due chiacchiere

Archivio degli articoli in soggiorno e tv, pagina 9

La democrazia americana si vede nei dibattiti

Potete dirmi quello che volete sull’America, tranne che non sia una vera nazione democratica. In cui i due candidati a guidare la nazione più potente del mondo si confrontano in un dibattito aperto, rispondendo alle domande poste direttamente dal pubblico presente in sala. Così mentre in Italia ancora si discute se le primarie siano uno strumento valido per far emergere una figura per ogni coalizione, qui già vediamo le idee dei due poli in azione, contestualizzate nelle cose che interessano ogni cittadino: tasse, servizi, educazione e politica estera. Il rito prevede tre incontri tra Obama e Romney, ed ieri c’è stato il secondo round, vinto secondo molti da un Presidente molto più determinato ed aggressivo, pronto a ribattere e colpire l’avversario nei punti deboli (geniale la frecciatina finale, quando Romney non poteva più rispondere, sulla famosa questione del 47%). Leggi il resto di La democrazia americana si vede nei dibattiti

Il quinto potere è sempre attuale

Non serve dirvi che le cose vanno male, tutti quanti sanno che vanno male. Abbiamo una crisi. Molti non hanno un lavoro, e chi ce l’ha vive con la paura di perderlo. Il potere d’acquisto del dollaro è zero. Le banche stanno fallendo, i negozianti hanno il fucile nascosto sotto il banco, i teppisti scorrazzano per le strade e non c’è nessuno che sappia cosa fare e non se ne vede la fine. Sappiamo che l’aria ormai è irrespirabile e che il nostro cibo è immangiabile. Stiamo seduti a guardare la TV mentre il nostro telecronista locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 63 reati di violenza come se tutto questo fosse normale, sappiamo che le cose vanno male, più che male. È la follia, è come se tutto dovunque fosse impazzito così che noi non usciamo più. Leggi il resto di Il quinto potere è sempre attuale

The help, essere neri negli anni 60

L’altra sera abbiamo noleggiato The Help, uno dei film più acclamati durante gli Oscar 2012. Personalmente preferisco guardare qualcosa di leggero, per smaltire lo stress dopo una dura giornata di lavoro, ma mi sono lasciato convincere dalla moglie, che ha un senso cinematografico più spiccato del mio. E devo riconoscere che ne è valsa la pena: per capire il Paese dove vivi, devi anche leggerne la sua storia. Che nel caso degli Stati Uniti negli anni Sessanta, è rappresentata dalla difficile integrazione tra bianchi e neri, tra quelli fedeli all’approccio inglese aristocratico e coloro che più umilmente guardano alla persona piuttosto che al colore della pelle. Emma Stone e Viola Davis, dirette da un bravissimo Tate Taylor, hanno saputo creare una piccola opera d’arte, che nulla ha da invidiare ai colossi del genere. Prima di continuare, ti ricordo che nel seguito parlerò della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, fermati pure qui. Leggi il resto di The help, essere neri negli anni 60

Appassionarsi alla Big Bang Theory

Da tempo il mio amico Trap mi suggeriva di guardare qualche episodio di The Big Bang Theory, la serie tv più amata dai secchioni di tutto il mondo. Peccato che fino all’anno scorso, la programmazione degli episodi andava in conflitto con una delle altre serie seguite dalla moglie (sempre sul genere medico melodrammatico, che lei non ha praticamente mai abbandonato dai tempi di George Clooney in ER). Di recente la TBS, un canale che fa delle repliche il core del proprio palinsesto, ha acquistato i diritti dalla CBS, e così adesso Martedì, Mercoledì e Giovedì possiamo finalmente fare indigestione di episodi (messi in onda in ordine sparso) per ore ed ore. Non finiremo mai di ringraziare il nostro amico per l’ottimo suggerimento… la moglie ha persino deciso di lasciar perdere i medici pieni di patemi d’animo, e farsi quattro sane risate con Sheldon e compagni. Leggi il resto di Appassionarsi alla Big Bang Theory

Touch, siamo tutti connessi

Kiefer Sutherland e Titus Welliver. Se le serie tv americane a base di tensione, mistero e fantascienza sono una tua passione, dovrebbero bastare questi due nomi a convincerti che vale la pena guardare l’ultimo parto della mente di Tim Kring (il papà di Heroes). Il primo ci ha tenuti con il fiato sospeso per 24 lunghissime ore, il secondo è stato uno dei miei pochi personaggi preferiti nella serie TV più chiacchierata della storia, Lost. Qualche giorno fa è andata in onda la puntata “pilota” di Touch, in cui Kring ripropone il suo cavallo di battaglia: proprio come in Heroes, anche qui i protagonisti sono tutti connessi tra loro in qualche modo, stavolta non da superpoteri ma da numeri. Personalmente ne sono rimasto più che affascinato, e se il buongiorno si vede dal mattino, o meglio dalla prima puntata, allora questa sarà una splendida giornata 🙂 Leggi il resto di Touch, siamo tutti connessi

Giorni e nuvole, con Albanese

Abbiamo scoperto che alla biblioteca comunale hanno una sezione con tanti film internazionali, tra cui anche qualche DVD italiano più o meno famoso, e così ne abbiamo preso in prestito un paio: Gomorra e Giorni e Nuvole. Del primo oramai ho sentito parlare così tanto che alla fine ho deciso di guardarlo, mentre il secondo vede come protagonista Antonio Albanese, che in qualità di comico ho sempre apprezzato, sin dai tempi di Frengo a Mai Dire Gol. Non avevo letto nulla in giro su questo film, ma pensavo fosse sulla falsariga di È  già ieri, la sua reinterpretazione di Ricomincio da Capo (Groundhog Day) con Bill Murray. Ah, dimenticavo il solito avviso: nel seguito parlerò della trama del film, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi fermarti qui. Leggi il resto di Giorni e nuvole, con Albanese

Il Dottor House visto da un medico

Essendo una delle poche serie con una solida base d’ascolto, il dottor House può permettersi di andare in vacanza già a fine Novembre e di riprendere le trasmissioni l’anno prossimo. Nell’attesa, non mi rimane che spulciare tra le curiosità intorno a questo medico più unico che raro. Quand’ero ancora in Italia, ricordo che una sera chiesi al mio amico anatomopatologo (già, a quanto pare il lavoro del dottor Casa esiste davvero, persino nel Belpaese) se tutte quelle malattie fossero vere. Lui, che guardava sporadicamente qualche puntata, mi confermò che i sintomi e le diagnosi sono verosimili, anche se non di rado ci ricamano sopra per costruire, ovviamente, qualcosa di più adatto al piccolo schermo. Questa tesi è confermata da un sito in cui sono inciampato di recente, che analizza ogni puntata al microscopio (per non dire ai raggi x eheh), in cui Scott, un medico di famiglia con un passato nell’esercito, si diverte a spiegare le curiosità dietro a tutte le patologie. Da non perdere 🙂

Limitless, Bradley Cooper senza limiti

Molti studi hanno confermato che, di fatto, l’uomo utilizza solamente circa il 20% del proprio cervello. Cosa accadrebbe se qualcuno scoprisse la chiave per accedere al resto? A questa domanda cerca di rispondere Limitless, il film che abbiamo noleggiato qualche giorno fa. Prima di proseguire nella lettura, ti ricordo come sempre che svelerò dettagli sulla trama qui di seguito, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Eddie Morra, il protagonista, è uno sfigato wannabe scrittore, senza soldi e con una malsana passione per l’alcol. Il suo destino sembra ormai segnato, con la padrona di casa alle calcagna, l’editrice delusa e la fidanzata che decide di lasciarlo. Tornando a casa dopo l’ennesimo bicchierino, Eddie s’imbatte nel fratello di quella che era stata sua moglie per poche settimane, tanti anni fa. Uno spacciatore di droghe che, mosso a compassione dal suo stato, gli regala una pillola trasparente, l’NZT. Non la solita sostanza stupefacente, ma la chiave per sbloccare ed amplificare le potenzialità della propria mente. Leggi il resto di Limitless, Bradley Cooper senza limiti

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