due chiacchiere

Daniele incontra Donato

Ora che il ponte del Primo Maggio (che sfortunatamente qui in America non esiste, ma ci consoliamo con il giorno della Memoria il 25 Maggio prossimo) è passato, posso riprendere l’oramai familiare appuntamento del lunedì con l’intervista doppia. Oggi ho deciso di fare qualcosa di “sobrio”, per riprenderci dai sollazzi degli scorsi giorni. I due ospiti si occupano di tecnologia, marketing e sviluppo della presenza online. Uno, Daniele (contrassegnato dalla D), è già volto noto di questa rubrica, mentre l’altro, Donato (in arte Markingegno, indicato con la M), rappresenta una piacevole nuova entrata.

Spero di non irritarli, svelando un piccolo “dietro le quinte” dell’intervista: le domande iniziali erano ben altre, molto più frivole e “fuori dagli schemi” soliti. In fondo può essere noioso fare domande tecniche ad un tecnico. Ma entrambi mi hanno guardato esterrefatti esclamando: non sappiamo che risposte darti 🙂 Così mi è toccato ritornare sui miei passi e por loro domande più austere. Una curiosità prima di iniziare: per l’ultima risposta suppongo che non si siano messi d’accordo!

Un grosso errore che hai fatto bloggando

DL’errore più grande? Al massimo esperimenti falliti. Sul blogging secondo me non ci sono errori ma esperimenti falliti o riusciti. Ad esempio, da quando ho aperto il mio blog ho spaziato su diversi argomenti in base a quello che mi girava per la testa in quel momento. Questo è dovuto in parte alla mia indole multitasking che si appassiona e si concentra su diverse tematiche. Quello che mi chiedo sempre, riuscirò prima o poi a concentrarmi esclusivamente su un argomento ? In realtà questa domanda me la sono fatta anche un po di tempo fa ricevendo anche degli ottimi consigli da ottimi blogger.

MMi dicono che sono una persona riflessiva e cerebrale, che deve pensare le cose prima di farle. Anche se so che è in parte vero in alcuni contesti questo lato del mio carattere non mi piace, preferirei essere più impulsivo. Secondo me chi è istintivo fa più casini nella vita, ma si toglie anche più sassolini dalle scarpe. Per non divagare troppo, la premessa era per dire che, prima di iniziare a scrivere sul mio blog ho a lungo “lurkato” [leggere senza intervenire] altri blog, ho imparato le regole della conversazione, e venivo dall’esperienza dei Newsgroup, che davvero sono molto formativi, ancora oggi, checché se ne dica.

Questa fase di training mi ha permesso di non commettere errori madornali, almeno non così grossi da dovermene ricordare ancora oggi. Inoltre il mio blog non è mai stato solo un “diario”, tratta di argomenti legati alla mia professione, quindi ho sempre sentito il dovere di gestirlo con attenzione, sebbene scrivere lì sia un piacere e non un dovere.

Un progetto che ti piacerebbe portare avanti

DDifficile individuare un singolo progetto. In realtà, da poco ho cominciato a portare avanti qualcosa in maniera seria e concreta. Posso solo dire che ha a che fare con il web 😉

MHo un paio di amici con cui abbiamo iniziato e mai portato a termine due o tre progetti. Questo è accaduto sempre per lo stesso motivo, in realtà: non abbiamo i fondi per sostenere le notre idee, e non siamo stati capaci a farle crescere parallelamente ai nostri lavori. In compenso però dopo qualche anno li abbiamo visti realizzati da altri, che appunto avevano almeno un piccolo capitale da investire, per far decollare il progetto.

Insomma giovani con idee vincenti, prima o poi troveremo anche qualcuno disposto ad investire. Non in questo periodo, temo, data la situazione economica generale. Per cui ora siamo come cellule inattive, svolgiamo il nostro lavoro tranquillamente, in attesa che scocchi la scintilla giusta per lanciarci in una nuova avventura. Google, trema!  😀

Raccontaci l’ultimo libro che hai letto

DDi solito leggo manuali che in qualche modo mi possano essere utili per il futuro. L’ultimo ad esempio è stato ProBlogger di Darren Rowse, uno dei blogger più famosi da cui ho imparato molte delle cose che so sul blogging. Il libro vuole essere una raccolta ordinata dei suoi migliori post degli ultimi anni e devo dire che ha soddisfatto pienamente le mie aspettative. Mi sento di consigliare anche un altro libro che sta facendo scalpore in questo ultimo periodo: Gomorra di Roberto Saviano. Tutti dovrebbero leggere Gomorra!

MDefinirei il mio rapporto con la lettura “conflittuale”. Non leggo molti romanzi, si tratta piuttosto di saggi, o libri che parlano, guarda un pò, di comunicazione e marketing. In ogni caso la mia reazione alla lettura di un libro è quasi sempre estrema: o sono vorace, leggo avidamente come se qualcuno mi stesse inseguendo, oppure faccio una fatica immane a finire il libro. E si, lo ammetto e me ne vergogno tremendamente ma in qualche caso, abbandono. Non porto a termine la lettura. Questo è il caso dell’ultimo libro che ho letto iniziato a leggere: Gomorra.

Probabilmente questo è dovuto al fatto che mi fa troppa rabbia quello che c’è scritto, però prendo l’impegno, lo finisco. Così poi posso anche andare a vedere il film.

Commenti

  1. Daniele Salamina ha detto:

    Grande Donato 😉

    1. camu ha detto:

      Beh, grandi entrambi!

  2. hermansji ha detto:

    Complimenti bella intervista.
    .:.

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