due chiacchiere

Vivere il bosco di notte

Qualche giorno prima di partire per l’Italia, un amico mi ha invitato ad una festa di Halloween anticipata (erano i primi di Ottobre) organizzata tra i boschi di un monte non molto lontano da casa mia. Con tanto di campeggio notturno a concludere la serata. Per me, in effetti, era la prima volta che avrei fatto un’esperienza del genere, e da buon italiano, già pensavo al freddo che avrei sentito nel pieno della notte, alla durezza del terreno con buona pace dei dolori di schiena, e chissà cos’altro. Ed invece, si è rivelata una serata davvero divertente e piacevole, con tanto di DJ pronto a far ballare i partecipanti nel mezzo del bosco. La temperatura si è rivelata più mite del previsto, e la tenda che mi ha prestato il mio amico era calda a confortevole durante la notte. Senza parlare del materasso, che in effetti era ben più comodo di quanto sperassi.

Ho girato un piccolo video per farti capire l’ambiente, con alcol a fiumi, cibo portato dai vari partecipanti, e tanto divertimento.

La parte che mi ha stupito di più, comunque, sono stati i suoni del bosco nel mezzo della notte: ramoscelli che cadevano a terra, foglie smosse da una brezza leggera, un gufo in lontananza che non aveva proprio voglia di andare a dormire. Per fortuna ho portato con me i tappi per le orecchie (alla Artemio de Il ragazzo di campagna, per intenderci), e sono riuscito a dormire molto bene in quella pace che oramai non riusciamo più a provare, presi dal logorio della vita moderna. La mattina dopo, alcuni dei partecipanti che erano venuti con il camper, hanno offerto caffè a tutti (ovviamente la brodaglia americana, mica un buon espresso) mentre si chiacchierava intorno ad un fuoco del più e del meno. Insomma, un’esperienza che ripeterò volentieri.

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