due chiacchiere

Archivio degli articoli in soggiorno e tv

Gli americani (e non solo) hanno copiato Doc

L’altra sera stavo spulciando l’offerta televisiva dei canali locali, quando vedo una serie TV che attira la mia attenzione: Doc. La cosa strana è che, invece del bel faccione di Luca Argentero, sulla scheda campeggiava la foto di una donna (Molly Parker) e di altri attori che non conosco. Cliccando per vedere i dettagli, mi ritrovo un po’ sorpreso nel notare che in effetti si tratta praticamente della stessa trama.

Qui la protagonista perde gli ultimi otto anni della sua memoria a causa di un incidente stradale (immagino che ai lobbisti della sanità americana non piaceva l’idea di un padre che spara ad un medico), e proprio come il nostro Andrea Fanti, deve fare i conti con un mondo che non riconosce. Così, giusto per curiosità, sono andato a fare alcune ricerche, e mi sono reso conto che in realtà Doc è diventato popolare anche in Messico ed in Turchia. Beh, fa davvero piacere vedere che una volta tanto siamo noi ad esportare le nostre produzioni all’estero 🙂 Intanto ho guardato la prima puntata, e devo ammettere che si sono mantenuti fedeli all’originale. Chissà se lo porteranno in Italia.

Pare parecchio Parigi

Da tempo non aprivo l’app RaiPlay sulla mia televisione intelligente, e così ho approfittato di questi giorni di vacanza per dare un’occhiata all’offerta cinematografica del Belpaese. E quando ho visto un nuovo film di Leonardo Pieraccioni, che ho sempre stimato sia come attore che come regista, non ho esitato a premere il tasto Play. Ispirandosi a una storia realmente accaduta nei dintorni di Firenze, l’attore toscano è tornato alla regia con Pare parecchio Parigi, una commedia divertente che ribadisce una visione tutta tricolore della famiglia, delle “tradizioni”, dei ruoli di uomini e donne in una società che a volte stenta ad adattarsi ai venti di cambiamento che arrivano dall’estero. Le recensioni che ho letto in giro sono state un po’ impietose secondo me, così ho deciso di scrivere la mia. Leggi il resto di Pare parecchio Parigi

La samurai dagli occhi blu

Del buon Nicola, quando si tratta di suggerimenti su cosa guardare in tv, posso sempre fidarmi, non c’è dubbio. Così, quando in un commento l’anno scorso mi ha suggerito Blue Eye Samurai, non ho perso tempo per andare a vedere di cosa si trattasse. Ed in effetti, ancora una volta, ha azzeccato in pieno i miei gusti in materia 🙂 Il fatto che abbia un gradimento del 97% su Rotten Tomatoes è poi la proverbiale ciliegina sulla torta. Stando ai bene informati, la seconda stagione, che proverà a spiegare alcune delle questioni rimaste in sospeso, uscirà l’anno prossimo. Nel frattempo, per i più curiosi, c’è anche un canale Reddit dove i fan discutono di questo o quel dettaglio della serie. Ma partiamo dall’inizio. Al centro della storia c’è Mizu, una spadaccina birazziale la cui anima è segnata da una missione di vendetta: rintracciare e uccidere uno dei quattro uomini occidentali presenti in Giappone al momento della sua nascita, colpevoli di averla resa “diversa” nella società Edo.
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Fiori di loto bianchi in Sicilia

Un amico siciliano mi parlava tempo fa di questa serie televisiva, The White Lotus, e della seconda stagione che hanno girato nientepopodimeno che dalle parti di Taormina. E così, un po’ per sano orgoglio nazionale di vedere la propria terra come palcoscenico di una produzione americana, un po’ per la curiosità di uscire dal canone delle serie distopiche che seguo spesso, in questi giorni ho fatto un po’ di binge watching mattutino (si potrà tradurre in italiano, questo modo di dire?) ed ho appena finito di guardare la seconda e la terza stagione. Forse sarò di parte, ma mentre quella ambientata in Sicilia mi è tutto sommato piaciuta per l’ironia tricolore che permea le varie storie, quella ambientata in Thailandia mi ha lasciato abbastanza deluso, per la narrazione lenta, le colonne sonore deprimenti, e le storie quasi scontate. Leggi il resto di Fiori di loto bianchi in Sicilia

La sostanza che ti ringiovanisce

Ricordo ancora quando, nel lontano 1992, uscì un film diretto dal leggendario Robert Zemeckis, La morte ti fa bella, con Meryl Streep,  Goldie Hawn, Bruce Willis e la nostra Isabella Rossellini. Raccontava la storia di due donne ossessionate da impossibili canoni di bellezza, che finiscono sotto i ferri di un chirurgo estetico dalle dubbie competenze, che ha sviluppato un elisir di lunga vita in grado di far ringiovanire chiunque decida di usarlo. A quella pellicola pensavo quando, di recente, ho seguito il suggerimento della mia tv smart di guardare The Substance, con Demi Moore. Un film horror che oserei definire splatter, con tanto, ma proprio tanto sugo di pomodoro (altrimenti noto come sangue finto). Leggi il resto di La sostanza che ti ringiovanisce

Continua il gioco del calamaro coreano

Da qualche mese è disponibile su Netflix la seconda (e non ultima) stagione di Squid Game. Questa serie tv, di cui avevo parlato nientepopodimeno che quasi tre anni fa (ma che, davero davero?), all’epoca prese il mondo di sorpresa, con il suo format cinico e crudo come solo i coreani sanno mettere insieme (come dimenticare la passeggiata in treno verso Busan). La figlia piccola, che all’epoca era troppo piccola per poter guardare le scene intrise di sugo di pomodoro della prima stagione, ora si è appassionata alle avventure di Seong Gi-hun ed i suoi compagni di sventura. Dopo aver guardato qualche puntata insieme, ho deciso di scrivere una breve recensione in merito. Come sempre, gallo avvisato, mezzo accoppato: nel seguito citerò alcuni dettagli della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, per oggi puoi fermarti qui. Leggi il resto di Continua il gioco del calamaro coreano

Il mondo dietro di te

Ci sono registi che, da appassionato del genere distopico, ho sempre apprezzato in maniera particolare per le opere d’arte che ci hanno regalato. Christopher Nolan, con Interstellar, Inception e Tenet, giusto per nominarne tre a caso, è certamente lì in cima alla classifica. Ma sul podio io metterei anche il meno conosciuto Sam Esmail, che con la serie televisiva Mr. Robot, secondo me ha saputo raccontare in maniera accurata una storia complessa ed appassionante, mai scontata o prevedibile, anzi. Un paio d’anni fa, è uscito il suo ultimo film, Il mondo dietro di te, ambientato in un futuro neppure molto lontano (visti i chiari di luna che stiamo vivendo in questi mesi), un inquietante viaggio nell’incertezza, un thriller psicologico che mescola paranoia, tecnologia e collasso sociale in una storia avvolgente e disturbante. Leggi il resto di Il mondo dietro di te

Ma cosa ci dice il cervello

La mia giornata lavorativa comincia a mezzogiorno, grazie al fuso orario di tre ore che mi separa dal mio luogo di lavoro. Quindi ho spesso la mattina a disposizione per sbrigare commesse varie o per rassettare l’appartamento in cui mi sono trasferito da poco. A volte tiro fuori l’asse da stiro e faccio contento l’omino talebano seduto sulla mia spalla, che con il suo disturbo ossessivo compulsivo, odia grinze e pieghe varie sulle camicie. Per unire l’utile ed il dilettevole, accendo la televisione e mi guardo un film per passare il tempo mentre gli indumenti passano sotto il ferro caldo per essere stirati. L’altro giorno ce n’era uno di Paola Cortellesi che ha attirato la mia attenzione, da fan di quest’attrice: Ma cosa ci dice il cervello. Un film che mi ha colto di sorpresa per il cambio repentino di trama dopo le prime battute. Leggi il resto di Ma cosa ci dice il cervello

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