Un fidanzato con le manie da dottor Frankenstein, un esponente dell’esercito che vuole la migliore arma, un precedente esperimento fallito che se ne va in giro a far fuori la gente. Sono questi gli ingredienti della serie americana Bionic Woman, ovvero la donna bionica “aggiornata” ai tempi nostri. Nulla a che vedere con la sua omologa degli anni Settanta: il nuovo “modello” salta tra i palazzi un po’ alla Matrix, ha un occhio che le fornisce informazioni alla Terminator, è giovane e carina come una delle cantati di American Idol. Tutto comincia una sera in cui la protagonista ed il fidanzato tornano a casa dopo una cenetta romantica. Un camion investe in pieno la macchina, e la povera Jaime si ritrova in fin di vita. Il fidanzato è un chirurgo plastico sui generis, e le ricostruisce gli arti e le altre parti perse nell’incidente. Leggi il resto di La breve donna bionica
Archivio degli articoli in soggiorno e tv, pagina 16
Alvin Superstar
Abbiamo noleggiato qualche sera fa il film Alvin and the Chipmunks (un animale che dalle nostre parti credo non esista, una specie di scoiattolo con la criniera). La storia di questi simpatici animaletti nasce nel lontano 1958 quando Ross Bagdasarian, musicista con poche speranze di successo ebbe l’idea di incidere una canzone rallentando la velocità di registrazione, per poi far andare il nastro a velocità normale: così nacquero le voci degli scoiattoli. Il film, in un certo senso, parte da questo contesto per costruire la trama: i tre animaletti finiscono in città ed incontrano un autore sfigato a cui stravolgono la vita. Il finale in cui il cattivo di turno (un discografico assetato di soldi e potere) viene sconfitto, è ovviamente scontato. Una storia adatta a grandi e piccini per passare un paio d’ore in allegria.
John torna l’anno prossimo
Ebbene si, anche per quest’anno Lost è finito. Dopo la chiusura di stagione del dottor House e delle altre serie popolari americane, mancavano solo i dispersi a darci l’ultimo assaggio prima della lunga pausa fino all’inizio della quinta stagione. Prima di continuare, l’usuale ammonimento: qui nel seguito si parla di episodi non ancora trasmessi in Italia, quindi prosegui la lettura solo se vuoi scoprire anticipazioni e retroscena. Anche perché quello che si è visto ieri sera, nella lunga puntata di ben due ore, è proprio sconvolgente: un ingranaggio misterioso sepolto nelle viscere dell’isola, è in grado di muoverla nello spazio e nel tempo. Insomma, mentre i tasselli si vanno ricomponendo, la serie televisiva prende una deriva fantascientifica. Leggi il resto di John torna l’anno prossimo
I dispersi spostano l’isola
Faccio subito la solita premessa per evitare critiche dopo: questo articolo parla della serie attualmente in onda qui in America. Contiene quindi anticipazioni e svela retroscena che ancora non sono noti al pubblico italiano. Se non vuoi rovinarti la sorpresa, evita di proseguire nella lettura. Già, perché stasera c’è gran finale anche per i dispersi di Lost: dopo colpi di scena, elicotteri e telefoni satellitari, pare che i nostri amici dovranno addirittura spostare l’isola per sfuggire al pericolo che incombe. Dopo tutte le cose che ho letto in rete, non vedo l’ora di mettermi comodo davanti alla televisione, e gustarmi una maratona di ben 3 ore con Jack, Kate, John Locke e tutti gli altri. Come ho già detto in precedenza, gli autori stanno facendo un ottimo lavoro, dopo le critiche sull’evoluzione della storia nella terza stagione. Leggi il resto di I dispersi spostano l’isola
Finale di stagione per House
Gran finale (o come dicono gli americani qui, “sison finalii” da pronunciare così com’è scritto) per le principali serie televisive, per questa stagione. Chiudono i battenti Lost, Grey’s Anatomy, Dr. House, Ugly Betty e via dicendo. In particolare, il mio dottore preferito di Princeton, ha terminato la quarta stagione in una maniera davvero commovente. Prima di continuare, ti avverto che nel seguito farò anticipazioni sulla serie televisiva in questione, relative ad episodi non ancora trasmessi in Italia, quindi non proseguire se non vuoi rovinarti la sorpresa. Già, la vera e propria sorpresa di un paio di episodi che si allontanano dal canovaccio tipico: paziente con malattia stranissima ed inseguimento della diagnosi a colpi di esami clinici. Leggi il resto di Finale di stagione per House
Il cacciatore sul grande schermo
Ho visto qualche giorno fa la versione cinematografica di un grande capolavoro di Khaled Hosseini: Il cacciatore di aquiloni. Dopo aver letto il libro ed essermi commosso per le vicende di Amir ed Hassan, ammetto che guardare il film non mi ha fatto lo stesso effetto. Probabilmente per rispettare i vincoli narrativi, il regista ha deciso di raccontare la storia saltando alcuni pezzi, snaturando a mio giudizio la storia originale. Tutto si svolge troppo in fretta: la gara degli aquiloni, il trasferimento negli Stati Uniti, il matrimonio di Amir ed il ritorno in Afghanistan. Pure del periodo dell’invasione russa viene raccontato poco, e non viene chiarito il gioco politico ed il panorama internazionale, a differenza del libro. Il risultato è un film piacevole, ma che non fa vibrare il cuore come il libro da cui è tratto.
Gregory contro Samantha
Lo sapevo, quando poco e quando troppo. Qui in America sono ricominciate da qualche settimana tutte le principali serie televisive di successo: Dr. House, Samantha Who, Lost, Ugly Betty, Grey’s Anatomy e via dicendo. Ma la programmazione dei palinsesti è un vero disastro: il medico più competente del New Jersey va in onda in contemporanea con la ragazza che ha perso la memoria, mentre gli abitanti dispersi dell’isola sono alle 10 di sera, il che la dice lunga su quanto sia diminuito, almeno da questa parte dell’Oceano Atlantico, il successo di John Locke e compagni. Così mi tocca fare zapping, il Lunedì sera, tra una diagnosi di House ed un ricordo della bionda Samantha. Leggi il resto di Gregory contro Samantha
Il mistero dei templari
Nicholas Cage è un attore che ho imparato ad apprezzare nel tempo, per alcune sue pellicole di successo (The Family Man, Fuori in 60 secondi). Ma quando ho guardato il film che trasmettevano sull’aereo nel viaggio di ritorno da San Francisco, non ho potuto fare a meno di rivederne le quotazioni al ribasso. Sto parlando de Il mistero dei templari, una produzione tipica in cui sin dalla prima scena si capisce chi è il cattivo di turno che farà la solita fine. Se non l’hai mai visto, non ti voglio rovinare il finale, ma sappi che sprecherai praticamente due ore della tua vita. In un certo senso lo potrei definire come la “versione brutta” del Codice Da Vinci, con più azione gratuita, le solite scene sdolcinate ed i buoni che trionfano sempre. Leggi il resto di Il mistero dei templari