due chiacchiere

Archivio degli articoli in soggiorno e tv, pagina 11

Salt, una spia russa o americana?

Come forse ricorderai, dietro casa mia c’è un distributore automatico di film a noleggio, uno scatolone rosso che sputa fuori DVD ad un dollaro al giorno. Di tanto in tanto i signori di Redbox, l’azienda che gestisce questi aggeggi, fanno delle promozioni speciali, tipo la possibilità di noleggiare 9 film per tre dollari, che io ovviamente ho colto al volo. Così, long story short, come direbbero gli americani, l’altro giorno ho noleggiato Salt, con Angelina Jolie e Liev Schreiber, di cui m’avevano detto bene qualche settimana fa. Una storia di spie, segreti nazionali, cospirazioni russe contro gli americani e tanta, ma proprio tanta (forse troppa) azione. Già, perché in questa pellicola Angelina parla pochissimo e salta, spara ed ammazza moltissimo. Un po’ un ritorno alle origini per l’attrice resa famosa dalla trasposizione cinematografica di un videogioco come Tomb Raider. T’avverto che nel seguito svelerò alcuni dettagli sulla trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Leggi il resto di Salt, una spia russa o americana?

A cena con quel cretino di Steve

Io e la moglie, quando si tratta di serie televisive, abbiamo gusti alquanto differenti (tranne in rare eccezioni, tipo il Dottor Casa): a me piace Fairly Legal, lei preferisce The Office, io guardo Lie to Me e lei Gray’s Anatomy, e via dicendo. Sebbene non sia facile noleggiare un film appetibile per entrambi, l’altra sera abbiamo visto A cena con un cretino, con Steve Carell e Paul Rudd (40 anni vergine). Quest’ultimo interpreta, come di consueto, la parte dello sfigato a cui la vita ha servito una buona mano di carte, che però non sono state giocate nella maniera migliore. La trama è presto raccontata: Tim, il protagonista, ha l’occasione di agguantare un’importante promozione al lavoro. A patto di vincere un’insolita gara con i suoi nuovi colleghi dei piani alti: portare l’idiota più “originale” ad una cena organizzata dal grande capo. Un po’ quello che facevano i megadirettori stronz gran farabut di fantozziana memoria. L’occasione sembra mandata dal cielo quando Tim investe per caso Barry, un imbalsamatore di topi morti. Il resto lo lascio scoprire a te, se deciderai di guardare questo film. Leggi il resto di A cena con quel cretino di Steve

Fairly legal, una mediatrice a San Francisco

Da qualche settimana è iniziata una nuova serie tv, che a giudicare dal poco rumore nell’ambiente, non ha riscosso un gran successo di critica. Sto parlando di Fairly Legal, che racconta le vicende di una ragazza che di mestiere fa la mediatrice civile, ovvero cerca di mettere d’accordo le parti prima che si facciano causa e finiscano in tribunale. Si tratta di una serie a cui m’inizio ad appassionare con piacere. La moglie dice che è per via delle fattezze della protagonista, che rappresenterebbe a suo dire il mio ideale di donna, sia fisicamente (non è vero, a me piacciono le bionde!) che caratterialmente 🙂

Io preferisco pensare che sia più per i bellissimi paesaggi di San Francisco, città di cui sono perdutamente innamorato (forse perché non ci ho mai vissuto), che nel telefilm rappresentano quasi un personaggio a sé. Ed anche per il taglio fresco e leggero che gli autori riescono a dare alle storie: basta con medici ed ospedali, basta con dispersi in isole tropicali, basta con la solita fantascienza (addio Heroes, ci mancherai!). Fairly Legal è la buon vecchia semplice vita quotidiana, che ogni tanto riesce a commuovere ed emozionare.

Segui il tuo cuore: Zac Efron al cimitero

Lo scorso fine settimana sono andato al distributore di dvd che abbiamo dietro casa con l’intenzione di prendere A cena con un cretino, con Steve Carell (The Office), che dal sito risultava ancora disponibile. Arrivato sul posto mi rendo conto però che l’avevano appena preso, ed ho quindi dovuto ripiegare su qualcos’altro. Su due piedi non sapevo cosa prendere, ma ricordavo d’aver letto una bella recensione di Segui il tuo cuore, e così l’ho noleggiato. Quando la moglie (una drogata del telefilm in diretta dall’ufficio) ha visto che dal comico s’era passati al drammatico, ha storto un po’ il naso, lasciando comunque il beneficio del dubbio al DVD che avevo portato a casa. Alla fine, devo dire, siamo rimasti meno delusi di quello che sospettavamo, e sebbene si tratti evidentemente di un film per adolescenti, la storia ci ha tutto sommato convinto. Come sempre, t’avviso che nel seguito parlerò della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Se decidi di proseguire, comunque, sappi che non parlerò del finale 🙂 Leggi il resto di Segui il tuo cuore: Zac Efron al cimitero

Inception, sogno o son desto?

Di tanto in tanto Amazon mi regala un codice per noleggiare un film tramite il loro servizio Video on Demand, che di solito costa 4 dollari al colpo. Dato che il nostro televisore è compatibile, non dobbiamo neppure alzarci dal divano per gustarci una pellicola in alta definizione. Così un paio di sere fa abbiamo deciso di guardare Inception, con Leonardo Di Caprio, che c’aveva incuriosito dal momento in cui era uscito nelle sale. In genere la moglie non adora questo genere, preferisce il romanticismo alla fantascienza, ma in questo caso ha fatto un’eccezione. Anche perché non ci sono programmatori seduti di fronte a schermi da cui “cascano in verticale” simboli incomprensibili. E questo già basta a renderlo un film meno indigesto per lei 🙂 A proposito, t’avviso che nel seguito parlerò della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Se invece hai già visto questo capolavoro di Christoper Nolan, vorrei sapere se c’hai capito tutto sin dall’inizio. Leggi il resto di Inception, sogno o son desto?

Il vero Sherlock Holmes

Accidenti come vola il tempo. Già è passato praticamente un anno da quando è uscito nelle sale Sherlock Holmes con Robert D. Junior! Io l’ho visto a noleggio, e m’ero ripromesso di parlarne sul blog, ma rimanda rimanda sono passati 11 mesi! Quello interpretato da Robert Downey Junior non è certo l’uomo perfettino con il tipico cappello ed il forbito accento anglosassone a cui erano abituati i nostri genitori. Proprio questo è stato il motivo che c’ha spinto, qualche settimana fa, a noleggiare quel DVD. Eppure, da quello che ho letto in giro, proprio questa interpretazione è quella più vicina al personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle nei suoi libri. In effetti si tratta più di una pellicola d’azione che di un poliziesco, con i due protagonisti sempre pronti a scazzottate e corse per i vicoli della Londra buia e grezza di fine Ottocento. Qui lo dico e qui lo nego: non saprei esattamente dire quale sia la trama del film (un po’ per l’inglese molto veloce, un po’ per la storia confusa ed intrecciata) ma ne parlerò qui di seguito. Leggi il resto di Il vero Sherlock Holmes

Un dottor House più sdolcinato?

Ma è solo una mia impressione o questa stagione del Dottor Casa ha preso una piega sdolcinata e strappalacrime? Per carità, resta pur sempre una delle migliori serie televisive in ambito medico degli ultimi anni, ma non sono sicuro di aver ancora metabolizzato il cambio di direzione scelto dagli autori: viene data meno importanza ai casi trattati ogni settimana, mentre le vite private dei protagonisti avanzano in primo piano. Da quando il dottore è uscito dal manicomio dove s’era rinchiuso volontariamente, le cose non sono più uguali, questo è poco ma sicuro. Prima di continuare, ti avverto che parlerò della trama di episodi recenti qui nel seguito, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi smettere di leggere quest’articolo. Leggi il resto di Un dottor House più sdolcinato?

E se tutti dicessero solo la verità?

Il film che la moglie ed io abbiamo visto questa settimana s’intitola The Invention of Lying, che non so come (e se) sia stato tradotto in Italiano dagli addetti ai lavori. Una pellicola passata un po’ inosservata rispetto ad altri capolavori californiani, ma che pensavamo valesse la pena di guardare. In effetti i primi quaranta minuti sono davvero divertenti, freschi e scritti con intelligenza, e strappano un bel po’ di risate. A partire proprio dalle prime scene, in cui ancora non si capisce cosa stia succedendo quando Jennifer Garner ammette “crudamente” che non uscirebbe mai con il protagonista perché ha il naso a patata e non vuole che i propri figli vengano col naso a patata. Poi piano piano ci si rende conto di trovarsi in un universo parallelo in cui tutti dicono solo e sempre la verità, e la bugia non è ancora stata inventata. Prima di continuare la lettura, ti avverto che parlerò della trama nei paragrafi seguenti, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, fermati pure qui. Leggi il resto di E se tutti dicessero solo la verità?

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