due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 29

Se i browser fossero ragazze

Al lavoro mi hanno comprato due dischi da 1 terabyte per consentirmi di aggiornare il mio computer, e tenere i dati un po’ più al sicuro grazie alla configurazione RAID supportata dalla scheda madre. Così l’altro giorno ne ho approfittato per installare Windows 7 da zero, e fare un po’ di pulizia nella giungla di applicazioni che avevo aggiunto in questi anni. Quando è arrivato il momento di Internet Explorer, alla fine dell’aggiornamento la pagina di benvenuto si è aperta su un sito divertente, non a caso intitolato Il browser che amavi odiare, dove il reparto marketing di Microsoft raccoglie curiosità e pettegolezzi su Internet Explorer. Una in particolare mi ha colpito, se non altro perché mi sembra centrare lo stato attuale dei fatti, specialmente su Firefox e Opera. Se non capisci l’umorismo inglese, chiedi pure nei commenti. Leggi il resto di Se i browser fossero ragazze

Facebook non aiuta a trovare un lavoro

Si avvicina il tempo degli esami di maturità, e per coloro che non intendono continuare gli studi iscrivendosi all’università, anche il tempo di iniziare a guardarsi in giro per trovare un lavoro. Così, mentre leggevo quest’articolo sul Corriere, ho pensato a come i cosiddetti social network spesso possano remare contro, quando si tratta di presentare il proprio profilo all’azienda che potrebbe assumerci. Siamo onesti: trovare un lavoro, nell’era di Internet, è un compito completamente diverso rispetto ad una quindicina d’anni fa, quando bisognava fare il pellegrinaggio tra agenzie interinali (ricordo ancora il mio primo colloquio in assoluto alla sede di Adecco del paese in cui abitavo) e centri per l’impiego. Oggi bastano pochi click per accedere a sterminate basi di dati piene di offerte di ogni tipo, per ogni esigenza, ed in ogni possibile angolo del mondo. La facilità di accesso alle informazioni, comunque, con l’avvento degli strumenti sociali, è diventata reciproca, consentendo ai datori di lavoro di “spiare” i candidati e valutarne l’affidabilità e le capacità. Tecnicamente per sempre, come dice il garante. Ecco alcuni consigli per evitare che questi strumenti pregiudichino la nostra corsa al posto fisso. Leggi il resto di Facebook non aiuta a trovare un lavoro

Ma non vi manca nemmeno un po’?

Ogni tanto mi diverto a sfogliare l’archivio di questo blog, per ripescare qualche perla del passato e riproporla ai miei lettori. Ieri sono “inciampato” in questa foto, che avevo preso dal Corriere della Sera nel 2009. Ed ho pensato a quante cose siano cambiate nel Belpaese da quell’incontro tra l’abbronzato ed il Silvione nazionale. Un’epoca è finita, ed una nuova e più incerta è cominciata. E non si ride più come allora…

berlusconi ed obama

Le energie rinnovabili hanno fatto cilecca?

Qualche anno fa l’opinione pubblica sembrava stregata dalla moda del momento, le energie rinnovabili. Erano i tempi in cui il petrolio era schizzato oltre i 150 dollari al barile, e varie materie prime adeguavano i prezzi all’andamento del mercato. Un recente articolo di Wired ha fatto il punto della situazione, ripercorrendo la tormentata vicenda di Solyndra, uno dei colossi americani dell’energia pulita che, apparentemente in maniera inspiegabile, è collassato su se stesso nel giro di un paio d’anni. Il modello di business alle spalle sembrava solido: un nuovo modulo fotovoltaico cilindrico, in grado di massimizzare l’assorbimento di energia dal sole nelle condizioni più disparate, grazie all’uso di un nuovo materiale più economico (almeno all’epoca) dei cristalli di silicio comunemente usati in quest’industra. Leggi il resto di Le energie rinnovabili hanno fatto cilecca?

La parodia degli occhiali di Google

Non riesco a smettere di ridere pensando al video che ho appena trovato su YouTube: tirando fuori il celeberrimo umorismo inglese, gli abitanti della Gran Bretagna hanno sformato una parodia di come potrebbe essere  il mondo con i nuovi occhiali di Google. A pensarci bene, non hanno poi tutti i torti.

I miei primi… quattro anni

E così, ridendo e scherzando, oggi celebro già il quarto anniversario della mia partenza dal Belpaese in cerca di nuove mirabolanti avventure. Ricordo ancora come fosse stato la scorsa settimana, il trambusto degli ultimi giorni, il via vai dall’ufficio postale per spedire scatoloni dall’altra parte dell’Atlantico, il commovente saluto sull’uscio di casa con un mio collega di lavoro con il quale avevo passato tre anni di incredibili avventure in ufficio, il ritorno dalla concessionaria a cui avevo venduto la mia fida Toyota Yaris, e la notte insonne prima della partenza. Ricordo anche il tassista che mi portò in aeroporto, al quale accennai della mia avventura e che attaccò con una filippica lunghissima su come lui una cosa del genere non l’avrebbe mai fatta, che non era favorevole alla fuga dei cervelli e quant’altro. Ricordo il caos in aeroporto per via del maltempo, e l’arrivo a Francoforte dove avrei preso il volo Lufthansa per gli Stati Uniti. Ricordo la lunga attesa alla dogana per l’ispezione dei visti, l’attesa nella stanzetta dove a volte portano i “sospetti” per le perquisizioni, ed il militare che mi prese le impronte digitali. Ricordo infine l’aquila gigante sotto la quale campeggiava la scritta “Welcome to the United States of America” e la mia sensazione di star vivendo un sogno (forse anche per il ritmo sballato delle ore precedenti). Leggi il resto di I miei primi… quattro anni

Il formaggio alla… pecorina

Oramai la notizia ha fatto il giro della rete, ma qualcuno potrebbe essersela persa, quindi la riporto qui per i miei lettori.  Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha pubblicato, lo scorso Novembre, un bando per un assegno di ricerca presso l’Università di Firenze. Titolo del progetto associato alla borsa di studio: “Dalla pecora al Pecorino:  tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano”. E fin qui nulla di male. Andando però a spulciare come hanno tradotto in inglese quella frase, si leggeva “From sheep to Doggy Style…” What?!? Quella frase, ritradotta in Italiano, vuol dire Da pecorino a pecorina (intesa come posizione di un atto sessuale). Quando me l’ha segnalato Trap, stentavo a crederci. Sarà una bufala, mi sono detto. Ma rendendomi conto che persino Paolo Attivissimo ed il Corriere Fiorentino ne parlavano, mi sono cascate le braccia. Interessante però che Google sappia come si traduce in inglese la pecorinaLeggi il resto di Il formaggio alla… pecorina

La metropolitana a Roma è anderground

Avevo questa foto sul mio desktop da qualche settimana, l’avevo trovata su un blog che il proprietario, sfortunatamente, non aggiorna più da mesi. Dato che siamo a Venerdì, quale modo migliore per celebrare il fine settimana in arrivo con un po’ di sano umorismo. Che poi in questi casi si ride per non piangere, è un altro discorso 🙁

Un cartello che sbaglia a scrivere anderground invece che underground
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