due chiacchiere

Torta sbrisolona

L’altra sera ci siamo riuniti a casa di amici per fare quattro chiacchiere in compagnia: ognuno di noi portava qualcosa di proprio, chi le bottiglie di vino, chi il dolce, chi gli stuzzichini. Tra le varie pietanze, ho molto apprezzato la torta sbrisolona, specialità molto diffusa nel nord del Belpaese. Un dolce certo non adatto a chi, come me, sta cercando di perdere qualche etto in vista della prova costume oramai alle porte. Ma d’altro canto non si può sempre mangiare insalata e fettina di carne. Non sono riuscito ad estorcere la ricetta originale alla cuoca, ma quelle che ho sperimentato io sembrano giungere ad un risultato analogo.

Ingredienti per 6 persone

50 grammi di farina bianca, 200 grammi di farina gialla “fioretto”, 1 bustina di vanillina, 200 grammi di zucchero, la scorza grattugiata di un limone, 200 grammi di burro, 200 grammi di mandorle già tritate in maniera grossolana, 1 uovo intero più 1 tuorlo, 1 cucchiaio di pangrattato, 50 grammi di zucchero al velo

Tempi e strumenti

Come in tutti i dolci, la maggior parte del tempo è necessaria a cuocere la pietanza: in questo caso serve circa un’ora. Per la preparazione procurati una tortiera da forno, una terrina per impastare, un cucchiaio di legno, un coltello, un colino per spolverizzare lo zucchero a velo, una grattugia per la scorza di limone

Lascia ammorbidire il burro fuori dal frigorifero a temperatura ambiente per una decina di minuti. Versa le due farine e la vanillina nella terrina, mescolando con il cucchiaio di legno per qualche secondo. Aggiungi la scorza di limone gratuggiata, lo zucchero e le mandorle. Facendo attenzione a non formare grumi, unisci infine l’uovo ed il tuorlo, oltre al burro eventualmente sciolto a bagnomaria.

Il segreto è la lavorazione a mano

Lavora l’impasto con le mani per amalgamarlo ma, a differenza di quanto si fa usualmente, non cercare di renderlo liscio e omogeneo come per la pasta frolla: dovrà rimanere discontinuo e si dovranno sentire le zone più lavorate ed altre più grezze. Aiutandoti con le dita, ungi la tortiera, spolverizzala con il pangrattato e sistema l’impasto sbriciolandolo a pezzi del diametro di un paio di centimetri. La copertura però deve essere il più possibile completa, senza lasciare”buchi” che lascino intravedere il fondo della tortiera.

Cuoci in forno già preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti, spolverizzandola a fine cottura con lo zucchero a velo. Ideale se accompagnata da un buon vino dolce, tipo malvasia o vinsanto.

Commenti

  1. Matteo ha detto:

    GNAM :8

  2. PlacidaSignora ha detto:

    Amo poco i dolci in generale, ma questa mi piace moltissimo!

  3. camu ha detto:

    matteo, pensavo che come sempre me ne avresti ordinate un paio eh eh
    placidasignora, forse perché se ben fatta non viene neppure particolarmente “dolce” alla fine

  4. agb ha detto:

    Io l’ho fatta qualche volta questa torta, anche perché abito in un posto che non lontano da dove questa torta è tipica. 😉 Mi è sempre piaciuta molto, dato che non è troppo dolce e che spezzarla con le mani dà soddisfazione.
    Mia madre ogni tanto con delle mandorle intere ci faceva dei disegni sopra, dopo averla messa nella teglia su cui cuocerla, ma prima di metterla nel forno!

  5. gloria ha detto:

    La torta sbrisolona è un dolce tipico mantovano ed io sono mantovana doc. Il sistema utilizzato per eseguirla è giusto ma gli ingredenti originali sono: 200 grammi di zucchero, 200 grammi di farina gialla fioretto, 200 grammi di farina bianca, 200 grammi di mandorle tritate grossolanamente, 180 grammi di burro, 20 grammi di strutto (che io sostituisco col burro) 1 uovo intero più 1 tuorlo, 1 bustina di vanillina e la buccia grattugiata di 1 limone. Buon appetito

  6. camu ha detto:

    gloria, ho corretto le dosi in base alle tue indicazioni, la prossima volta che la provo ti faccio sapere come mi è venuta… grazie per la dritta!

  7. MARIA ANNA ha detto:

    E’ una torta squisita, io sono calabrese e ci metto il cuore nel farla; se le calorie sono alle stelle non importa, alla fine i piaceri della vita sono talmente pochi… assolutamente da assaggiare con un po’ di cioccolata fusa sopra!

  8. una bimba ha detto:

    ciao a tutti 🙂

    La torta sbrisolona è il dolce preferito di una persona che per me è sempre stata speciale… dalla prima volta che l’ho conosciuto. Le prime volte che mi stava vicino dentro mi sentivo vibrare… e il cuore batteva come la batteria di un gruppo super rock! Da sempre, segretamente, il mio cuore crede che un giorno la mia vita sarà insieme alla sua… io non ho mai smesso di crederci anche se a volte sembra che lui mi odi… Tra pochi giorni parte…

    Voglio preparargli la torta sbrisolona e qui ho trovato la ricetta più bella 🙂 e il sito più completo e interessante e di compagnia e divertente 🙂

    Ci metto tutto il mio amore per lui per fare questa torta 🙂

    Spero che mi porti fortuna il tuo sito 🙂 E spero di riuscire a fare una torta buonissima che lui si possa ricordare 🙂

    Io sono convinta che l’amore crea i dolci… un dolce solo per amore verso i bambini o un uomo o una donna può essere creato… questo è quello che penso! Un sorriso grande grande a tutti voi!

    una bimba che ci crede ancora

  9. camu ha detto:

    Ciao bimba, poche volte ricevo dei commenti così “sentiti” che vengono dal cuore, grazie per aver condiviso con noi la tua gioia nel fare questo dolce alla persona amata! Spero anch’io che questa ricetta ti porti fortuna, e che anche se lui parte, vi possiate rivedere presto.

  10. una bimba ha detto:

    Signor Camu salve 🙂

    Sono tornata qui perché oggi pomeriggio ho preso tutti gli ingredienti al supermercato, e prima di iniziare a preparare la torta sbrisolona volevo ripassare la sua ricetta 🙂 Così Signor Camu, finito di scriverle, corro in cucina e comincio a lavorare!!! Sono felicissima, non vedo l’ora di cominciare… è la prima volta che preparo una sbrisolona.

    Ma sono anche felicissima perché ho trovato il suo saluto! E se devo essere sincera… credevo fosse impossibile che trovasse il tempo di rispondere anche a me 🙂 Tanto è vero che prima scrivevo utilizzando un generico “tu”… ma adesso che ho ricevuto una risposta vuol dire che mi trovo davvero davanti ad una PERSONA! E nel caso fosse più grande di me, non vorrei mancarle di rispetto… allora mentre scrivo uso il “lei”!

    La ringrazio per l’augurio 🙂 Lo spero anche io con tutta la mia forza e tutto il mio cuore! Allora corro in cucina! Grazie infinite Signor Camu per la sua presenza e per avere ascoltato e soprattutto per avere apprezzato. Un sorriso grande grande e pieno di felicità 🙂

  11. camu ha detto:

    Bimba, sei la prima che mi dà del “lei” sui commenti, credo che in questi anni non sia mai accaduto. Ma guarda che non sono così formale, e soprattutto non sono così “grande” quindi un “tu” è più che sufficiente. Spero che la torta di ieri sera sia venuta buona e che la persona speciale a cui era destinata l’abbia davvero apprezzata. Anzi, se hai altre ricette da proporre, potrei pubblicarle su queste pagine, perché no!

  12. una bimba che ci crede ancora ha detto:

    Ciao Comu:) sono io, sono bimba:)
    come stai?
    io un pochino triste…almeno per stasera ho perso il sorriso….vabbè….anche se “ci credo ancora” però almeno per stasera mi sono convinta che debba iniziare a smettere di crederci….

    la sbrisolona l’ho fatta:) la casa è stasta piena del profumo delle mandorle e delle scorza di limone grattuggiata per due giorni:)

    questa torta deve essere davvero buona:) solo che io non so dirti come è venuta perchè sono allergica a tutte le farine:( in realtà sono allergica agli acari prodotti dai farinacei….

    così non so se era buona, ma sono sicura che era profumatissima:)

    così la notte di sabato l’ho preparata e stasera l’ho messa nella carta frigo come se fosse stata carta da regalo e poi ho usato un nastrino color verde acqua per chiuderla e ho fatto un bel fiocchetto:) 🙂

    stasera assieme a tutti i compagni di “lavoro” l’abbiamo salutato con una cena….e io gli ho dato la sbrisolona…..non credo gi interessasse molto….
    quando ci siamo salutati non mi ha abbracciata:(
    se ne è andato così:( certo la mia folle sensazione che sia lui la persona con cui passerò tutta la mia vita stasera era ancora più folle di quanto non lo sia mai stata in tutti questi anni:(
    adesso mi sento tanto tanto triste:(
    per questo non riesco a sorridere….anzi credo che al posto del sorriso ci sia un broncio……

    Comunque caro Comu…..non importa…..ci sono stati momenti molto più tristi di questo e come si dice….soffrire rende più forte:) :)io ne sono sicura:)

    allora da domani voglio solo studiare e studiare e basta..comunque…se devo essere sincera…io in fondo al mio cuore nonostante tutto e tutti….Comu, io ci credo e ci spero ancora e ancora e forse per sempre ci spererò….

    comunque,quando ho letto che mi invitavi a proporre qualche dolce che faccio io…..sono diventata tutta rossa:) e….si….non ci credevo…..
    proprio io dove a casa mia nessuno ha idea dei dolci che preparo……nessuno sa che mi piace fare dolci…..ma solo per amore…..

    la torta che mi piace più spesso preparare per i miei compagni di ” lavoro” (dove poi il destinatario…la persona a cui penso mentre faccio il dolce è sempre lui) è un semplicissimo pan di spagna, farcito con la crema e bagnato con lo sciproppo delle pesche che poi uso anche per farcire e mettere sulla crema interna.
    tutto reso più bello da una spolverata di zucchero a velo:) 🙂

    le dosi sono queste:
    pan di spagna:
    200g di fecola di patate (che io posso mangiare)
    200g di zucchero
    4/5 uova
    1 bustina di lievito

    per la preparazione del pan di spagna io faccio così:
    per prima cosa separo il rosso dal bianco e subito monto a neve il bianco.
    successivamente sbatto i rossi con lo zucchero finchè non si forma un composto cremoso(ma come sono tecnica…hihihi)
    a questo punto comincio ad unire a questa cremina di rossi e zucchero, alternativamente, un pò di fecola setacciata (continuando a sbattere) e un pò di bianco montato a neve.
    quando ho aggiunto tutta la fecola e tutto il bianco, aggiungo la bustina di lievito(sempre setacciato)

    intanto bisogna accendere il forno a 180 gradi,in modo che sia già caldo quando inforneremo la torta:)

    infatti dopo aver aggiunto il lievito, io ungo col burro una teglia rotonda con i bordi alti e olre al burro spargo anche la fecola in modo che la torta non si attacchi…

    in forno questo pan di spagna rimane circa 20-25 minuti…comunque bisogna stare attenti perchè basta qualche minuto di più e si brucia:(

    quando il pan di spagna è freddo, io di solito lo taglio in modo da ottenere tre “dischi” e quindi stendere 2 strati di crema.

    a questo punto ci sono 2 alternative
    a)usare semplicemente la crema pasticcera
    b)fare una crema formata da marmellata di pesche sbattuta col mascarpone (ho pensato a questa crema perchè i miei compagni sono davvero ghiotti di mascarpone…ne mangiano quintali come se io mangiassi i pomodorini che adoro…)

    comunque, qualsiasi di queste due creme si scelga, la cosa più importante che da un profumo speciale è:bagnare il pan di spagna con lo sciroppo delle pesche sciroppate:)
    io di solito prendo la scatola di pesche grande grande…
    bagno il pan di spagna(cominciando dal disco alla base)
    stendo uno strato di crema e sopra questo strato di crema metto le pesche sciroppate tagliate sottilissime, praticamente ricopro tutto l’intero disco.
    passo al secondo disco, lo bagno, lo ricopro di crema, lo ricopro interamente di pesche tagliate sottilissime.
    infine, bagno l’ultimo disco che poi usero per chiudere la torta.

    a questo punto la torta è finita:)

    io spolvero il tutto con zucchero a velo:) mi piace perchè diventa prorio simpatica e dolce la torta tutta bianca:)
    la mia mamma che si che è davvero bravissima a cucinare e fare dolci, usa ricoprire le torte con la panna…..

    comunque questa torta se ben bagnata con lo sciroppo delle pesche e con dentro le pesche stesse…beh…a me piace tantissimo:)
    secondo me è molto fresca:)

    Comu….quando leggerai questo messaggio penso che ti spaventerai per la sua lunghezza………

    adesso ti saluto e vado a dormire…..
    sai che stando qui già il 50% della tristezza è andato via:) 🙂

    adesso riesco a mandare un sorriso a te e a tutte le persone che leggono:)

    buonanotte a tutti:) 🙂

    con tanto affetto:)
    bimba

  13. Gine ha detto:

    in realtà ero alla ricerca della ricetta di una torta che penso le assomigli molto e che mi è stata portata dalla montagna; si tratta della torta secca Monte Bondone,non ho trovato niente su internet se non una citazione in un sito di grappe. Qualcuno può aiutarmi?
    Grazie.
    Gine

  14. Pilates ha detto:

    Mmmm, sembra buonissima.

    Non vedo l’ora di andarla a provare.

    Grazie
    Veronica

  15. Lapo ha detto:

    Finalmente una ricetta veramente AUTENTICA, le mandorle devono essere tritate grossolanamente e NON pelate. Mangio questa magnifica torta (e quella delle rose) da quando vivo la meravigliosa città di Mantova che adoro come la mia città natale ciaoooo

Lascia un commento