due chiacchiere

Cattivissimo me, divertimento assicurato

Qualche mese fa i nostri amici trentini c’avevano consigliato il film d’animazione (già, non si dice più lungometraggio, fa così anni ottanta) Cattivissimo Me, che a loro era piaciuto molto. E dopo averlo visto, ammetto che la Illumination Entertainment ha saputo sfornare una storia piacevole, in grado a mio parere d’appassionare grandi e piccini. Solito avviso ai naviganti: se non vuoi scoprire dettagli sulla storia, evita di proseguire la lettura.

La trama racconta di un mondo in cui i “cattivi” fanno a gara per stabilire chi commette il crimine più grande e memorabile. Il sogno di Gru, il protagonista, è di rubare nientepopodimeno che la luna. Per farlo avrà bisogno di un particolare raggio rimpicciolente, che però è nelle mani dell’acerrimo nemico Vector. Intrufolarsi nella sua fortezza si rivela però più difficile del previsto. Almeno per Gru ed i suoi piccoli aiutanti: pare infatti che un gruppo di tre orfanelle che vendono biscotti porta a porta, riesce a varcare la porta principale senza problemi. Ecco dunque accendersi la lampadina: adottare le bimbe ed usarle (a loro insaputa) per impossessarsi del raggio laser. Con l’intento di disfarsi delle piccole una volta ottenuto lo scopo.

Ovviamente le cose non vanno come progettato, e da sotto la scorza dura da cattivo, in Gru sboccia un sentimento per le sue nuove “figlie”, nulla che non ci si potesse facilmente aspettare sin dall’inizio 🙂 Il finale lo lascio scoprire a te. Io intanto era dai tempi di He-Man ed i dominatori dell’universo che aspettavo che i cattivi (il povero Skeleton, nello specifico) avessero il loro momento di gloria. Ed il ritornello di fondo di questo lungometraggio è proprio “i buoni hanno rotto, largo ai cattivi”. Se poi questi sono impacciati, sgraziati e incredibilmente umani, la formula è di sicuro successo.

Dal Racconto di Natale di Dickens fino a Le Streghe di Roald Dahl, il film d’animazione d’esordio di Illumination Entertainment, affiliata di Universal, rielabora i classici della narrativa per bambini e li rinnova con una spruzzata di satira tutt’altro che scontata, un armamentario degno di 007 ed un’orda di simpaticissimi e chiassosi Minion. La scorza di cinismo di Gru piace, il suo cuore tenero e la sua goffaggine conquista. I personaggi, coinvolti in un percorso di crescita interiore, sono estremamente caratterizzati, ed è impossibile non affezionarsi a ciascuno di loro. E finalmente anche i cattivi si godono il loro meritato momento di gloria.

Commenti

  1. Paolo ha detto:

    Concordo, molto carino, anche se a mio parere i cartoni della Walt Disney di un tempo rimangono i migliori 🙂

    1. camu ha detto:

      Si, concordo. Ma anche la Pixar ha sfornato belle cose 🙂

  2. fiordicactus ha detto:

    Lo vedrò, se in DVD . . non vado più al cinema (a meno che la FigliaPiccola non vinca l’Oscar), i film li vedo col ritmo dei telefilm! Sono una di quelle che, sedute comode e al buio, si addormenta dopo la prima mezz’ora! 🙂

    I film della Disney, ho smesso di vederli dopo Pocahontas . . . e ormai i figli erano abbasanza grandi da andare al cinema da soli! 😉

    Ciao, R

    1. camu ha detto:

      Anch’io avevo paura di addormentarmi per questa pellicola: buio, poltrona comoda, stanchezza fisica dopo una giornata passata a far cambi di stagione, pulizie e manutenzione del prato 🙂 Ma alla fine mi sono appassionato. Tornato a casa però mi sono addormentato in 10 secondi…

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