due chiacchiere

Frequenza di rimbalzo

Non è un segreto che la mia curiosità mi spinge a trovare modi sempre nuovi per “spiare” i miei visitatori, capire cosa ti attira maggiormente quando approdi (oppure a Prodi, a seconda delle esigenze) su questi lidi. La tecnologia offre oramai strumenti davvero raffinati di analisi: è possibile conoscere i “punti caldi” sui quali si clicca maggiormente, oppure arrivare a registrare il movimento del mouse di ogni utente. Senza voler esagerare, io mi accontento di valutare la frequenza di rimbalzo di queste pagine, ovvero quanti visitatori dopo essere arrivati vanno subito via, in proporzione a quelli che rimangono e fanno un giretto per la casa.

Da non credere 

Con mia grande sorpresa, ho scoperto che nel mio caso la percentuale di chi rimane è più alta del previsto, anzi tende a migliorare ogni giorno che passa (com’è ragionevole ipotizzare). All’inizio solo il 10% rimaneva a guardare almeno un’altra pagina, oltre a quella da cui era entrato. Attualmente siamo nell’ordine del 40% che per un piccolo blog personale è un risultato di tutto rispetto. Anche perché molti leggono gli articoli non tramite il browser, ma con un lettore di feed. Non mi rimane quindi che ringraziarti per questa manifestazione di apprezzamento nei confronti di quello che scrivo!

Commenti

  1. Privi ha detto:

    Bè, i miei complimenti camu. Ti sei fatto proprio una bella clientela, a quanto pare ;). Però i complimenti non te li faccio solo per questo motivo: infatti, ti ho appena aggiunto nel mio blogroll. Continua così!

  2. agb ha detto:

    Effettivamente la maggior parte delle volte che per caso apro un blog, osservo brevemente i contenuti (se non sono scappata via prima a causa dell’impostazione della pagina e dei colori che mi infastidiscono) e poi capisco che non mi interessano. In molti blog per esempio le persone mettono fatti troppo personali secondo me e non mi interessa proprio farmi gli affari di gente che non conosco. Mi è anche capitato di seguire abbastanza costantemente un blog per un periodo e poi annoiarmi e lasciar perdere. Per ora di questo blog non mi sono stufata, anche perché ci sono notizie nuove ogni giorno. 🙂 Ho anche un gravatar ora. 😉

  3. Federico ha detto:

    La gente visita il tuo sito perché scrivi bene, scrivi cose interessanti e intelligenti. E questo non è proprio comune. Anzi.

  4. camu ha detto:

    Grazie a tutti, per l’apprezzamento: è la migliore ricompensa che io possa ottenere, davvero. So che ci sono sempre margini di miglioramento, quindi non mi gongolerò di questi risultati per tirare i remi in barca, anzi!

  5. denis ha detto:

    Mi sono imbattuto nel articolo…
    Ma siamo sicuri di questo?
    Io ho letto che minore è la frequenza, maggiore è il numero di persone che tornano. In altre parole, quando avevi 10% era meglio del 40%. buuu…

  6. camu ha detto:

    Si Denis, come dici è corretto… ma le percentuali di cui parlo nel mio articolo sono al contrario: la frequenza di rimbalzo del mio sito era prima al 90%, poi è scesa al 60% 🙂 Attualmente è stabile al 75%, niente male.

  7. denis ha detto:

    Ah ok… giusto, avevo paura di aver capito male.
    Beh… sei messo bene, io sono all’81% … male male.
    È che si parte dalla prima pagina, e poi il resto è tutto sulle pagine di Google. Forse per quello che sono messo male. Vengono sulla prima pagina (appunto la mia) poi vanno via sui risultati i Google. Grazie della conferma. Auguri (comincio a farli 🙂 )
    Ciao

Lascia un commento