due chiacchiere

Troppo poco, troppo tardi

In questi giorni ho letto credo ogni possibile opinione sulle conseguenze del risultato elettorale in Italia. Dallo scetticismo internazionale (con punte notevoli come quella tedesca) alle varie diatribe interne su chi sarà il capo del governo, su quanto durerà questa legislatura, e se davvero Grillo riuscirà ad innescare la scintilla del cambiamento all’interno dei palazzi della politica. Il mio parere, in tutto questo, è riassunto egregiamente dalle parole di Alain De Carolis:

Badate bene una cosa: la mia opinione é che nonostante tutti gli sforzi ed i buoni propositi il M5S non riuscirà assolutamente a sistemare niente in Italia. Come direbbero qui: “too little, too late”. E’ troppo tardi per correre ai ripari: le cose non andranno meglio, anzi andranno molto peggio di ora. La ricchezza che fino a questi anni ci ha accompagnato non é un dono divino, non ci arriva perché siamo predestinati al successo. Tutt’altro! Essa é stata la somma di sforzi, di battaglie, di fortune ed intelligenze che si sono susseguite nei secoli: fango e sudore, lacrime e sangue. Costruire é stato arduo e ha richiesto vite intere, per distruggere invece é bastato un soffio…

Commenti

  1. Alain De Carolis ha detto:

    Un paesino del New Jersey? E quale? E come si sta?

    1. camu ha detto:

      @Alain De Carolis: guarda, te lo consiglio caldamente 🙂 Ma dal tuo blog mi sembra di capire che tu non sei uno a cui piace la calma dei suburbs, quanto piuttosto la vita movimentata di città eheh

      1. Trap ha detto:

        @camu: beh, non ha vissuto come noi per tanti in quella “trafficatissima” (sia per terra che per aria eh eh) via Emilia… solo così si può apprezzare la bellezza di vivere appena fuori città 🙂

  2. giglio ha detto:

    Il M5S per chi ancora non l’ha capito è un movimento di protesta per chi si è rotto …(scegliete voi cosa) dei politici italiani che negli anni hanno fatto solo l’interesse di partito ( vedi Bersani con l’ultime primarie) o addirittura il proprio interesse (vedi i vari, Lusi, Fiorito, ecc). Forse questo non migliorerà la situazione economica italiana, ma sicuramente migliora il morale. Sentir parlar Grillo in questi giorni è una grande soddisfazione, un po’ come quando sentivamo parlar Renzi. Anche il vicino di villa ( per dirla come Crozza) si è dovuto in parte ricredere sul M5S.
    Vediamo se questa grillina riuscirà nel suo intento: non scappare dall’Italia!

    1. camu ha detto:

      Scusa se il commento è rimasto in moderazione, la presenza di più di un link ha insospettito l’antispam, che l’ha messo in quarantena 🙂 E tra ieri ed oggi non avevo avuto modo di approvarlo. Gli spunti che offri sono interessanti, ma ne ho già visti tanti in passato fare gli stessi ragionamenti e poi svanire nel nulla. Quindi puoi immaginare il mio scetticismo (come la pecora che grida al lupo e finisce che nessuno la crede). Troppo poco, troppo tardi, appunto. Sono pronto a scommettere che finirà così anche in questo caso 😉

  3. giglio ha detto:

    come mai il mio precedente commento è in attesa di moderazione?

  4. giglio ha detto:

    Per dirti la verità il primo politico che ho sentito parlar chiaro è stato Renzi ad ottobre.
    In queste ore parlano di governissimo tra PD E PDL. Ma pensate a tutti quelli che hanno votato il PD solo per non rivedere il Silvio e tutti quelli che hanno votato PDL per scongiurare l’ascesa dei “comunisti” al governo?
    La mia speranza è che alla fine si annullino da soli e di tornare presto a votare.

    1. camu ha detto:

      @giglio: concordo su Renzi, ed il PD in effetti ha voluto aggrapparsi al vecchio per la paura di proporre il nuovo. Ora circolano voci di Renzi Presidente, ma mi chiedo: non sarebbe uno schiaffo a chi crede nelle primarie? Un voltafaccia che farà perdere ancora più credibilità… ma tant’è. Ha ragione Rudy Bandiera, con la sua analisi di quello che è successo. Le prossime settimane sembrano essere proprio interessanti.

      1. Trapanator ha detto:

        @camu: il PD ha troppi comunisti provenienti dal PCI, partito non di “maggioranza”. Per questo non andrà molto avanti, con questi vecchi dirigenti, come il figlio di Berlinguer nella commissione di “controllo” (di che cosa?)

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