due chiacchiere

Archivio degli articoli in soggiorno e tv, pagina 14

Ma cosa succede a Las Vegas?

Una ragazza (Cameron Diaz) esce di casa per andare a lavoro, insieme al fidanzato. Mentre già lui si allontana, lei gli augura buon compleanno, e lui senza neppure prestare attenzione, risponde distrattamente “anche a te” correndo via. Nella scena successiva, un ragazzo (Ashton Kutcher) apre la porta di casa, all’uscio della quale una sensuale fanciulla fa finta di vendere biscotti a domicilio. Comincia così il film What happens in Vegas (tradotto con “Notte brava a Las Vegas”: ma dove li prendono i traduttori, sul mercato cinese?), una produzione a basso costo girata per le vie di New York. La “classica” storia di due ragazzi che si ritrovano sposati dopo una notte di follie in giro per i casinò di Las Vegas. Leggi il resto di Ma cosa succede a Las Vegas?

Juno, la gioventù moderna

In questo fine settimana, tra un tacchino ripieno ed una torta alla zucca “con sorpresa” (di cui presto la moglie pubblicherà la ricetta su questi schermi), volevamo guardare qualcosa di diverso in televisione. A parte la maratona di circa 12 ore di Dr. House andata in onda ieri (una vera overdose per gli amanti di questa serie), nel Giorno del Ringraziamento, qui c’è poco da vedere, un po’ come in Italia per il 25 Dicembre, che fanno sempre La spada nella Roccia o Fantasia della Disney 🙂 Allora abbiamo noleggiato un film al vicino Blockbuster: Juno. Avevo letto pareri contrastanti su questa pellicola, anche se credo abbia vinto qualche premio in giro, così la curiosità aumentava. Ecco la nostra impressione. Leggi il resto di Juno, la gioventù moderna

Il favoloso mondo di Amelie

La moglie ed io guardammo per la prima volta questo film quando arrivò nelle sale cinematografiche: la produzione d’oltralpe mi ha sempre affascinato, da Leon con Jean Reno (uno dei miei attori preferiti, dopo Carlo Verdone) al divertente Taxxi (e sequel) del 1998. Audrie Tatou, nuova promettente stella del cinema francese, si presentava finalmente al grande pubblico. Leggendo un post di Emanuele qualche settimana fa, mi è venuta voglia di riguardarlo. Ho riscoperto la sua attenzione per “i dettagli che nessuno noterà mai”, il suo mondo incantato, un po’ triste e che s’incastra con tanta fantasia nella realtà intorno a lei. Leggi il resto di Il favoloso mondo di Amelie

Buona fortuna, Charlie

La prima cosa che mi viene da dire, se non hai ancora avuto l’occasione di guardare il film Tutte pazze per Charlie, è di sconsigliartelo fortemente se hai fatto fioretto di astinenza sessuale. Tant’è vero che qui in America ne è addirittura consigliata la visione ad un solo pubblico adulto, e non credo sia necessario aggiungere altro. La storia racconta di un ragazzo vittima di un bizzarro sortilegio: ogni donna con cui avrà una relazione, lo lascerà dopo poco tempo, si sposerà con il successivo fidanzato e sarà felice per tutta la vita. Ovviamente appena la notizia si sparge, le donne di tutta la città si mettono in fila per avere una storia con il “magico” ragazzo. Leggi il resto di Buona fortuna, Charlie

Volo italo americano

Qualche settimana fa, un mio amico mi ha segnalato una nuova trasmissione andata in onda su MTV Italia la scorsa estate: Italo Americano, con Fabio Volo. Il sottotitolo che darei io è “un pinco pallino qualsiasi a zonzo per le routes a stelle e strisce”, ma non in senso negativo: in fondo lo sappiamo tutti che il modo di essere di Volo è proprio caratterizzato da questo atteggiamento sempliciotto e curioso del mondo. Partendo dalla roccaforte di Chicago del vincitore delle elezioni primarie, il democratico Barack Obama (di cui Volo sembra essere ufficialmente un sostenitore) e passando per New York, Washington, New Orleans, Las Vegas e San Francisco, arriva fino a Los Angeles. Finalmente qualcuno che presenta l’America non con il solito stereotipo di gente grassa con in bocca un hot dog, mentre fa la fila per comprare l’iPhone.

Incontriamo gli spartani

Demenziale ed incomprensibile: questi due aggettivi definiscono, in breve, il film che ho visto la scorsa settimana, Meet the Spartans. La moglie si è messa a guardarlo con pazienza, pur non avendo una particolare predilezione per il genere. Se ti è piaciuto Scary Movie, potresti voler guardare anche questo. Anche se bisogna ammettere che il livello di demenzialità è ancora più alto, e cosa più importante, le parodie non sono comprensibili al di fuori degli Stati Uniti: troppi richiami a spettacoli come American Idol, American Next Top Model e tanti altri spettacoli poco noti al pubblico internazionale. Un po’ come se da noi i Vanzina facessero un film con la parodia di Amici o di pellicole nazional-popolari, e poi lo trasmettessero in Germania: non ci capirebbe niente nessuno. Leggi il resto di Incontriamo gli spartani

Fringe, la nuova serie del mistero

Va bene, oramai ne hanno parlato tutti. Almeno tutti quelli che vanno appresso a queste cose. Come quali cose? Le serie televisive americane, quelle che ci raccontano di poveri disgraziati perduti su un’isola da qualche parte, o di gente che si sveglia al mattino e si accorge di saper volare. Anche quest’anno la stagione è ripresa, in grande stile direi, perché gli Americani non si fanno mancare niente: dalla Brutta Betty all’Anatomia di Grey, dal Dottor Casa alla Collina con un solo albero. Più ovviamente una manciata di nuovi arrivi. Di questi ho deciso di seguire Fringe, l’ultima creazione di J.J. Abrams, il tizio che s’è inventato Lost. Finora hanno trasmesso tre puntate, e devo dire che, sebbene stia ancora scaldando i muscoli, questa serie mi sta appassionando. Leggi il resto di Fringe, la nuova serie del mistero

Non è mai troppo tardi

Bello. Se dovessi usare un solo aggettivo per etichettare il film Non è mai troppo tardi, sceglierei sicuramente questo. Jack Nicholson e Morgan Freeman ci propongono una storia commovente ed affascinante, che parte dall’interrogativo più vecchio del mondo: vorresti sapere la data della tua morte? Qualche tempo fa, partendo dallo stesso tema, Queen Latifah ne aveva fatto un film divertente e spensierato (molto apprezzata l’interpretazione di Gerard Depardeau nei panni del cuoco francese). Ma stavolta, il regista Rob Reiner ha deciso di partire da una prospettiva diversa: come due perfetti sconosciuti che scoprono entrambi in ospedale di avere poco da vivere, diventano amici e decidono di spendere questi ultimi momenti. Il titolo originale è (ovviamente) più azzeccato per me: la lista del capolinea, the bucket list. Tutto ruota intorno a questo foglio di carta su cui sono appuntati i desideri mai realizzati di tutta una vita: uno dopo l’altro, in qualche modo, i due protagonisti riusciranno a depennarla tutta. Leggi il resto di Non è mai troppo tardi

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