due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 32

In volo dopo tre anni

Caspita come “vola” il tempo: l’ultima volta che sono salito su un aereo è stato tre anni fa per andare prima a San Francisco e poi in Minnesota qualche settimana dopo, per due corsi di aggiornamento su un prodotto Oracle, che nel frattempo la dirigenza ha deciso di non usare più (evviva lo spreco di denaro pubblico). Fra qualche ora sarò dalle parti di Boston per seguire un workshop in tre puntate su tecniche della comunicazione, gestione di progetti (o project management, come dicono quelli che hanno studiato) e tant’altra bella fuffa che, sono certo, mi annoierà a morte.

Un corso che, ancora adesso che sto per imbarcarmi, non capisco perché non sia stato organizzato online. Nell’era della banda larga, delle teleconferenze, degli smartphone, ancora la gente deve salire su un aereo per fare un corso di aggiornamento? Come forse avrai intuito leggendo tra le righe, non è che sia particolarmente entusiasta di mettermi in viaggio: sarà la pigrizia che con l’età diventa sempre più predominante, sarà che con le mille cose da fare al lavoro, perdere tempo nella sala d’aspetto in aeroporto (dove non c’è neppure il wifi gratuito) non è il massimo. Volendo guardare ai lati positivi, da buon americano adottato quale ormai mi sento, questo viaggetto è stata l’occasione per prendere per la prima volta in assoluto un treno (da Penn Station all’aeroporto di Newark), e poi vedrò Boston che è, dopo San Francisco, la seconda città che amo dell’America. Ed ora vediamo se mi toccherà spogliarmi nudo al check-in. 

Torri gemelle, dieci anni dopo

Oggi mentre tutto il mondo commemora il decimo anniversario dell’undici settembre, vorrei fare alcune considerazioni in merito. Già in passato ho avuto modo di ripercorrere quei momenti e ciò che stavo facendo intorno alle 3 di pomeriggio, ora italiana.  Inclusa la corsa frenetica a visitare siti d’informazione per conoscere i dettagli: da allora Osama Bin Laden è diventato famoso al grande pubblico, mentre prima era uno “dei tanti” estremisti, ed i Talebani erano noti soltanto per aver deturpato le statue di Buddha da qualche parte nel mondo e per aver combattuto al fianco di Rambo (già, incredibile come la storia cambi le alleanze). Peccato che mentre la collettività piange le vittime delle Torri Gemelle, nessuno si sia ricordato un paio di settimane fa della Strage di Beslan, ad opera dei terroristi ceceni. Per i cui morti mi continuo a chiedere: esistono davvero quelli di serie A e quelli di serie B? Leggi il resto di Torri gemelle, dieci anni dopo

Le parole chiave dell’estate 2011

Classico appuntamento periodico con la lista delle ricerche più strampalate che hanno portato i visitatori da Google e soci fin su queste pagine. Sarà che oramai Facebook sta fagocitando molta della popolazione blogosferica di un tempo, sarà che giocare a Farmville è più facile che visitare un blog e mettere in funzione il proprio cervello, ma il calo si inizia a sentire in maniera sempre più evidente, ed è sempre più difficile scovare delle vere perle nella marea di ricerche comuni (tipicamente ricette di stagione) che trovo nelle mie statistiche. Ho cercato di fare il possibile per cernere quelle più valide. Tra parentesi quello che ho pensato dopo aver letto la frase. Leggi il resto di Le parole chiave dell’estate 2011

I contribuenti americani e la fica

Se leggendo il titolo hai pensato che con il caldo mi ha dato di volta il cervello, hai completamente sbagliato strada. Già, perché non è assolutamente di argomenti scurrili che voglio parlare in questo ferragosto uggioso americano. La curiosità di oggi arriva proprio dall’America. Alcune settimane fa davo un’occhiata alla mia busta paga, per vedere se Obama mi stava togliendo più tasse del solito, ed ho scoperto di star pagando i contributi per la FICA, Federal Insurance Contributions Act. Lo dice anche Wikipedia, non me lo sono inventato io. Vuoi mettere? Voi italiani pagate le tasse per l’INPS, ma io sono ben più contento di pagare quelle per la FICA! Suvvia, non c’è proprio paragone. Mi sarei trasferito qui solo solo per questa cosa!

Il ricco turista fa girare l’economia

Quando qualche anno fa è “scoppiata” la crisi economica nella quale siamo ancora impantanati (e dalla quale, al momento, non ci libereremo facilmente, stando a quello che si sente e si legge), e per rendere il tutto un po’ più sopportabile, iniziarono a circolare le prime barzellette su di essa. Io ne trovai una sul blog di Federico Neri (il link non posso metterlo perché nel frattempo il proprietario ha chiuso bottega), che ancora oggi mi sembra di grande attualità. Un modo per risolvere i problemi economici con gran facilità! Leggi il resto di Il ricco turista fa girare l’economia

Verificare sempre il destinatario

Dato che i vari metodi per sbucciare una banana sembrano non essere un buon argomento da ombrellone, e visto che l’anno scorso di questi tempi decisi di affrontare un argomento tutt’altro che leggero, quest’anno provo con una nuova strategia. Riproponendo una barzelletta che avevo già pubblicato nel lontano 2007, ma che non perde mai il suo fascino. In fondo, con le ferie alle porte per molti, non c’è di meglio che farsi due risate sorseggiando una bibita fresca. Senza stare troppo ad arrovellarsi il cervello con letture difficili o problemi insormontabili.  Leggi il resto di Verificare sempre il destinatario

Cosa misura il credit score americano?

Ti è mai capitato di dover acquistare o vendere un oggetto di valore (che so, un’auto) ad un privato, oppure di fare lunghe file all’aeroporto per il controllo al metal detector? A me si, tante volte. Ed ogni volta mi rendo conto di quanto sia difficile mostrare a chi mi trovo di fronte che si può “fidare” di me, perché sono una persona “per bene” e non un ladro pronto a fregarlo al primo passo falso. Prendendo spunto dal Credit Score americano, con cui tutti prima o poi si trovano a fare i conti da questa parte dell’oceano, pensavo a quanto sarebbe bello avere un documento da poter esibire, in cui sia scritto il proprio livello di affidabilità generale. In aeroporto non si farebbe più la fila e gli affidabili passerebbero senza controlli, al colloquio di lavoro l’azienda saprebbe subito che il mio mestiere so farlo abbastanza bene, e via dicendo. Leggi il resto di Cosa misura il credit score americano?

Le medicine americane per i turisti

Tempo di mettersi in viaggio, per i vacanzieri italiani. E stando ai contatti che ricevo in queste settimane, pare che molti abbiano scelto la meta a stelle e strisce per quest’occasione. Alcuni cercano consigli su cosa vedere, altri su dove alloggiare, e qualcuno persino su quali farmaci usare in caso di emergenza. Proprio da quest’ultima “curiosa” richiesta ho preso spunto per l’articolo di oggi, che serve anche per togliere un po’ di polvere alla mia rubrica dei viaggi che non sfrutto da tempo. Vorrei precisare che le informazioni qui di seguito non hanno carattere scientifico, e che prima di assumere un qualsiasi medicinale, è sempre opportuno consultare un medico, specificando il principio attivo, il dosaggio, e le controindicazioni reperibili nel bugiardino. Quello che scriverò serve solo ad orientarsi tra gli scaffali dei farmaci da banco in vendita al supermercato e nelle varie catene farmaceutiche in giro per la Nazione. Infine ricorda che qui le medicine si chiamano drugs, e che quindi il drugstore non è il circolo degli spacciatori. Leggi il resto di Le medicine americane per i turisti

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