due chiacchiere

Archivio degli articoli in soggiorno e tv, pagina 10

Limitless, Bradley Cooper senza limiti

Molti studi hanno confermato che, di fatto, l’uomo utilizza solamente circa il 20% del proprio cervello. Cosa accadrebbe se qualcuno scoprisse la chiave per accedere al resto? A questa domanda cerca di rispondere Limitless, il film che abbiamo noleggiato qualche giorno fa. Prima di proseguire nella lettura, ti ricordo come sempre che svelerò dettagli sulla trama qui di seguito, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Eddie Morra, il protagonista, è uno sfigato wannabe scrittore, senza soldi e con una malsana passione per l’alcol. Il suo destino sembra ormai segnato, con la padrona di casa alle calcagna, l’editrice delusa e la fidanzata che decide di lasciarlo. Tornando a casa dopo l’ennesimo bicchierino, Eddie s’imbatte nel fratello di quella che era stata sua moglie per poche settimane, tanti anni fa. Uno spacciatore di droghe che, mosso a compassione dal suo stato, gli regala una pillola trasparente, l’NZT. Non la solita sostanza stupefacente, ma la chiave per sbloccare ed amplificare le potenzialità della propria mente. Leggi il resto di Limitless, Bradley Cooper senza limiti

Elisabetta, meteora sulla tv americana

Peccato, l’avventura di Elisabetta Canalis in America non è durata che un paio di puntate di Ballando con le Stelle. La moglie, che essendo una grande ammiratrice di Clooney, ne è rimasta contenta, ed anch’io non m’aspettavo che la tenessero ancora a lungo. Il suo inglese limitato non le ha consentito di far breccia nel cuore degli americani, ed il suo ballo “legnoso” (ma Antonio Ricci ed il Gabibbo non le hanno insegnato niente?) non ha certo contribuito. Ecco qui un video dove la poveretta sfoggia la sua pronuncia migliore nei saluti finali prima di tornare a casa.

Io sono il numero quattro

Un paio di settimane fa, tornando a casa dal lavoro, mi sono ricordato che m’era rimasto un ultimo codice promozionale per noleggiare un DVD a 50 centesimi, e scadeva a mezzanotte di quel giorno. Così sulla via di casa mi fermo alla macchinetta e, preso un po’ alla sprovvista, sfoglio il catalogo per scegliere cosa prendere. Tra gli ultimi arrivi c’era I am number four, di cui avevo visto la pubblicità in tv. Un film per adolescenti (forse l’avrò inconsciamente noleggiato per sentirmi più giovane?) che racconta la storia di un gruppo di extraterrestri che si danno la caccia. I “buoni” sono venuti a nascondersi sulla Terra, ma i soliti cattivi ora li hanno trovati e non vedono l’ora di farli fuori per poter dominare il mondo indisturbati. Una trama che ricorda abbastanza quella di Superman II, compreso l’omologo di Lex Luthor. Una pellicola che probabilmente non sarà ricordata per la sua originalità, agli antipodi di Inception o Men in Black, per intenderci.

Come l’acqua per gli elefanti

Erano secoli che la moglie ed io non andavamo al cinema. Vuoi perché guardare un film in salotto è molto più comodo, vuoi perché i biglietti sono arrivati a 13 dollari a capoccia per il sabato sera (più altri 18 per un cestone di popcorn e due bibite formato famiglia), vuoi perché i cinema “migliori”, quelli multisala con le ultime tecnologie per video e sonoro, si trovano ad almeno 20 minuti di macchina da casa nostra. Qualche settimana fa, però, c’era una promozione che consentiva di avere due biglietti gratis, e così ne abbiamo approfittato. Io avrei voluto vedere un film 3D, per capire quanto sia realistica questa tecnica lanciata da Avatar e soci. Ma non c’era nulla all’orario che ci tornava comodo, così ho lasciato scegliere alla moglie, che in quanto a gusti cinematografici non mi delude mai. E siamo andati a vedere Come l’acqua per gli elefanti, con il vampiro Robert Pattinson ed una brava Reese Witherspoon, già vista in La Rivincita delle Bionde. Una storia drammatica, di cui svelerò qualche dettaglio qui nel seguito. Lettore avvisato, mezzo salvato. Leggi il resto di Come l’acqua per gli elefanti

Cattivissimo me, divertimento assicurato

Qualche mese fa i nostri amici trentini c’avevano consigliato il film d’animazione (già, non si dice più lungometraggio, fa così anni ottanta) Cattivissimo Me, che a loro era piaciuto molto. E dopo averlo visto, ammetto che la Illumination Entertainment ha saputo sfornare una storia piacevole, in grado a mio parere d’appassionare grandi e piccini. Solito avviso ai naviganti: se non vuoi scoprire dettagli sulla storia, evita di proseguire la lettura.

La trama racconta di un mondo in cui i “cattivi” fanno a gara per stabilire chi commette il crimine più grande e memorabile. Il sogno di Gru, il protagonista, è di rubare nientepopodimeno che la luna. Per farlo avrà bisogno di un particolare raggio rimpicciolente, che però è nelle mani dell’acerrimo nemico Vector. Intrufolarsi nella sua fortezza si rivela però più difficile del previsto. Almeno per Gru ed i suoi piccoli aiutanti: pare infatti che un gruppo di tre orfanelle che vendono biscotti porta a porta, riesce a varcare la porta principale senza problemi. Ecco dunque accendersi la lampadina: adottare le bimbe ed usarle (a loro insaputa) per impossessarsi del raggio laser. Con l’intento di disfarsi delle piccole una volta ottenuto lo scopo. Leggi il resto di Cattivissimo me, divertimento assicurato

I prossimi tre giorni con Russell Crowe

Avendo un po’ di codici per noleggiare film a prezzo scontato, di tanto in tanto passo dal distributore automatico a 50 metri dalla fermata dell’autobus per prendere qualcosa da guardare mentre mi reco al lavoro, ritornando poi il DVD la sera stessa. L’altro giorno ho preso The Next Three Days con Russell Crowe e Elizabeth Banks. Parto subito con il giudizio complessivo: bello ed intrigante. Prima di proseguire, ti avviso come sempre che nel seguito parlerò della trama del film, svelando alcuni particolari che potrebbero rovinarti la sorpresa: se quindi vuoi vederlo senza sapere nulla, ti consiglio di fermarti qui e di leggere qualche altro articolo del mio blog.

La storia è presto raccontata: la moglie di Crowe è accusata di aver ucciso la sua capa in ufficio. Fosse in Italia (vedi caso Franzoni) se ne starebbe tranquilla a casa propria in attesa che il lento e lungo procedimento giudiziario faccia il suo corso. Ma trovandosi in America, la mettono dentro in quattro e quattr’otto e buttano via la chiave. Il marito però la conosce bene, ed è assolutamente convinto della sua innocenza.
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L’americano, con George Clooney

Qualche tempo fa avevo letto di un film realizzato per promuovere i territori colpiti dal terremoto d’Abruzzo: the American. Spinto dalla curiosità, ho deciso di noleggiarlo, anche per capire se quelli che in rete ne parlavano “male” avessero ragione o meno. C’è da dire che i film con Clooney sono spesso diversi dal solito, suppongo per volontà dell’attore, che accetta soltanto parti dove si parla poco e si lascia molto spazio all’intuizione dello spettatore. Che si trova a colmare dei vuoti narrativi degni dell’edizione speciale della Settimana Enigmistica. Ricordo che abbiamo provato una sensazione analoga alla fine di Solaris, Tra le nuvole e persino Burn after reading, dove almeno il buon Brad Pitt contribuiva a riequilibrare un po’ il tutto. Leggi il resto di L’americano, con George Clooney

Avatar, finalmente l’ho visto anch’io

In questi mesi l’operatore della tv via cavo a cui siamo abbonati (santa Verizon e la sua fibra ottica) ci ha offerto in promozione alcuni canali a pagamento gratis per 3 mesi. Così che anche noi comuni mortali possiamo guardare un po’ di HBO e Showtime, i network che trasmettono film freschi di cinema e serie televisive molto chiacchierate. L’altra sera c’era Avatar, la pellicola che ha dato il via alla nuova moda del tridimensionale sul grande schermo. Oramai, dopo due anni, credo si sia detto praticamente tutto sulla trama, sui personaggi e sugli spilungoni blu di Pandora.

A me il film è piaciuto, e credo che l’atteggiamento “tutto soldi e guerra” degli umani raccontato da Cameron non sia poi così distante dalla realtà: basta guardare alla Francia ed alla Libia, per notare parecchie similitudini, a mio parere. Certo, i libici non sono blu ed alti tre metri (anche se una volta si cantava dei vatussi, che abitano pur sempre da quelle parti), ma l’ingordigia umana, quando si tratta di soldi e dominio delle risorse, è tutt’altro che confinata alla fantascienza. Questo mi mette i brividi.

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