due chiacchiere

Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 8

Ecco cosa pensa ChatGPT di se stesso

A margine di uno dei post che ho condiviso anche su Reddit, quello su come prepararci all’avvento dell’intelligenza artificiale, una persona si è presa la briga di andare a chiedere proprio a ChatGPT cosa pensa accadrebbe se mettessimo tutto in mano a questi strumenti. Ho deciso di conservare la sua risposta testuale, tradotta in italiano, a futura memoria.

Se l’IA dovesse occupare la maggior parte delle posizioni lavorative, potrebbe portare a significativi cambiamenti nel nostro modo di vivere. Ecco alcuni modi in cui l’IA potrebbe migliorare la vita delle persone e influenzare il nostro stile di vita:

  • Automazione di compiti banali: L’IA può gestire compiti ripetitivi e banali con precisione ed efficienza. Ciò libererebbe il tempo delle persone e consentirebbe loro di concentrarsi su attività più creative e intellettualmente stimolanti. Ad esempio, l’IA potrebbe occuparsi di lavori amministrativi, analisi dei dati e supporto al cliente, consentendo alle persone di dedicarsi a attività più gratificanti e innovative.
  • Aumento della produttività ed efficienza: L’IA può ottimizzare i processi, razionalizzare i flussi di lavoro e rendere le imprese più produttive ed efficienti. Ciò potrebbe portare a uno sviluppo e una consegna più veloci di prodotti e servizi, migliorando complessivamente la soddisfazione del cliente. Di conseguenza, le persone potrebbero godere di prodotti di migliore qualità, tempi di consegna più rapidi e servizi migliorati.

Leggi il resto di Ecco cosa pensa ChatGPT di se stesso

Inaccessibilità delle notifiche sulla privacy

Il bannerino per accettare o negare il consenso sui cookie, qualunque sia la tua opinione al riguardo, è oramai un fastidioso accessorio praticamente onnipresente sui siti europei. Ciò che tanti sottovalutano, però, sono le implicazioni legali dal punto di vista dell’accessibilità. Oggi vorrei prendere spunto da un articolo su Smashing Magazine, in cui un esperto delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) condivide alcuni dei problemi introdotti da questi bannerini, e quali soluzioni possiamo mettere in campo per ritrovare la retta via e restituire alle persone con disabilità visive il controllo delle pagine web che stanno navigando. Premesso che già l’agosto scorso avevo espresso la mia opinione in merito a questo requisito introdotto alcuni anni fa dalle Linee Guida europee per la protezione dei dati personali, oggi mi concentrerò principalmente sulla questione tecnica. Leggi il resto di Inaccessibilità delle notifiche sulla privacy

Ma tu lo usi sul serio questo Gutenberg?

Sono oramai passati molti anni da quando l’idea di un editor a blocchi fece capolino nelle menti degli sviluppatori di WordPress. Era la materializzazione del salto generazionale di questa piattaforma da semplice pubblicazione di un blog a maturo sistema per la gestione dei contenuti. Fino a quel momento, gli sviluppatori avevano stiracchiato in lungo e largo le funzioni di base, cercando di soddisfare la richiesta di un qualcosa di più flessibile con soluzioni tipo Visual Composer e Beaver Builder, che io stesso ho usato in alcuni progetti al lavoro (non giudicarmi, era il 2015!), incluso il sito istituzionale dell’università dove lavoravo fino all’anno scorso. Era un modo per divincolarsi dalle catene del dover creare temi complicatissimi che prevedessero una marea di opzioni diverse (immortalate nel codice sorgente), per ogni possibile tipo di pagina che l’ufficio marketing potesse immaginare. Leggi il resto di Ma tu lo usi sul serio questo Gutenberg?

I tre plugin che uso sul blog

Che io sia un incallito minimalista allergico alla spazzatura digitale di ogni tipo non è certo un segreto per chi mi conosce. In particolare, da anni cerco di adottare questa filosofia di vita su tutti i siti web che gestisco, ed il mio piccolo blog sperduto nella rete non poteva certo essere da meno. Così ho deciso di incorporare nel tema casalingo alcune funzioni precedentemente svolte da plugin di terze parti, come la cache, la disattivazione di Gutenberg (sul quale sto preparando un post a parte), e l’estensione delle funzioni dell’editor TinyMCE per aggiungere alcuni pulsanti che uso per rendere i miei contenuti più accessibili. Spremi che ti rispremi, sono riuscito a ridurre la lista a soli tre plugin, dei quali vorrei parlarti oggi. Leggi il resto di I tre plugin che uso sul blog

Giornate dell’accessibilità del web a Roma

Oramai di accessibilità del web si parla davvero poco, in un’era dove TikTok, Instagram e Snapchat la fanno da padrone. Per questo sono stato davvero contento di vedere che, in Italia, c’è ancora qualcuno che promuove iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in materia. Il gruppo a cui partecipa anche Roberto Scano, da sempre uno dei profeti italiani del web accessibile, organizza anche per il 2023 la manifestazione Accessibility Days, che quest’anno si svolge sia in presenza che online. Se quindi ti trovi dalle parti dell’Università La Sapienza a Roma la prossima settimana, ti suggerirei caldamente di andare a dare un’occhiata e fare due chiacchiere con gli organizzatori. Ricordo ancora quando, nel lontanissimo 2007, partecipai all’evento Web senza barriere ed ebbi modo di scambiare due parole con Roberto: per me fu davvero un’esperienza quasi mistica. Che un po’ come San Paolo sulla via di Damasco, mi convertì definitivamente alla religione dell’accessibilità digitale.

Anche le batterie sono stressate

In realtà volevo intitolare quest’articolo “Anche le batterie, nel loro piccolo, si stressano”, in omaggio ad un classico della letteratura comica italiana che diventò una mia grande fonte d’ispirazione ai tempi dell’università, ma per esigenze editoriali (all’omino talebano seduto sulla mia spalla piacciono i titoli corti) ho scelto qualcosa di meno prolisso. Quisquiglie a parte, l’ispirazione per il post di oggi mi è venuta quando, qualche settimana fa, ho acquistato un nuovo portatile (un Dell Latitude 5491 ricondizionato dalla casa madre, al modico prezzo di 230 dollari, per i più curiosi), per rimpiazzare il mio fedele Asus acquistato due anni e mezzo fa. Sebbene a livello di prestazioni quest’ultimo fosse ancora più che adeguato alle mie esigenze, il problema era la batteria (non rimuovibile), che oramai in meno di un paio d’ore passava dal 100% ad un misero 15% di carica. Sono andato a spulciare su eBay ed Amazon per vedere quanto costasse una batteria di ricambio, ed ho visto prezzi intorno ai 60 dollari. A questo si aggiungeva un complicato lavoro di smontaggio per aprire le viscere del portatile e rimuovere quella vecchia. Così, quando ho visto il Dell in offerta, non c’ho pensato due volte. Leggi il resto di Anche le batterie sono stressate

Quando ci si divertiva con i pesci d’aprile

C’era una volta in rete la moda dei pesci d’aprile architettati dalle grandi aziende tech ai danni dei loro ignari utenti. Poi ovviamente tutti si sono fatti più furbi, o forse semplicemente è passato quell’entusiasmo di vedere cosa s’inventavano i cervelloni del marketing di queste compagnie. Da qualche anno oramai, complice anche lo stato d’animo non proprio festaiolo che accompagna l’umanità intera, non si vedono più scherzi degni di nota. Io ne ho nascosto uno nel mio tema, che solo in pochi probabilmente noteranno, specialmente quest’anno, visto che la ricorrenza casca durante il fine settimana. Ed allora oggi voglio ricordare, con un pizzico di nostalgia, quello che il gigante di Mountain View s’era inventato esattamente dieci anni fa. Leggi il resto di Quando ci si divertiva con i pesci d’aprile

Il portale Italia.it è tornato in linea

Durante una delle periodiche pulizie del mio archivio sono incappato in un post che scrissi nel lontano 2008 a proposito della breve e travagliata esistenza del portale italia.it. Così, giusto per curiosità, sono andato a vedere che fine avesse fatto quel dominio, e con mia grande sorpresa ho scoperto che è stato riattivato, ed è usato per raccogliere una carrellata di eventi che riassumono l’offerta turistica del Belpaese. Spulciando tra gli archivi della Wayback Machine, ho visto che in realtà il sito era già tornato in linea nel 2014, quando Renzi era a capo dell’esecutivo italiano (così non mi si può accusare che io voglia dare al governo Meloni anche il merito di aver riattivato questo portale 😝). Collegandomi dall’estero, il sito mi viene mostrato in inglese, e posso dire che si tratta di un buon inglese, non come quello del formaggio alla pecorina che tanto scalpore aveva suscitato all’epoca. C’è persino l’icona per controllare la presentazione, e ad un scorsa veloce, il livello di accessibilità del sito non è per nulla male. E niente, volevo condividere questa piccola buona notizia tutta italiana. Leggi il resto di Il portale Italia.it è tornato in linea

Torna in cima alla pagina