due chiacchiere

Calcolare la data di Pasqua

Sin da piccolo mi sono sempre domandato come mai il Natale cadesse sempre il 25 Dicembre, mentre la Pasqua era “variabile” di anno in anno. Recentemente, grazie alle tecnologie informatiche ed alla diffusione del sapere (vedi ad esempio Wikipedia), sono riuscito a svelare il segreto che si cela dietro questo mistero. Il motivo “terra terra” è presto spiegato: il giorno di Pasqua si calcola in base alla luna piena. Tutto fu deciso nel 325 dopo Cristo, quando il Concilio Cattolico di Nicea stabilì che la solennità della Pasqua sarebbe stata celebrata “nella domenica seguente il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera”.

Per semplificare: l’equinozio di primavera, come ci insegna il professore di Geografia Astronomica al Liceo, cade il 21 marzo. Quindi Pasqua può essere dal 22 marzo in poi. Se proprio il 21 dovesse essere Domenica, infatti, si conterà quella successiva. Il ciclo lunare intero, sempre stando alla letteratura sull’argomento, è di 29 giorni: pertanto l’ultimo giorno utile è il 25 aprile, ovvero il caso “pessimo” in cui il 22 marzo è il primo giorno del ciclo lunare.

Senza farla troppo complicata, quindi, il calcolo si basa sulle fasi lunari. Esistono in rete varie pagine che consentono di calcolare quando cadrà la pasqua di un qualsiasi anno che si inserisce: esse basano i calcoli su un paio di algoritmi noti, studiati sin dal Medioevo, che fanno la gioia della professoressa di Algebra e Geometria, tipico corso delle facoltà scientifiche. Tant’è che il buon vecchio Gauss, un vero fuoriclasse nell’algebra lineare e nel calcolo di matrici e vettori, studiò anch’egli un metodo per scoprire la data di Pasqua. E allora che aspetti: foglio e calcolatrice e… via!

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