due chiacchiere

Archivio degli articoli in soggiorno e tv, pagina 15

Volo italo americano

Qualche settimana fa, un mio amico mi ha segnalato una nuova trasmissione andata in onda su MTV Italia la scorsa estate: Italo Americano, con Fabio Volo. Il sottotitolo che darei io è “un pinco pallino qualsiasi a zonzo per le routes a stelle e strisce”, ma non in senso negativo: in fondo lo sappiamo tutti che il modo di essere di Volo è proprio caratterizzato da questo atteggiamento sempliciotto e curioso del mondo. Partendo dalla roccaforte di Chicago del vincitore delle elezioni primarie, il democratico Barack Obama (di cui Volo sembra essere ufficialmente un sostenitore) e passando per New York, Washington, New Orleans, Las Vegas e San Francisco, arriva fino a Los Angeles. Finalmente qualcuno che presenta l’America non con il solito stereotipo di gente grassa con in bocca un hot dog, mentre fa la fila per comprare l’iPhone.

Incontriamo gli spartani

Demenziale ed incomprensibile: questi due aggettivi definiscono, in breve, il film che ho visto la scorsa settimana, Meet the Spartans. La moglie si è messa a guardarlo con pazienza, pur non avendo una particolare predilezione per il genere. Se ti è piaciuto Scary Movie, potresti voler guardare anche questo. Anche se bisogna ammettere che il livello di demenzialità è ancora più alto, e cosa più importante, le parodie non sono comprensibili al di fuori degli Stati Uniti: troppi richiami a spettacoli come American Idol, American Next Top Model e tanti altri spettacoli poco noti al pubblico internazionale. Un po’ come se da noi i Vanzina facessero un film con la parodia di Amici o di pellicole nazional-popolari, e poi lo trasmettessero in Germania: non ci capirebbe niente nessuno. Leggi il resto di Incontriamo gli spartani

Fringe, la nuova serie del mistero

Va bene, oramai ne hanno parlato tutti. Almeno tutti quelli che vanno appresso a queste cose. Come quali cose? Le serie televisive americane, quelle che ci raccontano di poveri disgraziati perduti su un’isola da qualche parte, o di gente che si sveglia al mattino e si accorge di saper volare. Anche quest’anno la stagione è ripresa, in grande stile direi, perché gli Americani non si fanno mancare niente: dalla Brutta Betty all’Anatomia di Grey, dal Dottor Casa alla Collina con un solo albero. Più ovviamente una manciata di nuovi arrivi. Di questi ho deciso di seguire Fringe, l’ultima creazione di J.J. Abrams, il tizio che s’è inventato Lost. Finora hanno trasmesso tre puntate, e devo dire che, sebbene stia ancora scaldando i muscoli, questa serie mi sta appassionando. Leggi il resto di Fringe, la nuova serie del mistero

Non è mai troppo tardi

Bello. Se dovessi usare un solo aggettivo per etichettare il film Non è mai troppo tardi, sceglierei sicuramente questo. Jack Nicholson e Morgan Freeman ci propongono una storia commovente ed affascinante, che parte dall’interrogativo più vecchio del mondo: vorresti sapere la data della tua morte? Qualche tempo fa, partendo dallo stesso tema, Queen Latifah ne aveva fatto un film divertente e spensierato (molto apprezzata l’interpretazione di Gerard Depardeau nei panni del cuoco francese). Ma stavolta, il regista Rob Reiner ha deciso di partire da una prospettiva diversa: come due perfetti sconosciuti che scoprono entrambi in ospedale di avere poco da vivere, diventano amici e decidono di spendere questi ultimi momenti. Il titolo originale è (ovviamente) più azzeccato per me: la lista del capolinea, the bucket list. Tutto ruota intorno a questo foglio di carta su cui sono appuntati i desideri mai realizzati di tutta una vita: uno dopo l’altro, in qualche modo, i due protagonisti riusciranno a depennarla tutta. Leggi il resto di Non è mai troppo tardi

Diecimila avanti cristo

Qualche sera fa abbiamo noleggiato il DVD del film 10000 B.C.: la storia di un villaggio di uomini primitivi e delle avventure di un guerriero destinato a diventare una grande guida per il suo popolo. All’inizio la fotografia molto scura mi ha fatto dubitare sull’aver ben speso i miei due dollari del noleggio. Ma non mi sono scoraggiato subito, ed in effetti dopo averlo “gustato fino in fondo” posso dire che ne è valsa la pena. In breve, se hai amato pellicole come 300, ti piacerà probabilmente anche questo. Non aspettarti una trama epica, comunque: nessun libro di storia che io conosca (per piccolo che sia l’elenco) ne ha mai parlato. Leggi il resto di Diecimila avanti cristo

Tornano gli eroi, a settembre

Negli scorsi giorni è apparso un nuovo cartello pubblicitario in metropolitana: sfondo scuro, immagine sfumata della Terra con sopra la scritta Heroes. Fin qui nulla di nuovo: mi avvisano che a Settembre ricomincia una delle serie che più mi è piaciuta negli ultimi anni. Poi guardo meglio il cartello e noto, come spruzzata con una bomboletta di colore rosso vivo, la scritta Villains.

Non ci faccio caso, la prima volta: qualche ragazzino si sarà divertito ad imbrattare il manifesto, penso. Poi però rivedo la stessa cosa ad un’altra fermata e poi un’altra ancora: inizia a diventare improbabile che si tratti di un. La conferma definitiva mi arriva la sera stessa: uno spot televisivo con la solita voce profonda maschile (mi chiedo quanto guadagni questo tizio, e perché tutti i trailer sono fatti allo stesso modo) delinea i contorni della trama per la nuova stagione. Leggi il resto di Tornano gli eroi, a settembre

Uno studente americano: 21

L’altra sera abbiamo noleggiato il film 21 al Blockbuster qui vicino: la storia di uno studente universitario particolarmente “bravo con i numeri” che viene convinto dal suo professore ad usare questa dote in maniera un po’… fuori dal normale. Non preoccuparti, non parlerò della trama in dettaglio o del finale, ti lascio il gusto di scoprire entrambi per conto tuo. Al solito, però, mi viene da confrontare il sistema educativo americano e quello italiano: nel Belpaese, al massimo un genio dei numeri (ed io ne ho conosciuti, quando ero all’università) finisce a fare il ricercatore in un buio laboratorio, per 800 euro al mese, senza la sicurezza di vedersi rinnovato il contratto alla fine dell’anno. Tant’è che non s’è mai visto un simile film ambientato in qualche ateneo italiano. Leggi il resto di Uno studente americano: 21

Match point, vince il cattivo?

Finalmente un film dove non trionfa il buonismo del classico “e vissero tutti felici e contenti” americano. La trama raccontata da Woody Allen in Match Point è tutt’altro che scontata. La moglie ed io l’abbiamo rivisto un paio di sere fa. Ma non preoccuparti, non ti svelerò come va a finire la storia, proprio perché penso valga la pena di guardare questo film fino in fondo, fino all’ultima battuta. Per rendersi conto di come un anello può cambiare completamente la vita di una persona. Si, perché andando oltre l’intera storia d’amore e di passione, secondo me quello che il regista voleva mettere a fuoco è proprio questo: un piccolo “errore” nei gesti che facciamo ogni giorno, può diventare il perno di una esistenza completamente diversa. Leggi il resto di Match point, vince il cattivo?

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