), sui blog si scrive meno e si scrive meglio e mi sembra proprio che ci siano ancora un sacco di cosa carine che valgano la pena di esser lette..

  24. camu ha scritto:

    @Rick: approvo e condivido la tua frase finale, ci mancherebbe. Il fatto di aver citato te ed altri blog che leggo come riferimento, non va preso come un dito puntato ed un’accusa, ma come uno spunto per alimentare una discussione sull’argomento. Cosa che, a giudicare dal numero di commenti al mio articolo (ed interventi di rilievo come Rossella o te) è riuscita perfettamente. Sono contento che Facebook stia attraendo tutta la “spazzatura”, che di conseguenza si allontana dalla blogosfera “vera”, lo zoccolo duro come lo chiami tu. E’ vero, sui blog si scrive meno e si scrive meglio!

  25. Redemption ha scritto:

    Ottima osservazione, che secondo me si riassume in un solo unico nome: Facebook.
    Sono d’accordo con caigo e pocacola, l’utente medio si sta spostando su questo grosso e grasso problema della rete. Ritrovare i propri amici in rete per i blogger sta diventando una piaga. Parlo per me, ma in giro per la rete si trovano ovunque opinioni di blogger che danno contro FB, però lo usano e anche più spesso di quanto non facciano con il loro blog.

    Sul mio blog però, da quando ho anche tolto il giochino del chi commenta di più (un po’ per esasperazione devo essere sincero) i commenti sono scesi da fare impressione. Da quasi 1000 in un mese a massimo 200 . Certo che sul mio blog c’è poco è niente da commentare, però spesso, chi commentava voleva fare una sua battuta… ora succede praticamente…ehm… mai.

    Sinceramente fin dalla nascita di fb ho pensato che sarebbe stato uno strumento utile, più o meno come twitter, non il male come si sta rivelando insieme allo stramaledetto caffeine .

  26. camu ha scritto:

    @Redemption: nel tuo caso infatti ti ho citato perché ho notato il brusco calo di commenti sul tuo blog. Hai ragione sul fatto che spesso non c’è nulla da dire, ma è stato shoccante vedere che prima la gente anche una sola battuta la diceva, ed ora invece zero assoluto. Certo, la colpa non è di Facebook in sé, ma dell’uso che la gente ha deciso di farne ๐Ÿ™‚

  27. jaberwok ha scritto:

    Ciao Camu, scrivo perchè sono stato anche troppo lontano ๐Ÿ˜€
    Problemi “reali” (casa e lavoro) rendono per forza di cosa difficile
    la vita “digitale”.
    Probabilmente la gente ha altro da fare, e cerca di fare entrambe le cose (personalmente male)
    Solo ora riesco a tenere una parvenza di regolarità sul mio blog, ma è difficile.
    Sarà che non ho internet (ancora) sulla casa nuova, sarà il lavoro che impegna e c’è chi avrà sicuramente dei figli.
    Insomma la vita avanza, vedrai che dopo un altro riassestamento chi pubblica di solito ripubblicherà.
    Personalmente sono per i periodi di stop, ricaricare le batterie fa bene, anche se fermare il volano “bloggante” è sempre un rischio, ma se poi non si blogga più, probabilmente va bene cosi’.
    ^_^

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