due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 35

Le parole chiave di novembre 2010

Se mi segui da un po’ sai che di tanto in tanto mi piace spulciare tra le stringhe di ricerca che hanno portato gli utenti sul mio blog, per trovare quelle più curiose e divertenti. Ooggi qui si celebra il Giorno del Ringraziamento, i Newyorkesi se la stanno spassando per le vie della città con la sfilata dei megapalloni che rappresentano i personaggi dei cartoni tanto amati dai più piccoli, mentre noi ceneremo in famiglia a base di tacchino ripieno, cosciotto di maiale, patate dolci e verdure miste. Così ho deciso di condividere quest’aria di festa pubblicando qui di seguito l’elenco commentato delle parole più buffe. Leggi il resto di Le parole chiave di novembre 2010

Le infrastrutture del dopoguerra

C’è una cosa che accomuna l’Italia agli Stati Uniti, guardando alla rispettiva evoluzione infrastrutturale: entrambe le nazioni, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, si sono scatenate nel costruire nuove autostrade, nel posare nuove linee ferroviarie, nello scavare nuovi porti o ristrutturare quelli distrutti dal conflitto internazionale. Il George Washington Bridge è degli anni Trenta, ma è negli anni Sessanta che viene “raddoppiato” attaccando un secondo piano stradale al di sotto di quello esistente. La Interstate 80, che passa a pochi chilometri da casa mia, fu una delle grandi sfide per collegare l’est all’ovest, New York a San Francisco, un po’ come l’Autosole nel Belpaese connette il nord al centro-sud. Poi arrivarono gli anni della crisi del petrolio, gli sconvolgimenti internazionali, la guerra del Vietnam e l’euforia degli anni di Reagan, e tutti hanno dimenticato l’importanza delle infrastrutture. La rete autostradale americana, sebbene mantenuta in decenti condizioni anche grazie ai soldi di Obama, ha smesso di crescere oramai da anni. Leggi il resto di Le infrastrutture del dopoguerra

Amazon in Italia non funzionerà

La notizia del giorno, a quanto pare, è che Amazon aprirà “finalmente” anche in Italia, per la gioia dei quattro gatti che comprano online nel Belpaese. Ma secondo me non funzionerà mai. Fra un anno di questi tempi tornerò a leggere quest’articolo per vedere se avevo ragione o meno. Ci sono almeno tre motivi per cui secondo me è un fallimento preannunciato, che ovviamente non hanno a che fare con l’azienda in sé, della quale qui in America sono un affezionato cliente. Una delle ragioni la cita l’articolo originale stesso:

L’apertura in Italia era stata per molto tempo negata dall’azienda che sosteneva che il sistema postale italiano non desse sufficienti garanzie

Leggi il resto di Amazon in Italia non funzionerà

Salisburgo: capodanno in fattoria

Correva l’anno 2004, più esattamente il mese di Dicembre, quando con una coppia di amici decidemmo di passare il capodanno in Austria, a Salisburgo. La moglie ed io c’eravamo già stati durante una visita lampo in Trentino, ospiti dei nostri amici che abitano nella regione più bella e “funzionante” d’Italia. Non so se ti sia mai capitato di voler vedere i luoghi dove sono state girate le scene del tuo film preferito in assoluto. Beh, questo era il desiderio di mia moglie: a Salisburgo è stato girato Tutti insieme appassionatamente, che lei avrà visto almeno 40 volte. Così abbiamo prenotato un agriturismo disperso tra le campagne intorno a Salisburgo, abbiamo caricato le valigie in auto e siamo partiti. Leggi il resto di Salisburgo: capodanno in fattoria

Nuove applicazioni per iPhone

Per l’angolo dell’umorismo della settimana, che specialmente in questi giorni per gli Italiani è un rifugio dove annegare tutte le proprie preoccupazioni per le sorti del Paese, propongo oggi un paio di applicazioni per iPhone che non sono mai state implementate ma che, a detta dei proponenti, avrebbero un grandissimo successo di pubblico ed un’utilità sociale che farebbe impallidire FarmVille e tutti i suoi amici. Leggi il resto di Nuove applicazioni per iPhone

Che ca… volo ha fatto Obama finora?

No, quella del titolo non è la domanda che mi sono posto subito dopo aver letto il risultato delle elezioni americane stamani. Si tratta, piuttosto di un sito (non più online) segnalato da Palbi, che si chiama proprio in quel modo. Un modo divertente ed irriverente per ricordare agli americani dalla memoria corta che in questi due anni, l’attuale Presidente di cose ne ha fatte abbastanza. Certo, i repubblicani hanno vinto a forza di ripetere “meno tasse per tutti” (mi ricorda qualcuno?) ma voglio proprio vedere come amministreranno il loro margine di potere alla Camera adesso. Abolendo una riforma sanitaria che coprirà 40 milioni di persone entro il 2012? Rispedendo truppe in Iraq ed Afghanistan come McCain voleva fare durante la sua campagna? Mah, che il Congresso ce la mandi buona…

Terzigno come New York

Leggo sul Corriere che la situazione dei rifiuti a Napoli continua a degenerare. E non mi pare di vedere una soluzione pacifica e definitiva all’orizzonte, da parte dei politici e dei cittadini. Allora forse bisognerebbe guardare a come risolvono il problema all’estero, e cercare di far lo stesso in Italia. Gli Americani, spesso denigrati per il loro consumismo sfrenato e gli altri mille difetti che possono avere (ma chi è senza peccato scagli la prima pietra), in quest’occasione offrono un interessante spunto di riflessione: New York genera qualcosa come 12 mila tonnellate di spazzatura al giorno (stando a quello che dice Wikipedia). Smaltire quest’enorme quantità di rifiuti non è un giochetto da ragazzi, eppure camminando per le vie della metropoli, è sempre tutto pulito ed i cestini della spazzatura quasi vuoti. Leggi il resto di Terzigno come New York

L’importanza di chiamarsi… Drop Table

Per l’angolino dell’umorismo, oggi propongo una vignetta in inglese che solo 5 lettori di questo blog probabilmente saranno in grado di capire 🙂 Lo so, è vecchia, ma ogni volta che la leggo non manca di strapparmi un sorriso.

Una striscia da giornalino in cui il padre è chiamato dalla scuola
Torna in cima alla pagina