due chiacchiere

Francesco incontra Daniele

Per la serie… a volte ritornano, l’intervista di oggi è composta da una nuova entrata e da una vecchia conoscenza: Daniele Ghidoli che gestisce BigThink e Francesco Gavello, che dispensa buoni consigli dal blog omonimo. Dai contatti con Daniele è venuto fuori un divertente “effetto collaterale”, che mi ha visto ospite per sei settimane sulle sue pagine, e chissà che la cosa non possa ripetersi in futuro. A casa sua abbiamo parlato di roba tecnica, plugin per wordpress (vedi link sopra), interfacce per twitter ed altri incomprensibili aggeggi che solo i veri informatici dalla pellaccia dura possono dominare senza timore. Francesco invece era stato già ospite della mia rubrica lo scorso Gennaio, ed ha accettato più che volentieri di rimettersi in gioco per un secondo round 🙂 Grazie, come sempre, ad entrambi.

La tua web-routine mattiniera inizia da…

DLe prime cose che faccio appena ho acceso il computer sono sicuramente guardare la posta, controllare le notifiche di Facebook, gli eventuali reply su Twitter e leggere i commenti sul blog. Quindi passo a dare una scorsa veloce ai nuovi articoli del mio feed reader, segnando come preferiti quelli che in seguito leggerò più attentamente o che inserirò ne “Il meglio della settimana” su BigThink. Dopo questo iniziale checkup, inizio a rispondere alle varie email, messaggi e commenti, per poi finire di leggere i feed.

F…un giro di controllo su un paio di Gmail e uno sguardo ad alcuni feed di base aggregati da NetVibes. Segue un rapido salto sulla dashboard del blog per approvare eventuali pingback in automoderazione (uso Moderate Pingbacks per evitare gli spamblog) e una veloce pulizia dello spam sui commenti. Poi un bel respiro profondo prima di lanciare Mail e vedersi scaricare la solita sfilza di email che determinano l’andamento della giornata. Dato che avuto la malsana idea di associare le notifiche di Twitter alla mia mail principale (e non ad una Gmail di servizio, cosa che ho fatto con la totalità dei tool che ho usato in seguito 😀 ), quello che segue è un bel mela+spazio per lanciare TweetDeck e fare un salutino alla twittersfera.

Cerco di rimandare il più possibile la lettura dei feed (quelli sostanziosi, su Reader) e l’attività sui vari social almeno a metà mattina. Non che ci riesca sempre 😉 , ma dato che sono più produttivo nelle prime ore della giornata tento il più possibile di preservare questo lasso temporale. Così inizia la mia web routine: praticamente non ho ancora mosso un dito ma ho già sufficiente materiale per stilare una todo list lunga un chilometro! 😀

Se ti dico “mellifluo”, che scena ti viene in mente?

D“Mellifluo” mi fa venire in mente un barattolo di miele che straripa, lasciando colare tutto attorno il suo dolce fluido, magari con qualche ape che vi ronza attorno.

FBrad Dourif ne “Il Signore degli Anelli”. Non so perché. Comunque sai, intendo la scena che avviene poco prima dell’arrivo del trio Aragorn, Gimli & Legolas a Edoras, tra Vermilinguo (Brad Dourif) e Eowyn (Miranda Otto). Il secondo capitolo della trilogia del Signore degli Anelli, quello che preferisco in assoluto.

Il tuo prossimo viaggio: quando, dove e perché

DIn realtà non sono mai stato un grande viaggiatore, pensa che non mi sono mai nemmeno spinto fuori dall’Europa! Mi piacerebbe andare in America, ad esempio, visitare New York, Los Angeles, Las Vegas… e passare a fare un salutino a Mountain View. Quando? Prossimamente, magari una volta laureato (manca poco!)

FVorrei fare un nuovo salto in Grecia. La scorsa volta, oramai diversi anni fa, l’ho attraversata in lungo e in largo in auto, ma sono rimasti alcuni buchi che mi piacerebbe colmare. A seconda della disponibilità di adeguati compagni di viaggio, potrebbe diventare una papabile meta per la prossima estate. Perché? Adoro il paesaggio e il clima che si respira.

FriendFeed ucciderà i commenti classici?

DNon saprei, personalmente non seguo moltissimo il mio account FriendFeed. D’altronde non sono tanto seguito nemmeno io: ho oltre 200 iscritti, ma non c’è quasi mai nessuno che commenta. Cosa invece che non accade su Twitter o Facebook, dove invece ho un buon numero di interazioni. Con l’integrazione dei vari Social Network tra di loro è abbastanza un macello, non si sa più dove commentare: lo stesso messaggio compare sia su Facebook, che su Twitter, che su FriendFeed ed i commenti vengono suddivisi sulle varie piattaforme.

FNo, non credo. Il punto di forza di FriendFeed sta ovviamente nell’immediatezza nel poter postare/discutere un contenuto e nell’immensa visibilità che (la meccanica stessa del network) garantisce a qualsiasi elemento al suo interno generi interesse. È naturale quindi che un argomento caldo ottenga decine (centinaia) di commenti nell’arco di poche ore – anche da contatti del tutto estranei alla propria cerchia – mentre un ottimo post su un blog può rimanere a latitare anche alcuni giorni prima che la discussione venga prima scoperta e poi prenda il via.

Ma nonostante ciò non vedo entrambe le meccaniche in competizione. Credo che nel futuro prossimo si avrà piuttosto sempre più la necessità di riportare sui blog tutte le reazioni che gli articoli di questi hanno generato in giro per la rete. Alcune possibilità già esistono, grazie a servizi come Backtype e Backtype Connect. Se ora come ora si può commentare tutto dovunque, rimane da capire come organizzare la mappa di “reazioni” partendo dal loro punto di origine.

Cosa manca all’Italia per diventare una nazione digitale al passo con le altre?

DCosa manca? Tante cose: dagli investimenti nella ricerca e nell’IT, ai finanziamenti alle giovani imprese, fino a cose più pratiche come il Wi-Fi gratuito!

FSi potrebbero scrivere molte cose, ma credo scriverò solo “la consapevolezza”. Perché imho puoi anche portare una connettività in casa alla gente o regalarle l’accesso alla rete vita natural durante. Puoi anche distribuire un Pc ad ogni famiglia se questa non dispone dei mezzi economici per acquistarne uno. Ma tutto ciò non serve poi assolutamente a niente se è la gente stessa a non esserne interessata, a ritenere la rete l’equivalente “difficile da comprendere ” di televisione e giornali. O peggio ancora ad associarla ad un singolo servizio web come Facebook o MSN. E acquisire consapevolezza quando sono in pochissimi a dare alla massa una visione corretta della rete non è cosa facile da ottenere, purtroppo.

Commenti

  1. FulviaLeopardi ha detto:

    GRAZIE per l’intervista, mi sento meno sola visto che la prima cosa che faccio la mattina è controllare la posta+blog+facebook

  2. Francesco Gavello ha detto:

    @FulviaLeopardi: Rileggendomi a qualche giorno di distanza potrebbe sembrare che la mia web routine mattiniera sia fin troppo affollata di azioni e fonti da consultare! 😀

    Credo tuttavia che la grossa discriminante tra una giornata produttiva e una che non rende come dovuto sia la capacità di filtrare (anche dai primi momenti della giornata), quali siano gli obiettivi chiave e quali le azioni procrastinabili.

    Una sorta di “raccogli i dati su cui dovrai lavorare (email, commenti, social, to-do) e filtra per priorità”. Più si è abili in questo, meglio si lavora in maniera rilassata ed efficace.

  3. Due dei miei blogger italiani preferiti in intervista doppia! Una vera chicca 🙂

    Oltre a ringraziare Camu per le domande originali (con le interviste si rischia spesso di scadere nell’ovvio e quando arrivano risposte interessanti è molte volte merito della domanda) mi permetto di segnalare, a proposito di routine, un interessante (ed illustre) punto di vista sulla lettura mattutina delle email: Don’t check your e-mail first in the morning di Daniel Scocco

    1. camu ha detto:

      @Enrico, grazie per la segnalazione. In effetti credo che la “web routine” sia la croce e delizia di tutti coloro che in qualche modo lavorano con un computer…

  4. Ghido ha detto:

    Un grazie a Camu per l’occasione concessami ed un complimenti a Francesco per le sue risposte! 😉

    Forte però, ci stiamo scambiando i blog: oggi tu pubblichi la mia intervista qui e io pubblico il tuo articolo di là XD

  5. camu ha detto:

    @Ghido: vero, in pratica stiamo applicando i concetti del web 2.0 ai suoi estremi 😉 Ci stiamo spingendo lì dove molti comuni mortali non sono mai arrivati.
    @Francesco Gavello: il tuo consiglio di “raccogliere i dati su cui dovrai lavorare” cerco di applicarlo ogni santo giorno che vengo al lavoro, eppure poi la routine devia puntualmente per via di input esterni che non posso controllare 🙂 Dici che devo chiamare un esorcista?

  6. Ghido ha detto:

    Ho segnalato sul mio blog l’intervista. Che ne dici del’immagine che ho messo? 😛

  7. camu ha detto:

    @Ghido: semplicemente geniale 🙂

  8. Ivan ha detto:

    @Francesco la tua web routine è molto simile alla mia, non è che abbiamo fatto le scuole insieme ?

  9. Ivan ha detto:

    La tecnica pomodoro mi mancava, comunque la leggero con piacere grazie @Francesco

  10. camu ha detto:

    @Francesco Gavello: interessante questa tecnica. Io adotto più che altro una cosa stile Round Robin con interruzione, visto che a volte ci sono cose con “priorità” più alta che richiedono di interrompere un task in esecuzione (mi sembra di parlare come il mio professore di architetture degli elaboratori dell’università)

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