due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 30

Viva l’Europa che si sente unita

Quanti anni sono che l’Europa tenta di riunire sotto la stessa bandiera le tante diverse culture che la compongono? Tanti, forse troppi. Il sogno di diventare come l’America o l’India, comunque, mi sembra più che altro un’utopia, se ancora nel 2012 si leggono cose come questa. Se poi aggiungiamo la gente le piccole frange di estremisti che bruciano le bandiere italiane in Sicilia, ed i leghisti che si fanno il parlamento del nord, la frittata è fatta.

Tagliamo le tasse ai ricchi, non ai poveri

In questi giorni, con l’avvio delle primarie nei vari Stati dell’Unione, si riscalda la campagna elettorale per le presidenziali americane del prossimo Novembre. Tra i grandi favoriti del momento c’è Mitt Romney, colui che perse la sfida interna al partito con McCain quattro anni fa. L’altro giorno ascoltavo uno dei tanti dibattiti tra i vari candidati (quello che in Italia cercarono di emulare tristemente ai tempi di Prodi contro Berlusconi al cospetto di Vespa), in cui la parola magica per tutti era il “taglio delle tasse” per le imprese. Romney ha raccontato una bella storiella, che quasi quasi ha convinto anche me 🙂 Leggi il resto di Tagliamo le tasse ai ricchi, non ai poveri

I parrucchieri all’Università di Boston

E poi mi dicono che devo cercare di essere ottimista e pensare che in Italia non va tutto così male come vogliono far crederci i mezzi d’informazione ed i vari gufi della politica. Anche volendo foderarsi gli occhi con dell’ottimo prosciutto di Parma dolce, non si può fare a meno di sentire un brivido lungo la schiena leggendo l’intervista a Gigliola Staffilani, che in Italia avrebbe fatto al massimo la parrucchiera, e che invece gli Stati Uniti hanno accolto a braccia aperte dandole un lavoro importante e ben pagato.

(da Riviera Oggi) Un lavoro di parrucchiera a Martinsicuro il futuro che le era stato prospettato. Insegnante di matematica al Massachusetts Insitute of Technology (Usa) quello che è invece diventata. Segno che quando agli ostacoli e alle difficoltà che la vita inevitabilmente pone lungo il percorso si risponde con tenacia, grinta, impegno e determinazione, si può vincere la partita con il destino.

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Quattro anni fa mi sono… consolato

Accidenti come vola il tempo, sono già trascorsi quattro anni da quel 18 Dicembre 2007 quando, dopo aver sostenuto un colloquio con l’addetto del Consolato Americano di Napoli, mi fu assegnato il permesso di soggiorno per varcare i confini della Nazione a stelle e strisce non più come turista ma come residente in pianta stabile 🙂 Ricordo ancora come fosse ieri quei momenti e la topaia di albergo (il più vicino al consolato, chiuso nel frattempo) in cui pernottammo a Mergellina. Già, perché l’iter burocratico durava due giorni: uno per fare tutti gli accertamenti clinici, ed il secondo per firmare una pila di scartoffie e sostenere il colloquio. Erano più o meno le 3 di pomeriggio, la moglie al mio fianco, quando scendevo le scale con in mano un pacco sigillato da consegnare alla dogana ed il passaporto timbrato per il visto temporaneo. In quel momento si voltava pagina, finiva un’epoca e ne cominciava un’altra, piena di incertezze e sfide, ma proprio per questo più affascinante che mai. Ora quel passaporto italiano mi è anche scaduto, e non so neppure se lo rinnoverò, in attesa di avviare le pratiche per ottenere quello con l’aquila imperiale degli Stati Uniti d’America.

Venticinque dollari a wikipedia

Avrai notato che in questi giorni ho pubblicato un po’ di articoli “sponsorizzati”, di quelli che non piacciono a Google ma consentono di monetizzare il proprio blog mentre si contribuisce ad una buona causa. So che alcuni miei lettori storcono un po’ il naso a vedere quella pubblicità su queste pagine, ma posso assicurarti che non sono diventato un “venduto” al soldo della prima agenzia di marketing che passa. Considera inoltre che i proventi ho già pensato di devolverli in buona parte in donazioni. L’ultima, in ordine di tempo, l’ho fatta a Wikipedia: un servizio che con meno di 100 impiegati, rappresenta un punto di riferimento mondiale per la cultura dell’uomo. Tanto che qualcuno aveva persino proposto che diventasse un bene protetto dalle Nazioni Unite. E tu, c’hai mai pensato? Leggi il resto di Venticinque dollari a wikipedia

Ma perché tutti gli altri vanno contromano?

Oggi mi permetto di citare un articolo del buon Beggi, che mi trova pienamente d’accordo: la ridicola inutilità della Posta Elettronica Certificata in Italia. Uno strumento osannato da molti, ma che in pratica nessuno usa seriamente. Ricordo ancora quella volta che volevo partecipare ad un corso di formazione a Firenze, nel 2007, ed il termine per la presentazione della domanda era il giorno stesso in cui trovai il bando. Chiamai la responsabile e le chiesi se potevo inviare il tutto via PEC anziché con la normale raccomandata: lei cascò dalle nuvole, non capiva quasi di cosa stessi parlando, e disse che le email non andavano bene. Quindi, caro Beggi, sappi che capisco benissimo la tua sofferenza e ti sono vicino. Leggi il resto di Ma perché tutti gli altri vanno contromano?

Rapporto annuale sulla situazione sociale del paese

Dopo aver ascoltato il discorso di Monti al Senato sul suo piano “salva Italia”, sto leggendo il 45esimo rapporto annuale del Censis sulla situazione sociale del Paese. Un appuntamento che oramai rinnovo da diversi anni, e che mi consente di vedere in chiaroscuro come vanno le cose da quelle parti, senza tutte le incrostazioni aggiunte da quotidiani ed opinionisti vari. Anche per il 2011, l’Italia viene rappresentata di fatto come un’ameba, un’entità informe e senza spina dorsale che stenta a prendere coscienza del proprio potenziale e a compiere quello scatto di orgoglio che le consentirebbe di riprendere forza e di guardare avanti. Non posso che essere d’accordo: i giovani d’oggi non hanno interessi, sprecano il loro tempo su Facebook e sono viziati all’inverosimile dai genitori. Leggi il resto di Rapporto annuale sulla situazione sociale del paese

Un test per il ringraziamento

Oggi è il Giorno del Ringraziamento qui in America, festa nazionale che celebra l’abbondanza del raccolto autunnale e propizia la bontà degli dei nell’averne altrettanta per il futuro. Mentre il nostro tacchino da 10 chili è in forno che cuoce lentamente, prepariamo tutte le altre leccornie che consumeremo stasera con parenti ed amici: dalla torta alla zucca alle patate (già mi viene l’acquolina in bocca). E per non lasciarti a bocca asciutta, ho ripescato un test dal mio archivio. Durante un corso di formazione, l’insegnante ci portò un foglio, con un elenco di 17 azioni da svolgere. Senza aggiungere altro, ne diede uno ad ogni studente e disse soltanto “procedete”. Te lo ripropongo pari pari, vediamo come lo affronti. Per comodità ti suggerisco di stamparlo, o di avere un foglio a portata di mano. Poi hai 3 minuti di tempo per completare l’esecuzione. Il divertimento aumenta se lo fai in compagnia. Non barare! Leggi il resto di Un test per il ringraziamento

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