due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 34

Il vincitore della Lotteria Italia

Per l’angolo dell’umorismo di oggi, non me ne voglia l’autore, ho preso ispirazione “pari pari” dal blog Pianeta Tempo Libero. Dove qualche tempo fa è stato pubblicato, in pieno stile Dagospia-WikiLeaks, uno scambio epistolare tra il vincitore della Lotteria Italia e la moglie. Qualcuno ancora ricorderà la vicenda della fortuna che ha baciato il padre di famiglia con tanti progetti per i suoi figli. A quanto pare le vicende familiari di quest’uomo sembrano aver avuto un risvolto quanto meno bizzarro. Eccoti la trascrizione integrale di due delle lettere intercettate. Leggi il resto di Il vincitore della Lotteria Italia

I buoni propositi per il 2011

E così anche il 2010 ce lo siamo tolti di mezzo. Per l’ennesima volta dovremo imparare a scrivere le nuove date sui documenti (già ne ho sbagliati un paio nei giorni scorsi). E come tradizione vuole, è il momento di stilare l’elenco delle cose che vorrei portare a termine in quest’anno che viene. Tirando allo stesso tempo le somme su come sono andate le cose su questo fronte per l’anno appena trascorso. Il voler partecipare attivamente allo sviluppo di WordPress s’è concretizzato con il rilascio di due plugin (un gradito ritorno ed una new entry) che stanno riscuotendo il favore della critica 🙂 Di viaggi invece non ne abbiamo fatti, se non nei dintorni: con quest’economia è meglio mettere da parte i soldi faticosamente guadagnati. La casa pian piano la stiamo sistemando: porte nuove, primi lavori esterni al “landscape” tutto intorno, riorganizzazione degli spazi, ecc. Per l’attività fisica, infine, anche quest’anno non c’è stato nulla da fare: il mio ritmo di lavoro ed il commute quotidiano semplicemente non me lo consentono 🙁 Leggi il resto di I buoni propositi per il 2011

Grazie per la compagnia, 2010

Ebbene si, anche per quest’anno è fatta: prepara la tua cartellina con sopra scritto 2010 e mettici dentro tutti i ricordi, belli o brutti, di questi 365 giorni appena trascorsi. Queste parole stanno ormai diventando una specie di “tradizione” per il mio blog, ed ogni anno le ripropongo più o meno uguali come augurio per l’anno che verrà. Facendo sempre lo stesso esercizio mentale: pensare a dov’ero la notte di capodanno un anno fa: con la famiglia di mia moglie, a mangiare empanadas e stuzzichini vari, giocare a biliardo e chiacchierare della casa da poco acquistata e del dentista che m’aspettava a breve per tirarmi 3 denti del giudizio 🙂 Una serata tranquilla: non ho mai amato la baldoria tipica di questo giorno: piazze gremite di bambini urlanti, botti e piatti che volano dalle finestre (quand’ero piccolo uno ha persino buttato delle pentole, ricordo) e commercianti che chiedono un patrimonio per un bicchiere di spumante. E tu, come passerai la notte di capodanno? Intanto ti faccio i miei auguri: di avere la salute per progettare le tue idee, i soldi per concretizzarle, e la serenità nel cuore per poterle godere in pieno.

La cooperazione e lo sport

Leggevo l’altro giorno sul giornale un bellissimo editoriale su come la società americana, da quando è iniziata la crisi economica un paio d’anni fa, si sia ulteriormente “compattata”. Ad esempio, molte persone senza lavoro hanno avviato varie iniziative di volontariato, dando persino vita ad un sito governativo che coordina il tutto. Allora l’articolo finiva per analizzare da dove “nasce” questo spirito positivo e solidale, e m’è venuto in mente un pezzo che avevo scritto un paio d’anni fa in merito. Come forse saprai, lavoro in un campus universitario. Sin dal primo giorno in cui misi piede qui, mi accorsi che, in confronto agli atenei Italiani, si respira uno spirito diverso. Dal gruppo di ragazze, tutte con la stessa maglietta, che si allenano per il prossimo torneo di pallavolo al gruppo di ragazzi nel campo di baseball, incitato dalle cheerleaderLeggi il resto di La cooperazione e lo sport

Il Censis giudica l’Italia anche nel 2010

Credo che uno degli appuntamenti annuali più “antichi” di questo blog sia quello con il Rapporto sull’Italia pubblicato ogni anno in questo periodo dal Censis. Forse perché m’è sempre rimasta in mente la frase riassuntiva del documento del 2007, secondo cui l’Italia è un “Paese in putrefazione”, che spiega perfettamente la mia personale percezione dell’andamento delle cose nel Belpaese. A quanto pare, dopo un 2009 giudicato in tiepida ripresa, anche quest’anno ci vanno giù pesante:

Anche se le difficoltà contingenti sono state in parte superate, non c’è di che essere ottimisti. Anche se ripartisse la marcia dello sviluppo, la nostra società non avrebbe lo spessore e il vigore adeguati alle sfide che dobbiamo affrontare. Nel Paese sono evidenti manifestazioni di fragilità sia personali sia di massa, comportamenti e atteggiamenti spaesati, indifferenti, cinici, passivamente adattivi, prigionieri delle influenze mediatiche, condannati al presente senza profondità di memoria e di futuro.

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Un bel regalo di natale

In Italia avranno pure aperto Amazon, ma lì non avrete mai tutti i prodotti disponibili sul mercato internazionale. Io ad esempio sono molto tentato di comprare un paio di questi articoli (non ti dico di cosa si tratta per non rovinare la sorpresa) e sono sicuro che se lo vendessero anche nel Belpaese, opportunamente riadattato al mercato locale, sarebbe uno dei best-seller di tutti i tempi, specialmente in questi giorni in cui c’è una discreta incertezza politica che aleggia nell’aria 🙂

Hiroshima: la tristezza ancora oggi

Il nostro viaggio di nozze in Giappone non poteva non prevedere una tappa a Hiroshima, come da nostra esplicita richiesta all’agenzia che ha organizzato tutto. Se vai a visitare la Terra del Sol Levante, non puoi saltare un pezzo così importante della storia mondiale. Il treno superveloce da Tokyo ci arriva in poche ore, ed è divertente attraversare le varie città, vedere i Giapponesi ordinatamente in fila ad attendere di salire in carrozza. Ci sono persino le frecce a terra dove la gente può disporsi in attesa. E la porta del vagone, puoi giurarci, si fermerà esattamente in quel punto. Poi i treni hanno la porta all’altezza della banchina, niente scalini, niente difficoltà per le persone anziane o con grosse valigie, o per le mamme con passeggino. All’arrivo nella città della bomba atomica, una strana atmosfera pervade subito gli animi: sembra che la mestizia dell’esplosione sia ancora nell’aria, dopo sessant’anni. Leggi il resto di Hiroshima: la tristezza ancora oggi

Miyajima: il cuore buddhista d’oriente

Come forse saprai, la città di Hiroshima si trova sul mare. Di fronte alla sua baia, a pochi chilometri di distanza, è situata una delle isole più belle di tutto il Giappone: Miyajima. Famosa per la sua porta spettacolare, che a seconda della marea potrai osservare sul bagnasciuga o immersa nell’acqua calma del mare. Il battello parte ogni mezz’ora, ed impiega altrettanto per raggiungere le coste dell’isola. Qui prenoterai una stanza in una locanda tradizionale (ryokan), dove potrai dormire sui futon e fare un bagno caldo nella vasca termale prima di andare a cena. Devi sapere infatti che per i giapponesi la pulizia a tavola è una cosa praticamente sacra: per loro è naturale tornare dal lavoro ed andarsi ad immergere per mezz’ora prima di cena. Un vero toccasana, te lo posso garantire. Leggi il resto di Miyajima: il cuore buddhista d’oriente

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