due chiacchiere

Archivio degli articoli in soggiorno e tv, pagina 13

In alto nel cielo con George

Contagiati dagli Oscar (anche noti come Academy Awards da queste parti), l’altra sera abbiamo noleggiato l’ultimo film con George Clooney, Up in the air. A parte che il brizzolato è da sempre stato l’attore preferito di mia moglie (e come darle torto, d’altronde), ci incuriosiva la storia, che narra le vicende di Ryan Bingham, un uomo dal mestiere insolito: licenziare la gente. Che specialmente in questo periodo di vacche magre, fa affari d’oro andando in giro per il mondo a dire agli impiegati delle aziende che lo “assumono”, quali sono le loro prospettive per il futuro. Data l’essenza stessa del suo lavoro, Ryan passa a casa non più di 30 giorni all’anno, spendendo il resto a bordo di aerei o in alberghi di lusso. Un uomo che non crede nel matrimonio, ed il cui unico sogno nella vita è diventare il settimo uomo al mondo ad aver accumulato 10 milioni di miglia di volo. Non ti dico altro per lasciarti il gusto di scoprire per conto tuo questo piccolo capolavoro di Clooney. Leggi il resto di In alto nel cielo con George

Quattro coppie che scoppiano

Il videonoleggio ad un dollaro per 24 ore, a volte, è peggio di una droga 🙂 Il costo ridotto è allettante, ed il fatto di averlo praticamente dietro casa di sicuro aiuta. Così il sabato sera abbiamo preso la buona abitudine di guardare un film spaparanzati sui nostri divani reclinabili, davanti al 46 pollici al plasma. La scorsa settimana abbiamo visto L’isola delle coppie. Narra la storia di quattro coppie di amici che, spinti dal desiderio di una di queste di “riparare” i legami sentimentali messi a dura prova dal fatto di non poter concepire un bimbo, se ne vanno per un paio di settimane in un’isola tropicale. Dove li attende un villaggio turistico con programmi specifici proprio per questo genere di situazioni. Padrone di casa un divertente Jean Reno, che come forse saprai è uno dei miei attori francesi preferiti (Wasabi, Leon). Leggi il resto di Quattro coppie che scoppiano

Julie e Julia, dal libro al blog

Julia Child è stata per molti americani un’icona della cucina “televisiva” degli anni Cinquanta. Una donna che con la sua trasmissione ha segnato l’inizio di una nuova era per le massaie abituate ai prodotti in scatola, ai dolci a base di marshmallow e melassa. Lei che aveva vissuto a Parigi per tanti anni, a seguito del marito impiegato dell’Ambasciata Americana, voleva condividere con i suoi connazionali il piacere di disossare un’anatra. Connazionali che al più sapevano bollire un uovo, e  non avevano mai visto la pasta (quest’ultima cosa me l’ha confermata la mia vicina di casa ottantenne che è cresciuta nel “profondo sud” dell’America). Intorno alla figura di Julia Child è costruita la trama del film che abbiamo noleggiato la scorsa settimana: Julie and Julia. In cui una ragazza del Queens dei giorni nostri, Julie Powell, per sfuggire al logorio della vita moderna, decide di aprire un blog di cucina. Sfidando se stessa a scrivere più di 500 ricette in 365 giorni. Ricette che traggono ispirazione dal libro scritto cinquanta anni prima dalla sua quasi omonima. Leggi il resto di Julie e Julia, dal libro al blog

I dispersi dell’isola parallela

E così ieri i fan americani di Lost, da New York a Los Angeles, hanno finalmente trovato pace dopo praticamente un anno d’attesa: è iniziata la stagione finale di questo telefilm che negli anni ha riscosso le reazioni più disparate della critica. Lodato all’inizio, caduto nella polvere negli ultimi anni, sembra aver trovato adesso una nuova giovinezza. Giusto in tempo, prima di calare il sipario. La moglie, il cui volto s’illumina semplicemente pronunciando il nome di Josh Hallway, alle otto era già in posizione sul divano, pronta per tre ore filate della sua droga preferita. Certo, considerando le pubblicità ogni circa 7 minuti, la “ciccia” si sarà ridotta si e no ad un’oretta e mezza, ma devo dire che ne è valsa la pena. Io avevo il portatile sulle gambe, “sintonizzato” sul canale Twitter #Lost, a seguire in tempo reale i commenti della gente che guardava lo spettacolo. Leggi il resto di I dispersi dell’isola parallela

I fantasmi delle fidanzate

Avere la possibilità di noleggiare film, anche recenti ad un dollaro al giorno, è una cosa che c’ha invogliato a riprendere l’abitudine di guardare qualche “buona” pellicola invece dei soliti telefilm. Anche perché, ammettiamolo, non esistono più le buone commedie di una volta, tipo la famiglia Robinson o Tutti amano Raymond oppure ancora il tanto amato Friends. L’altra sera abbiamo preso The Ghosts of Girlfriends Past (tradotto in Italiano con un fantasioso La rivolta delle ex) con Matthew McConaughey e Jennifer Garner. Una rivisitazione della classica trama dello zio Scrooge che viene visitato da tre fantasmi la notte prima di Natale. In questo caso il burbero è piuttosto un inguaribile don Giovanni, un fotografo di successo  che ha imparato dallo zio donnaiolo le sofisticate arti della seduzione. L’occasione è il matrimonio del fratello, che lui già dalla prima sera (causa qualche bicchiere di troppo) bolla subito come una catena che è bene non mettersi mai intorno al collo. Lo zio morto (un bravissimo Michael Douglas), probabilmente rispedito sulla Terra per riparare al guaio educativo che ha combinato, gli annuncia quindi che nelle sere successive verranno a trovarlo i fantasmi di tre fidanzate, per cercare di farlo rinsavire. Leggi il resto di I fantasmi delle fidanzate

Slumdog millionaire

Al lavoro ho una nuova collega indiana da qualche mese (al posto della russa). Mi racconta ogni tanto della sua terra e delle sue tradizioni. L’altro giorno m’ha fatto vedere le foto del compleanno del suo primogenito: era “buffo” (notare le virgolette, non intendo certo in senso di scherno o negativo) vederla vestita con il sari e tutte le mani e le braccia decorate con l’henné, quando al lavoro è sempre in abiti occidentali. In effetti la cultura indiana m’ha sempre affascinato: dal punto di vista culinario con tutte le spezie, dal punto di vista religioso con tutti gli dei che si ritrovano, dal punto di vista geografico per la vastità del continente, di cui noi occidentali sappiamo così poco. Eppure insieme alla Cina, è proprio l’India l’altra candidata a dominare il mondo nei prossimi decenni. Così l’altra sera, non essendoci nulla di interessante in tv, abbiamo noleggiato Slumdog Millionaire. Leggi il resto di Slumdog millionaire

Il forte più amato dai francesi

Allora, non so come, non so perché, ma l’altro giorno mentre tornavo a casa in autobus, m’è venuta in mente una trasmissione che ero solito guardare sul canale francese che “misteriosamente” ricevevo in Italia insieme alle televisioni del Belpaese. Io di francese non capisco molto, a squola ho imparato solo l’inglese (per fortuna, altrimenti col ciufolo che potevo venirmene in America). Però Fort Boyard riuscivo a seguirlo ugualmente, forse perché lo scopo del gioco è intuitivo, e non serve un genio a capire di che si tratta. Ora dal sito francese, mi pare di capire che lo facciano ancora, e mi piacerebbe tanto guardarlo ancora: è stata la trasmissione che ho più amato in generale (a parte il Pranzo è servito, ma quella è un’altra storia). Mi son sempre chiesto come mai non abbiano mai esportato il format né in Italia né in America. Sebbene anni fa esistevano, basati sulla stessa idea, i Giochi senza Frontiere. E qui negli USA ci siano tanti spettacoli in cui i concorrenti vengono messi alla prova in tutto, dalla cucina ai lavori domestici (il più vicino credo sia Fear Factor). Tu l’hai mai seguito? Leggi il resto di Il forte più amato dai francesi

La strada rivoluzionaria

Sempre approfittando dei DVD a noleggio ad un dollaro al negozio sotto casa (neppure Amazon Video on Demand è così conveniente), l’altra sera abbiamo noleggiato Revolutionary Road, che rivede protagonista una delle coppie più famose del cinema di tutti i tempi: Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. I due stavolta non si trovano a bordo di una nave destinata ad affondare, ma sulla salda terraferma: un marito ed una moglie degli anni d’oro americani, presi ad affrontare i loro problemi di coppia. Il film è drammatico, e già per questo io non volevo noleggiarlo (abbiamo già tanti pensieri per la testa di nostro, ci mancano anche i film) ma la moglie ha tanto insistito e così l’abbiamo guardato. Se non vuoi scoprire dettagli ed altri particolari di quest’opera, non proseguire la lettura. Leggi il resto di La strada rivoluzionaria

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