due chiacchiere

I consigli del buon Lorenzo

Forse ci avrai fatto caso, forse no, ma da qualche giorno ho modificato i permalink del mio sito. Questo strano termine indica l’indirizzo a cui è reperibile ogni singolo articolo del blog, che nella mente di colui che ha coniato la definizione, è un “collegamento permanente” a quello specifico contenuto. In realtà già qualcuno mi aveva fatto notare che ero uno dei pochi nella blogosfera ad usare “ancora” l’identificativo numerico nell’indirizzo. Come ho avuto modo di spiegare, si è trattato di un errore di gioventù, difficile da correggere dopo 1000 articoli, molti link in ingresso e buoni piazzamenti su Google.L’idea di fare un reindirizzamento dal vecchio al nuovo formato non è tecnicamente complessa da realizzare (ma neppure banale, nel mio caso specifico), ma rappresenta un vero e proprio suicidio in termini di visibilità. Come mi conferma un esperto nel settore, Lorenzo Desantis, in questo caso il page rank si azzererebbe, riprendendolo solo al prossimo aggiornamento. Però lo stesso Lorenzo, al quale ho chiesto un aiuto per ottimizzare questo aspetto del blog, alla fine mi ha convinto che qualcosa andava fatto. Pensa che ti ripensa, ecco l’idea: invece che “cambiare” il permalink, con tutte le terribili conseguenze, l’ho esteso, aggiungendo le parole chiave nell’indirizzo.

In questo modo chi segue un indirizzo “vecchio” (quello con il solo numero), sarà contento perché l’articolo risulterà raggiungibile (con codice 200, senza reindirizzamento); Google sarà contento perché pian piano indicizzerà i nuovi contenuti buttando via quelli vecchi (anche grazie all’uso della direttiva canonical); chi sfrutta gli indirizzi nuovi sarà contento perché vedrà a colpo d’occhio di cosa si parla nell’articolo. L’unico non contento, per dovere di cronaca, è proprio Lorenzo, che disapprova questo approccio considerandolo troppo rischioso, e propenderebbe per il redirect. Siamo rimasti d’accordo che sperimenterò per qualche tempo la mia idea.

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Neanche a me piace. Alla lunga ti trovi con una soluzione nuova che non rappresenta “la soluzione”. Hai aggiunto un codice numerico ai nuovi indirizzi che sicuramente non erano *ciò per cui ti battevi* inizialmente. Tra un po’ di tempo questi link ti sembreranno brutti e che farai? Toglierai il codice per pulire finalmente tutto? Meglio tagliar la testa al toro e fare ciò che va fatto. Google si adeguerà. E’ giusto ottimizzare le pagine ma non diventare dipendenti dalle logiche di Google. L’importante piuttosto è mantenere i contenuti raggiungibili nel tempo.
    Ciao,
    Emanuele

  2. Tommy David ha detto:

    Anch’io tempo fa cambiai la struttura dei permalink, aiutandomi proprio con quel plugin che suggerisci (tra l’altro lo feci prima dell’uscita di WP 2.7, che riesce a gestire i redirect da url parziali…).
    Ora, è vero che non sono particolarmente fissato con ottimizzazione, SEO e tutto il resto, ma non ho notato nessun calo di visite (il pagerank però non l’ho tenuto sott’occhio…).

  3. Andrea Moro ha detto:

    Due cose … non sei uno dei pochi ad usare ancora l’id numerico … e potevi chiederlo pure a me 😛

  4. camu ha detto:

    @Emanuele: si capisco il tuo punto di vista, però questo è l’unico modo per non perdere il pagerank sulle pagine interne. Lo so, non bisogna andare troppo appresso alle logiche di Google, ma allo stesso tempo devo ammettere che quei link sono stati “in onda” per troppo tempo (tre anni e mezzo) e sarebbe un continuo redirect di tutti quelli che nei rispettivi siti hanno la vecchia struttura. Comunque voglio sperimentare ancora per un po’, poi prenderò una decisiona chiara (forse dovrò bere un po’ di Sambuca Molinari)
    @Tommy David: beh, il calo di visite è proporzionale al numero totale 🙂
    @Andrea Moro: per carità non fare l’offeso 😉 Ho chiesto a Lorenzo perché lui aveva chiesto un favore a me e mi trovavo “di getto” a chiedergli un parere in merito. Ovviamente il tuo contributo è ben accetto. Secondo te cosa dovrei fare?

  5. Andrea Moro ha detto:

    @Camu: Chi io? Offendermi … per una cosa così stupida … ma va la, al massimo mi offrirari un caffè per placare la mia ira ahahahaha

    Scherzi a parte, ti è stato dato un ottimo suggerimento, ma avresti potuto anche tirare in ballo un redirect 301 verso la nuova struttura del tuo slug, laddove non avessi voluto semplicemente aggiungere. Non sono nello specifico addentro a server linux, ma si fa da quel che leggo, più velocemente che non con sistemi Microsoft (guarda caso :D)

  6. Andrea Moro ha detto:

    Ti lascio questo link su un blog a caso, il mio, che approfondisce. Ce n’è un altro schedulato per il 21 di maggio che approfondisce, quindi non te lo posso linkare perchè non lo vedresti.

    http://blog.teammatelabs.com/post/2007/07/11/Rinominare-o-spostare-il-contenuto-allinterno-del-proprio-sito.aspx

  7. camu ha detto:

    @Andrea Moro: il problema non è tecnico, come dicevo all’inizio e nel mio commento qui sopra, quanto “filosofico”. Ovvero, se una marea di gente ha sul proprio sito link che puntano alla mia vecchia struttura, sarà un continuo redirect a destra e sinistra. Con conseguente perdita dei pagerank interni, ed attesa della prossima “danza” per avere un pagerank sui nuovi, che comunque rimarrà bassissimo per un pezzo, visto che molti manterranno i link vecchi 😉 Non so, forse sono io paranoico?

  8. Andrea Moro ha detto:

    No Camu, il 301 è nato per questo genere di situazioni, spostamento di tutto il valore della pagina verso la nuova pagina.
    Ciò non toglie che cmq un vecchio link punta sempre ad una vecchia risorsa e ci sarebbe del roundtrip interno nel server, ma nulla di così trascendentale che un semplice hosting non possa gestire con facilità.

  9. camu ha detto:

    @Andrea Moro: grazie per il chiarimento, molto utile 🙂 La mia domanda a questo punto è: lasciando tutto così, qual’è il rischio peggiore che posso correre? O meglio, perché il 301 sarebbe da preferire rispetto a questa soluzione? Notare che sto usando il “canonical” per far si che Google non indicizzi le pagine due volte 😉

  10. Andrea Moro ha detto:

    Rischi? Non ve ne sono di grossi.

    Tieni però presente che il canonical url è nato per situazioni tipo e-commerce dove succedeva spesso che venivano indicizzate pagine con il querystring e magari la pagina radice non avesse valore.
    Per capirci con un esempio …. htto://www.miosito.it/prodotto.aspx?cat=1&subcat=2&descr=pincopallo … magari aveva valore mentre solo prodotto.aspx no.
    Per evitare sta cosa sono nati allora i cosidetti friendly url (slug) che costituiscono un indirizzo finto, non realmente esistente sul server, ma che il motore cms che c’è dietro sà come tradurre in qualcosa di utile.
    Succede però che le due pagine possono rispondere entrambi alla richiesta fatta, magari con due contenuti diversi (ma qui entriamo in altra storia), quindi bisogna trovare un sistema per dire a G e agli altri motori quale è l’indirizzo vero, a livello di pagina, che deve essere memorizzato come url.

    Quindi se ti entra dalla querystring incasinata e lunga, cmq il motore leggerà e modificherà l’uri che dovrà memorizzare in base al c14n evitando il problema del dup content, e di conseguenza non generi rischi.

    Ciò non toglie però che per le pagine esistenti il vero valore pagina resterà quello con il vecchio indirizzo, e l’unico sistema che hai per spostarlo è appunto usare il redirect 301 sempre e cmq.

    Se rimani come sei ora, con il canonical con il nuovo pattern di ingresso, eviti si il dup content, ma tieni il valore pr per le vecchie pagine con il vecchio slug, ma la stessa pagina non avrà pr per mooooooolto tempo perchè cmq tu per google hai creato una nuova risorsa priva di link e di tutto.

  11. camu ha detto:

    @Andrea Moro: non sono sicuro di aver afferrato l’ultimo paragrafo. In che senso la pagina non avrà PR per mooolto tempo? Se la gente comincia ad usare le nuove URL (o slug, come li chiami tu) per linkare i miei articoli, il problema sarà presto risolto, no? Certo, per gli articoli molto vecchi, è probabile che la gente tenga i vecchi link…

  12. Andrea Moro ha detto:

    @Camu, si mi riferivo ovviamente al vecchio link, della vecchia pagina. Con quelle nuove, non ci saranno problemi, ovvio.

  13. Ciao tutti, vedo una bella discussione. Andrea ha già detto il 101% delle cose che mi venivano in mente, mi hai lasciato a bocca asciutta ora 🙂

    Per quanto mi riguarda, detto in maniera semplice, in questo modo Camu stai facendo un esperimento e si può solo ipotizzare cosa può succedere, appare l’ovvia perdita del Pr delle pagine interne, etc.

    Il 301 nasce per questo tipo di problemi, cioè spostare tutto il valore delle pagine vecchie in quelle con nuovo url. In questo caso il Pr si azzera, ma momentaneamente, verrà ripreso al prossimo aggiornamento (di regola).

    Un altro fattore da tener conto sono tutti i link passati che puntano alle tue risorse, che facciamo li buttiamo cosi.. In più non dimentichiamoci del fattore anzianità, si sà che un url “vecchio” ha più valore di uno giovane, e come se stai eliminando il “lavoro creato nel tempo”..

    Per me può anche non essere rischioso ma sicuramente è meno produttivo del redirect 301.. Facci sapere che decidi 😉

    Ciao.

  14. Andrea Moro ha detto:

    @desantis diciamo che non è sempre la regola che al prossimo aggiornaento il valore viene passato. Ci sono casi in cui è passato molto più tempo.

    Sicuramente in casi come questo, la prima buona cosa da fare è anche immediatamente correggere la sitemap e passare il nuovo path delle nuove pagine. E nel caso del blog di camu, wordpress mi pare, sarebbe da capire come l’estenzione gestisce il tutto.

  15. Emanuele ha detto:

    Mumble, perché migliora le prestazioni del server? Questa mi sfugge…
    Ciao,
    Emanuele

  16. De Santis Business ha detto:

    Si Andrea, infatti ho detto di regola, per mia esperienza nel 70% dei casi si trasferisce. Per tua esperienza?
    Lorenzo.

  17. Andrea Moro ha detto:

    @desantis Personalmente non ho mai avuto problemi, ma leggevo di molti siti, anche parecchio grandi che hanno preso belle botte in merito!

  18. Andrea Moro ha detto:

    @Emanuele A chi era rivolta la tua domanda? Dove si parla di miglioramento delle prestazioni?

  19. davide ha detto:

    Ciao a tutti..
    Camu, se continui nella scelta dell’estensione dei permalink con codice 200, sarebbe poi interessante sapere come l’ha digerita google a distanza di un mese.. ergo tienici aggiornati!

  20. camu ha detto:

    Dunque, lo scorso fine settimana ho provato ad installare il plugin di cui avevo parlato nel mio articolo qui sopra, ma pare che crei un conflitto con la paginazione (ovvero con le URL che contengono /page/2, page/3 ecc) e quindi mi è toccato disattivarlo. Al momento non ho via d’uscita se non tenere entrambi gli “SLUG” con codice 200, anziché fare il 301 sui vecchi. Sono già circa 10 giorni che ho attivato questa cosa, ed al momento non si vedono grossi cambiamenti in Analytics. Certo, c’è stato il ponte di pasquetta nel mezzo 😉 Vi farò sapere come va…

  21. Andrea Moro ha detto:

    Cambiamenti in merito al traffico che ti cresce / decresce per il “vecchio” vedrai poco o nulla.

  22. camu ha detto:

    @Andrea Moro: beh no, io intendo in generale, non solo sul vecchio. E comunque, spero che nel tempo il traffico si sposti sempre più verso il “nuovo” 😉

  23. Peccato per il plugin.. Hai visto altre alternative?

    Comunque sono molto curioso di vedere cosa succederà.. Facci un bel post tra un paio di mesi..

    Ciao.
    Lorenzo

  24. camu ha detto:

    @DeSantis Business: sfortunatamente non riesco a trovare altre alternative, ho provato un paio di plugin per il redirect, ma non sono in grado di fare quello che mi serve (dovrei impostare MANUALMENTE il redirect per tutti gli articoli, uno ad uno) quindi rimarrò così… il mio traffico è leggermente calato da dopo pasqua, spero non sia dovuto a questo! Comunque certo, vi farò un resoconto fra qualche tempo!

  25. Emanuele ha detto:

    @Andrea Moro: scusa se rispondo solo adesso, ma via mail avevo ricevuto questo commento:

    Nuovo commento per l’articolo “i consigli del buon lorenzo”.

    Autore: camu
    Commento:
    @Tutti, ok mi avete convinto 🙂 ho attivato il plugin per il redirect, ma ho deciso di mantenere questi nuovi permalink con l’identificativo numerico. Questo, in accordo con quanto dicono gli stessi sviluppatori di WordPress, migliora le performance sul server 🙂 Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno dato il loro contributo! Vi farò sapere come va…

    Così ho aperto la pagina e risposto al volo! Adesso però il commento è sparito… camu che hai combinato? 😀
    Ciao,
    Emanuele

  26. DeSantis Business ha detto:

    Infatti Emanuale io ricordo di aver visto quel commento che citi non in email ma qui sul blog, Camu aveva anche inserito il link alla fonte dove c’erano spiegazioni.. Bhu è sparito..

  27. camu ha detto:

    @Emanuele e desantis: in effetti avevo scritto quel commento, ma se leggete quello del 20 aprile 2009 alle 16:31 poco sopra, capirete come mai ho fatto marcia indietro 🙂 ed ho preferito cancellare il mio commento, che poteva essere fuorviante…

  28. Lorenzo De Santis ha detto:

    Si vero è fuorviante.. Però rimane comunque un altro argomento interessante da trattare.. Potresti parlarne in un post Camu alla fine l’identificativo numerico è qualcosa che tu utilizzi tra pochi..

    Ciao!

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