due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 61

Un misuratore di affidabilità

Ti è mai capitato di dover acquistare o vendere un oggetto di valore con un privato, oppure di fare lunghe file all’aeroporto per il controllo al metal detector? Oppure ancora di dover fornire le tue credenziali a qualcuno, affinché possa “misurare” la tua affidabilità? A me si, tante volte: ed ogni volta mi rendo conto di quanto sia difficile mostrare a chi mi trovo di fronte che lui di me si può fidare, perché sono una persona “per bene” e non un ladro pronto a fregarlo al primo passo falso. Prendendo spunto dalla categorizzazione dei blog lanciata qualche giorno fa da Matteo, pensavo a quanto sarebbe bello avere un documento da poter esibire, in cui sia scritto il proprio livello di affidabilità. In aeroporto non si farebbe più la fila e gli affidabili passerebbero senza controlli, al colloquio di lavoro il dirigente saprebbe subito che mi sono fatto una reputazione negli anni. Leggi il resto di Un misuratore di affidabilità

Le tasse americane

Ho scoperto l’altro giorno che su Wikipedia esiste un’intera sezione dedicata ai sistemi di tassazione nazionali: per l’Italia viene illustrata l’IRPEF, i cambiamenti dei calcoli negli ultimi anni e altre informazioni e curiosità. A parte aver scoperto che per il sottoscritto quest’anno la tassazione “balzerà” dal 23 al 27 per cento, per via della rimodulazione delle aliquote, ripensavo ad una lezione di Macroeconomia, a cui ho preso parte qualche mese fa. Tra un indicatore del tasso di disoccupazione ed una formula per il mercato della moneta, il professore ci ha anche spiegato la differenza tra un’economia cosiddetta di destra ed una di sinistra. Questa differenza la si ritrova anche nelle aliquote, secondo me: lo Stato americano lascia nelle tasche dei cittadini più soldi, ma offre meno garanzie. Da noi invece il prelievo è maggiore, ma (teoricamente) i servizi di base sono assicurati a tutti. Leggi il resto di Le tasse americane

Il coccodrillo è mio

Avrei tanti possibili titoli per questo intervento, ne ho scelto uno a caso tra: il coccodrillo è mio (e me lo gestisco io), non ravanate qui, mi piace l’anonimato, e via dicendo. L’argomento si ricollega, come raramente capita su queste pagine, alla cronaca di questi giorni: l’omicidio di Perugia. Sui giornali, in televisione, persino nel fascicolo della Polizia, sono finite foto, filmati, dichiarazioni estrapolate dai blog dei sospetti assassini. Ecco la nuova frontiera della comunicazione a tutto tondo: domani gli investigatori spulceranno tra i miei messaggi su Twitter per sapere quello che non dico agli interrogatori? Nel frattempo i giornalisti benedicono l’invenzione dei blog, vera manna dal cielo: non serve più importunare amici e parenti per sapere cosa pensava la vittima o l’assassino, basta andare a guardare il suo blog, oppure i filmati lasciati su YouTube. Leggi il resto di Il coccodrillo è mio

L’albero di Natale

Oggi è un bel giorno per tirare fuori dalla scatola l’albero di Natale (rigorosamente sintetico) ed addobbarlo in salotto, come di consueto. Il nostro alberello ricorda a me ed alla moglie i primi tempi che stavamo insieme: è alto poco meno di un metro, lo comprammo in un supermercato in centro, ora rimpiazzato dalla colonizzazione cinese. Ogni volta che ci mettiamo ad appendere le palline ed arrotolare le lucine intermittenti, pensiamo a quel periodo, ed alla strada che abbiamo percorso nel frattempo. Un altro appuntamento che ho imparato ad apprezzare con gli anni, è quello del post di Matteo.

Marito e moglie

Ricorreva ieri il mio mesiversario di matrimonio: sono già tredici i mesi trascorsi dal fatidico sì di fronte al prete. Quale modo migliore di festeggiare se non con una barzelletta sul matrimonio?

Lei: Ciao Luigi!
Lui: Finalmente, era tanto che aspettavo!
Lei: Vuoi che me ne vada?
Lui: NO! Come ti salta in mente? Il sol pensiero mi spaventa!
Lei: Mi ami?
Lui: Ma certo! Ogni momento del giorno e della notte..
Lei: Mi hai mai tradita?
Lui: NO! Mai!
Lei: Hai voglia di baciarmi?
Lui: Si, sempre.. Lo farei in qualunque momento mi sia possibile!
Lei: Mi picchieresti mai?
Lui: Ma sei matta? Dovresti conoscermi oramai..
Lei: Posso avere completa fiducia in te?
Lui: Si..
Lei: Amore mio…

Dopo sette anni di matrimonio: leggi il testo al contrario dall’ultima alla prima frase.

Il pagerank, questo sconosciuto

Vista la recente discussione che attraversa tutto il web, in merito ai cambiamenti del famigerato pagerank, forse c’è qualcuno che si starà chiedendo cosa sia, e come venga calcolato. Dato che esistono infiniti più uno siti che spiegano tecnicamente le formule ed i trucchi, io ti darò qui un’interpretazione sociale della teoria matematica che vi sta dietro. Giusto per farti vedere che, in fondo, i due papà di Google, non si sono inventati nulla di eccezionale. Il loro merito, casomai, è stato quello di tradurre in algoritmi concreti e comprensibili ai computer, queste idee semplici e ben conosciute. Leggi il resto di Il pagerank, questo sconosciuto

Belpaese, veline e maleducati

Durante la mia quotidiana passeggiata per i vicoli di Bloglandia, mi sono imbattuto qualche giorno fa in un articolo che commentava una notizia apparsa su La Repubblica dello scorso luglio: L’Italia è un Paese di veline. L’autore Franceschini, in particolare, osserva che “le donne italiane sono fra le meno rappresentate d’Europa nelle stanze dei bottoni: il numero delle parlamentari, 11 per cento, è lo stesso di trent’anni fa”, mentre la televisione spazzatura le promuove come mero oggetto di desiderio. Personalmente non posso che essere d’accordo con quest’analisi, specialmente dopo aver visto cosa succede all’estero. Leggi il resto di Belpaese, veline e maleducati

Vincere per un pelo

Credo che mai titolo sia stato più azzeccato, dovendo parlare del recente concorso della Philips, grazie al quale puoi vincere un rasoio super accessoriato, semplicemente parlando del tuo rapporto con la peluria. Se mi conosci, sai che non sono solito prendere parte a queste iniziative. In questo caso però ammiro la genialità del reparto marketing aziendale: riuscire a farsi fare una campagna pubblicitaria di tutto rispetto con pochi spiccioli. Finché lo fa qualche scrittore di blog con l’intento di farsi conoscere, nulla di nuovo all’orizzonte; se invece scende in campo la grande azienda, è segno che qualcosa sta cambiando nel modo di coinvolgere l’utente. Un cambiamento positivo, che mette in luce una maggiore attenzione per l’utente consumatore, sfruttando tutta la potenza bidirezionale dei nuovi mezzi di comunicazione. Leggi il resto di Vincere per un pelo

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