Ieri sera un nostro nipotino partecipava alla recita natalizia in chiesa, così la sua mamma ci ha invitati ad assistere. Lui ed i suoi compagni di catechismo per quasi due ore hanno cantato, recitato poesie, inscenato brevi dialoghi. Alla base di tutto c’erano, com’è facile immaginare, le parole “pace e amore”, declinate in ogni contesto sociale. Peccato che molti spettatori erano più intenti a chiacchierare e riprendere i propri figli chiassosi, che ad ascoltare il messaggio che questi ultimi avevano preparato con tanto impegno. Leggi il resto di Un Natale commerciale
Archivio degli articoli in salotto, pagina 60
Una società in putrefazione?
Qualche giorno fa, il Centro Studi sugli Investimenti Sociali (meglio noto come Censis) ha pubblicato l’annuale rapporto sull’andamento della società del Belpaese. I giornali hanno dato risalto immediatamente alla nota negativa presente nel documento: quella della poltiglia sociale. Già, secondo i mezzi di “condensazione” dell’informazione, il Censis dice che siamo oramai incapaci di riconoscerci come unità nazionale, identificandoci come (le parole sono prese dal comunicato stampa) un insieme inconcludente di “elementi individuali e di ritagli personali” tenuti insieme da un sociale di bassa lega. Peccato che qualche riga prima, lo stesso comunicato tiene a precisare che “oggi si può confermare una visione positiva: sia perché cresce nelle imprese la qualità delle strategie competitive, sia perché si va allargando la base territoriale dello sviluppo” in ogni settore. Leggi il resto di Una società in putrefazione?
L’italiano delle donne
Le feste si avvicinano: lo stress da corsa ai regali già ci sta uccidendo, la benzina che scarseggia nel serbatoio della macchina ci fa maledire gli autotrasportatori? Allora consoliamoci con un po’ di sano umorismo: come interpretare le frasi delle donne.
- Si = No
- No = Si
- Forse = No
- Mi dispiace = Ti dispiacerà
- Abbiamo bisogno = Voglio
- Decidi tu = La decisione giusta dovrebbe essere ovvia
- Fai come ti pare = La pagherai in seguito
- Dobbiamo parlare = Ho bisogno di lamentarmi di qualcosa
- Certo, fallo pure se vuoi = Non voglio che tu lo faccia
Un misuratore di affidabilità
Ti è mai capitato di dover acquistare o vendere un oggetto di valore con un privato, oppure di fare lunghe file all’aeroporto per il controllo al metal detector? Oppure ancora di dover fornire le tue credenziali a qualcuno, affinché possa “misurare” la tua affidabilità? A me si, tante volte: ed ogni volta mi rendo conto di quanto sia difficile mostrare a chi mi trovo di fronte che lui di me si può fidare, perché sono una persona “per bene” e non un ladro pronto a fregarlo al primo passo falso. Prendendo spunto dalla categorizzazione dei blog lanciata qualche giorno fa da Matteo, pensavo a quanto sarebbe bello avere un documento da poter esibire, in cui sia scritto il proprio livello di affidabilità. In aeroporto non si farebbe più la fila e gli affidabili passerebbero senza controlli, al colloquio di lavoro il dirigente saprebbe subito che mi sono fatto una reputazione negli anni. Leggi il resto di Un misuratore di affidabilità
Le tasse americane
Ho scoperto l’altro giorno che su Wikipedia esiste un’intera sezione dedicata ai sistemi di tassazione nazionali: per l’Italia viene illustrata l’IRPEF, i cambiamenti dei calcoli negli ultimi anni e altre informazioni e curiosità. A parte aver scoperto che per il sottoscritto quest’anno la tassazione “balzerà” dal 23 al 27 per cento, per via della rimodulazione delle aliquote, ripensavo ad una lezione di Macroeconomia, a cui ho preso parte qualche mese fa. Tra un indicatore del tasso di disoccupazione ed una formula per il mercato della moneta, il professore ci ha anche spiegato la differenza tra un’economia cosiddetta di destra ed una di sinistra. Questa differenza la si ritrova anche nelle aliquote, secondo me: lo Stato americano lascia nelle tasche dei cittadini più soldi, ma offre meno garanzie. Da noi invece il prelievo è maggiore, ma (teoricamente) i servizi di base sono assicurati a tutti. Leggi il resto di Le tasse americane
Il coccodrillo è mio
Avrei tanti possibili titoli per questo intervento, ne ho scelto uno a caso tra: il coccodrillo è mio (e me lo gestisco io), non ravanate qui, mi piace l’anonimato, e via dicendo. L’argomento si ricollega, come raramente capita su queste pagine, alla cronaca di questi giorni: l’omicidio di Perugia. Sui giornali, in televisione, persino nel fascicolo della Polizia, sono finite foto, filmati, dichiarazioni estrapolate dai blog dei sospetti assassini. Ecco la nuova frontiera della comunicazione a tutto tondo: domani gli investigatori spulceranno tra i miei messaggi su Twitter per sapere quello che non dico agli interrogatori? Nel frattempo i giornalisti benedicono l’invenzione dei blog, vera manna dal cielo: non serve più importunare amici e parenti per sapere cosa pensava la vittima o l’assassino, basta andare a guardare il suo blog, oppure i filmati lasciati su YouTube. Leggi il resto di Il coccodrillo è mio
L’albero di Natale
Oggi è un bel giorno per tirare fuori dalla scatola l’albero di Natale (rigorosamente sintetico) ed addobbarlo in salotto, come di consueto. Il nostro alberello ricorda a me ed alla moglie i primi tempi che stavamo insieme: è alto poco meno di un metro, lo comprammo in un supermercato in centro, ora rimpiazzato dalla colonizzazione cinese. Ogni volta che ci mettiamo ad appendere le palline ed arrotolare le lucine intermittenti, pensiamo a quel periodo, ed alla strada che abbiamo percorso nel frattempo. Un altro appuntamento che ho imparato ad apprezzare con gli anni, è quello del post di Matteo.
Marito e moglie
Ricorreva ieri il mio mesiversario di matrimonio: sono già tredici i mesi trascorsi dal fatidico sì di fronte al prete. Quale modo migliore di festeggiare se non con una barzelletta sul matrimonio?
Lei: Ciao Luigi!
Lui: Finalmente, era tanto che aspettavo!
Lei: Vuoi che me ne vada?
Lui: NO! Come ti salta in mente? Il sol pensiero mi spaventa!
Lei: Mi ami?
Lui: Ma certo! Ogni momento del giorno e della notte..
Lei: Mi hai mai tradita?
Lui: NO! Mai!
Lei: Hai voglia di baciarmi?
Lui: Si, sempre.. Lo farei in qualunque momento mi sia possibile!
Lei: Mi picchieresti mai?
Lui: Ma sei matta? Dovresti conoscermi oramai..
Lei: Posso avere completa fiducia in te?
Lui: Si..
Lei: Amore mio…
Dopo sette anni di matrimonio: leggi il testo al contrario dall’ultima alla prima frase.