Quando qualche anno fa è “scoppiata” la crisi economica nella quale siamo ancora impantanati (e dalla quale, al momento, non ci libereremo facilmente, stando a quello che si sente e si legge), e per rendere il tutto un po’ più sopportabile, iniziarono a circolare le prime barzellette su di essa. Io ne trovai una sul blog di Federico Neri (il link non posso metterlo perché nel frattempo il proprietario ha chiuso bottega), che ancora oggi mi sembra di grande attualità. Un modo per risolvere i problemi economici con gran facilità! Leggi il resto di Il ricco turista fa girare l’economia
Archivio degli articoli in salotto, pagina 32
Verificare sempre il destinatario
Dato che i vari metodi per sbucciare una banana sembrano non essere un buon argomento da ombrellone, e visto che l’anno scorso di questi tempi decisi di affrontare un argomento tutt’altro che leggero, quest’anno provo con una nuova strategia. Riproponendo una barzelletta che avevo già pubblicato nel lontano 2007, ma che non perde mai il suo fascino. In fondo, con le ferie alle porte per molti, non c’è di meglio che farsi due risate sorseggiando una bibita fresca. Senza stare troppo ad arrovellarsi il cervello con letture difficili o problemi insormontabili. Leggi il resto di Verificare sempre il destinatario
Cosa misura il credit score americano?
Ti è mai capitato di dover acquistare o vendere un oggetto di valore (che so, un’auto) ad un privato, oppure di fare lunghe file all’aeroporto per il controllo al metal detector? A me si, tante volte. Ed ogni volta mi rendo conto di quanto sia difficile mostrare a chi mi trovo di fronte che si può “fidare” di me, perché sono una persona “per bene” e non un ladro pronto a fregarlo al primo passo falso. Prendendo spunto dal Credit Score americano, con cui tutti prima o poi si trovano a fare i conti da questa parte dell’oceano, pensavo a quanto sarebbe bello avere un documento da poter esibire, in cui sia scritto il proprio livello di affidabilità generale. In aeroporto non si farebbe più la fila e gli affidabili passerebbero senza controlli, al colloquio di lavoro l’azienda saprebbe subito che il mio mestiere so farlo abbastanza bene, e via dicendo. Leggi il resto di Cosa misura il credit score americano?
Le medicine americane per i turisti
Tempo di mettersi in viaggio, per i vacanzieri italiani. E stando ai contatti che ricevo in queste settimane, pare che molti abbiano scelto la meta a stelle e strisce per quest’occasione. Alcuni cercano consigli su cosa vedere, altri su dove alloggiare, e qualcuno persino su quali farmaci usare in caso di emergenza. Proprio da quest’ultima “curiosa” richiesta ho preso spunto per l’articolo di oggi, che serve anche per togliere un po’ di polvere alla mia rubrica dei viaggi che non sfrutto da tempo. Vorrei precisare che le informazioni qui di seguito non hanno carattere scientifico, e che prima di assumere un qualsiasi medicinale, è sempre opportuno consultare un medico, specificando il principio attivo, il dosaggio, e le controindicazioni reperibili nel bugiardino. Quello che scriverò serve solo ad orientarsi tra gli scaffali dei farmaci da banco in vendita al supermercato e nelle varie catene farmaceutiche in giro per la Nazione. Infine ricorda che qui le medicine si chiamano drugs, e che quindi il drugstore non è il circolo degli spacciatori. Leggi il resto di Le medicine americane per i turisti
Alleati, ninja ed entusiasti
Come forse ricorderai, qualche settimana fa ho preso parte ad un corso di formazione su come essere un capo progetto o un dirigente di successo. Il professore c’ha illustrato tutta la fase di pianificazione, la creazione dei grafici di Gantt, l’uso delle funzioni di base di Microsoft Project, come individuare il cammino critico dei task, e via dicendo. E mi affascina il fatto che ci sia gente che studia teorie, costruisce modelli e deriva formule matematiche in grado di controllare ogni aspetto dell’intero processo. Peccato che poi, nella realtà (e questo vale sia in America che in Italia) molto spesso tutte queste belle cose non vengano applicate, anzi sono totalmente ignorate da chi si trova alla guida di un team. Motivo per cui, stando a statistiche fornite dal professore a lezione, al momento il tasso di fallimento dei progetti, in maniera trasversale su mercati eterogenei e dimensioni, è di circa il 65% in America: spaventoso. Leggi il resto di Alleati, ninja ed entusiasti
Il triangolo del capo progetto
Questa settimana m’hanno mandato ad un corso di formazione intitolato Project Management: Skills for success, che più o meno potrebbe essere tradotto in Gestire un progetto: capacità per avere successo. Una lunga chiacchierata di cinque giorni sulla letteratura e le tecniche più in voga in questo settore. Come sempre gli americani sono maestri nel costruire modelli, teorie e standard su qualsiasi cosa, ed il lavoro del capo progetto non poteva certo essere risparmiato da questa pratica. In questa miniserie di articoli voglio condividere con te quello che sto imparando. Sebbene il mio ruolo non sia quello di dirigere un team di persone al momento, le tecniche illustrate durante il corso mi torneranno utili per discutere e pianificare il prossimo progetto in cui mi coinvolgeranno. Leggi il resto di Il triangolo del capo progetto
E dunque niente nucleare in Italia
I giochi sono fatti: per la seconda volta (guarda caso sempre a ridosso di tragedie mondiali che riguardano qualche centrale nucleare) il popolo italiano ha detto che questi impianti per la produzione di energia, sul suolo nazionale, non li vuole. Peccato che i promotori però:
- Non spiegano come si farà a far fronte al crescente fabbisogno di elettricità in un Paese che la paga 10 volte di quanto costa in America ed in Francia. Non ci sarà da smaltire le scorie, ma cosa dire del carbone ancora largamente usato in Italia? Questo non inquina ancora di più dell’uranio? Se davvero si dovessero fare le cose per bene, bisognerebbe tapezzare l’intero sud di pannelli fotovoltaici, tanto per cominciare. Ma non mi pare che si stia correndo in tale direzione. E così l’Italia continuerà ad inquinare alla grande, pur avendo firmato il famigerato protocollo di Kyoto
- Non dicono che lo Stivale è in realtà circondato da 148 centrali (lo dice Wikipedia, mica noccioline) attive nel resto d’Europa, di cui un bel po’ (Francia, Germania, Slovenia) ad un passo da casa nostra, e quindi teoricamente micidiali in caso di nube tossica
- Dimenticano che in realtà le centrali in Italia ci sono già, e che ogni cittadino paga fior di soldi in bolletta per tenerle… spente!
Le parole chiave di maggio 2011
Periodico appuntamento con le ricerche strampalate (o per lo meno curiose) che hanno fatto atterrare nuovi visitatori su queste pagine. Stranamente negli ultimi mesi la gente sembra aver avuto più giudizio del solito, e non ho trovato nulla che davvero meritasse di essere menzionato 🙂 Però sto pensando di aggiungere una nuova pagina sul mio blog che, sfruttando il mio plugin per le statistiche, consenta di sfogliare tutte le stringhe di ricerca del mese corrente. In forma anonima, s’intende: si dice il peccato, ma non il peccatore. Intanto eccoti un assaggio:
- guardo allo specchio e mi vedo (e per fortuna, direi!)
- è normale che mi guardo allo specchio (beh, forse non troppo)
- adolescendi magre che fanno sesso (ma perché proprio magre?)
- folletti che fanno sesso (pubblicità occulta?)
- fagiolata fa fare la cacca (una nuova ricetta a cui penserò, di sicuro)
- frasi inglese commessa negozio abbigliamento (le nuove frontiere del lavoro all’estero)
- giochi di attaccare le parti mancanti (puzzle?)
- ho giocato alla wii e mi fa male il braccio (cacchi tua…)
- ho sempre voglia di formaggio (mah…)