due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 43

Oggi ti porto in viaggio con me

Era un po’ che volevo fare quest’esperimento. Aspettavo solo l’occasione giusta: rimanere solo e tranquillo in fondo all’autobus che ogni mattina mi porta al lavoro 🙂 Per sfruttare la videocamera integrata nel mio Asus EeePC e fare un breve video per immortalare quello che vedo tutti i giorni mentre mi reco al lavoro in autobus. Un modo come un altro per farti viaggiare con me, anche se solo virtualmente, e portarti a vedere l’entrata del Lincoln Tunnel: un passaggio sotterraneo che collega la città di New York alla terra ferma. Ho messo alcune note lungo il video, e se avrai la pazienza di guardarlo fino in fondo, scoprirai una (involontaria) sorpresa 🙂 Leggi il resto di Oggi ti porto in viaggio con me

Alle pulizie ci pensa Roomba

Ammettiamolo, il tempo è una risorsa sempre più scarsa. Altro che petrolio alle stelle, crisi dei mercati finanziari, febbre suina e quant’altro: la vera tragedia del mondo moderno è la cronica mancanza di tempo per fare le cose. Siamo bombardati da troppa informazione, dobbiamo sempre essere online, aggiornati su qualsiasi cosa succeda, pronti a dare un riscontro a chi ti chiede amicizia su Facebook o chi parla male di te su Twitter. Senza contare le necessità della “prima” vita che comunque dobbiamo vivere (finché non ci attaccheranno a qualcosa stile Matrix, e vivremo nella nostra capsula di liquido amniotico). Fare la spesa, portare la macchina dal meccanico, andare a vedere quel film al cinema con il nostro attore preferito. E così non ho resistito, mi sono comprato un robot che mi aiuta in casa. Leggi il resto di Alle pulizie ci pensa Roomba

Un respiro prima degli esami

Ho iniziato questa “tradizione” tre anni fa, quando scrissi un articolo in cui davo alcuni consigli pratici per chi si apprestasse a superare gli esami a scuola. L’anno scorso mi sono soffermato su un problema particolare, l’alitosi. Quasi nessuno se ne accorge, ma l’alito cattivo è più diffuso di quello che possiamo immaginare. Ricordo sempre con terrore una persona che conoscevo in Italia, che non si rendeva conto degli effluvi pestilenziali che uscivano dalla sua bocca: starle accanto era una tortura, ogni volta. Oggi invece voglio concentrarmi sul fattore psicologico. Nottate insonni sui libri, giorni chiusi in casa in compagnia di caffé ultraconcentrati, redbull e simili, sedie come palcoscenico per la propria orazione e l’ansia “da prestazione” a tormentare ogni momento della giornata. Ecco allora qualche consiglio utile per affrontare nel pieno delle proprie forze mentali la prova. Leggi il resto di Un respiro prima degli esami

L’insicurezza, brutta bestia

Al lavoro hanno fatto fuori la russa: Brunetta dovrebbe prendere esempio dal sistema americano per tagliare le mele ammuffite e rendere la pubblica amministrazione più snella ed efficiente. Ma secondo te si è risolto tutto? Magari! Tolto un problema ne spuntano sempre altri dieci, figuriamoci se si può vivere e lavorare in pace! Più vado avanti e più mi convinco che il vero guaio nei luoghi di lavoro (pubblici e privati, senza distinzione) è l’insicurezza e la poca autostima di certi dipendenti. Sfortunatamente le persone insicure si mettono spesso sulla difensiva, ed appena si sentono minacciate non esitano ad attaccare a tutto spiano, accusando, puntando dita, spargendo mer… ehm, cattiveria per i corridoi, e via dicendo. Mi succedeva in Italia quando lavoravo come dipendente pubblico, e lo noto anche qui… è la gente che ha paura del “nuovo che avanza” e che si aggrappa disperatamente a quel poco che sa, difendendolo con le unghie e con i denti. In due settimane mi sono già “scontrato” con tre persone che pur di difendere il loro orticello, non hanno esitato un secondo a gettarmi fango addosso: io e le mie “nuove tecnologie” (PHP contro il loro obsoleto Java) facciamo paura! A te è mai capitata una cosa del genere?

Kenken, il nuovo sudoku

La mania del sudoku, qualche mese fa, ha contagiato anche me. Cercavo un modo per passare il tempo sull’autobus che mi porta al lavoro (come se scrivere articoli, rispondere alle email, confezionare le interviste doppie, ascoltare un audiolibro non fossero già sufficienti) ed ho scaricato SuperDoku sul mio palmare. Il programma offre la classica griglia 9×9 con vari livelli di difficoltà, dal principiante all’impossibile. Ma scopro in questi giorni che il sudoku è oramai “cosa vecchia”, rimpiazzato dal KenKen. A differenza del precedente, questo non si basa solo sulla logica degli incastri, ma richiede anche di mettere in moto la parte “matematica” del proprio cervello. Leggi il resto di Kenken, il nuovo sudoku

Pasqua 2009, in ritardo

Accidenti, la Pasqua quest’anno è passata via in un vero e proprio lampo. Neppure il tempo di festeggiarla che è già finita. Considerando poi che qui non si fa Pasquetta, il tutto è sembrato ancora più effimero. Ad ogni modo, come ogni anno è tradizione fare delle crostatine alla ricotta, ed eccoti il risultato per il 2009, immortalato ad imperitura memoria dei posteri. Ovviamente ho pubblicato anche la ricetta, a suo tempo, ma ti lascio scovarla da solo, se ci riesci 🙂 Leggi il resto di Pasqua 2009, in ritardo

Altro che Rosy Bindi

A volte quando mi chiedono come mai ho deciso di emigrare in America, mi piace rispondere in maniera spiritosa: certo la candidatura della signora Stormy a Governatore della Luisiana, sarebbe da includere tra le valide motivazioni. Beh, e che c’è di male ad avere una signora come carica più alta di uno Stato americano, ti starai chiedendo. Nulla, se escludiamo il fatto che la suddetta è una nota e seducente pornostar. Ora non voglio fare i soliti discorsi da maschi seduti al bancone del bar, ma è certo emblematico che mentre da noi tutti attaccano la nostra ministra più seducente insinuando le peggiori cattiverie nei suoi confronti, nell’America liberale e democratica nessuno si stupisce più di tanto per questa candidatura. Ecco perché sono emigrato: non tanto per le seducenti forme della Stormy, ma per l’apertura mentale che renderà questo popolo sempre libero dal bigottismo italico.

Peccato che l’abbiano preso

Me ne ero accorto in prima persona, e da tempo volevo parlarne sul blog in effetti: nei miei viaggi quotidiani in metropolitana per raggiungere il luogo di lavoro, avevo notato strane “manipolazioni” dei manifesti pubblicitari. Mi ero persino inventato tutta una storia su questo fantomatico tipo: una specie di maniaco alla “Il silenzio degli innocenti” che si diverte a ritagliare pezzi per chissà quale macabro rito. Non era raro vedere facce senza occhi, persone senza braccia, scritte troncate. Ora la verità mi è finalmente svelata: il tizio è stato acciuffato. Capisco che possa creare un danno d’immagine agli inserzionisti, ma era davvero divertente guardare quelle opere d’arte ogni mattina. Peccato. Leggi il resto di Peccato che l’abbiano preso

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