Da poco sono diventato cliente di IWBank, la banca online nata all’epoca dal Gruppo Imi (tant’è che IW dovrebbe stare appunto per Imi Web) ed ora all’interno delle Banche Popolari Unite. Non ho ancora iniziato a fare operazioni in maniera “seria”, la vecchia banca ci mette un po’ prima di “mollarmi” come cliente. Però le prime impressioni sono già più che buone: quante banche in Italia sono promotrici di un barcamp, quelle manifestazioni per “addetti ai lavori” in cui si discute in maniera informale di argomenti di varia natura? Oppure hanno un blog per i clienti, o ancora inviano le comunicazioni via posta elettronica usando la firma digitale di ultima generazione? Io sono persino riuscito con pochissimo sforzo ad importare il certificato in Thunderbird, seguendo le loro istruzioni. Leggi il resto di Una banca davvero vicina
Archivio degli articoli in salotto, pagina 62
Gli eroi della domenica
Non ho commentato molto la traduzione italiana della serie televisiva Heroes, attualmente in onda su Italia 1. Ne avevo già parlato l’anno scorso, quando venne trasmessa dai cugini americani per la prima volta. Era in atto un’accesa discussione sul declino dei dispersi dell’isola di Lost, e l’ascesa di questi nuovi supereroi: fra qualche mese anche il pubblico del Belpaese potrà giudicare se sia meglio la prima o la seconda, dopo aver visto la terza serie degli sperduti isolani, il prossimo anno. Intanto qualcuno si diverte a costruire le parodie di questi telefilm, quasi più spassose degli originali. Leggi il resto di Gli eroi della domenica
Il ruolo degli standard
L’istituto inglese per gli Standard (BSI) dice che “uno standard è una specifica pubblicata che determina un linguaggio comune, contiene una specifica tecnica o altri criteri precisi ed è concepito per essere utilizzato coerentemente, come una norma, una direttiva o una definizione. Gli standard contribuiscono a semplificare la vita e ad accrescere l’affidabilità e l’efficacia di molti beni e servizi da noi utilizzati” . Un alto livello di compatibilità tra le risorse digitali messe a disposizione da molteplici fornitori fa sì che uno strumento che operi con queste risorse si trovi a gestire un numero limitato di formati, interfacce e protocolli chiaramente definiti. Leggi il resto di Il ruolo degli standard
Dodici punti dimenticati
Questo blog, per mia ferma volontà, non ha mai parlato di politica se non in rarissime occasioni. Non mi piace essere etichettato fascista o comunista, girotondino o missino, leccapiedi del cavaliere o seguace dei diesse. Sono semplicemente un cittadino consapevole, che guarda come vengono amministrati i soldi delle proprie tasse, più da vicino di quanto si possa pensare. Ieri sono andato a pagare il bollo auto: un bell’aumento di 30 euro, con buona pace di chi, solo pochi mesi fa, predicava sostegni forti alla famiglia. Sono un cittadino deluso sia dalla destra che dalla sinistra, che butta un occhio all’estero, ammirando con invidia i passi da gigante degli ultimi anni compiuti da Spagna e Portogallo, storici “vicini” in molte classifiche dell’epoca. Leggi il resto di Dodici punti dimenticati
Gli insopportabili
Una volta c’erano gli Intoccabili, memorabile pellicola con attori d’eccezione, in cui veniva pronunciata la famosa frase di Robert De Niro “sei solo chiacchiere e distintivo” urlata sulle scale. Avevo chiesto al regista di modificare la frase in “sei solo due chiacchiere e distintivo” ma non c’è stato verso di convincerlo. Oggi invece vanno di moda gli insopportabili: nel contesto individualista che ci stiamo costruendo intorno, li incontriamo uscendo di casa, sull’autobus, al semaforo a lavarci il vetro dell’auto, e soprattutto in ufficio. Vorrei riportare alcuni passaggi di un bellissimo intervento di Daria Bignardi sull’argomento. Leggi il resto di Gli insopportabili
Le vittime dimenticate di Beslan
Ieri mentre tutto il mondo commemorava l’annuale ricorrenza per l’undici settembre, data che è rimasta scolpita per sempre nella mente di tutti, io ho deciso di non scrivere nulla sull’argomento. L’anno scorso ricordavo cosa stavo facendo in quel momento, e la corsa frenetica a visitare siti d’informazione per conoscere i dettagli: da allora Bin Laden è diventato famoso al grande pubblico, mentre prima era uno “dei tanti” estremisti, ed i Talebani erano noti soltanto per aver deturpato le statue di Buddha da qualche parte nel mondo. Peccato che mentre la collettività piange le vittime delle Torri Gemelle, nessuno si sia ricordato un paio di settimane fa dell’attacco di Beslan, ad opera dei terroristi ceceni. Per i cui morti mi continuo a chiedere: esistono davvero quelli di serie A e quelli di serie B? Leggi il resto di Le vittime dimenticate di Beslan
Il Paese sull’orlo del baratro
Tornando a casa in auto, ieri pomeriggio, ho sentito una battuta che mi è poi rimasta in testa tutto il giorno, concisa ma efficace: “Il precedente governo ha portato l’Italia sull’orlo del baratro. Con quello attuale abbiamo fatto un passo avanti”, forse non nuova ma sempre carina. Tranquillo, non ho deciso di dare una svolta politica a questo blog, anzi al contrario visti i tempi di disillusione nei confronti di entrambe le coalizioni, certo di evitare l’argomento molto accuratamente. Però sono contento se ti ho fatto sorridere almeno per qualche minuto.
Ottuso buonumore
Hai presente quando la mattina, entrando in ufficio, la tua “capa” ti saluta con allegria, contenta perché ha tanti problemi da risolvere e si sente indispensabile come se senza di lei l’intera organizzazione implodesse. Lei soffre di quello che il mio collega definisce l’ottuso buonumore. Diversa da quella che Giorgio Gaber chiamava L’illogica allegria (la citazione è del mio amico Matteo) ma comunque sempre “stupida”: gli ottusi, in fondo, sono sempre un po’ allegri. E provocano nel sottoscritto un senso di “ribrezzo”: una cosa è vedere la mattina persone che sono realmente di buonumore, un’altra è sapere che quel sorriso nasconde un’acidità che può manifestarsi da un momento all’altro, qualsiasi cosa tu faccia. Il senso di questo articolo? Beh, semplicemente mi piaceva la definizione che ha coniato il mio collega.