due chiacchiere

Il blogroll non serve più

Grazie al mio plugin per le statistiche, sono in grado di monitorare i link in uscita (il link porta ad una soluzione simile con Google Analytics che usavo in precedenza): in questo modo posso capire dove cliccano i visitatori quando decidono di andar via. A dirla tutta, posso tracciare esattamente ogni passaggio, dal loro arrivo (e con che parola chiave su Google, se il caso) fino alla partenza. Pur non facendo di mestiere l’ottimizzatore per motori di ricerca (meglio noti come SEO), una cosa salta all’occhio, guardando i risultati: il blogroll nel menu di navigazione è completamente inutile. Un sospetto che avevo già da qualche tempo, e che adesso mi è stato (ri)confermato dalla triste realtà dei numeri. In fondo, diciamocelo chiaramente, quanti si prendono la briga di andare “oltre” la lettura dell’articolo, quando visitano un blog?

E dire che per scelta editoriale, sin dall’inizio ho cercato di ridurre all’essenziale la quantità di informazioni presenti in ogni singola pagina. Vedo invece sempre più siti (non solo blog) che hanno un menu di navigazione laterale superaffollato, con due colonne piene di twitterate, blogroll chilometrici, pubblicità di AdSense e chi più ne ha, più ne metta. Dubito fortemente che quella foresta di informazione spesso organizzata senza criterio, sia utile a qualcuno. Prova ne è che ricevo pochissime visite da siti che mi elencano nel loro blogroll. L’unico risultato che si ottiene è quello di aumentare il tempo di caricamento ed il “rumore” presente nella pagina. Io stesso preferisco concentrarmi sui contenuti, e mi disturba essere distratto da immaginette lampeggianti o informazioni disseminate a casaccio.

Al contrario sembra essere ancora oggi valida una vecchia teoria di TagliaBlog: i commenti sono l’anima del blog. A pensarci bene, non è poi così strano: dopo aver letto un post, scorro i commenti e se qualcuno dice una cosa interessante, mi viene istintivo andare a vedere chi è, cosa scrive sul suo blog, approfondire un pochino. Fa parte della natura stessa del web due-punto-zero: i contenuti generati dagli utenti e l’appartenenza ad una rete sociale, sono la vera parte dominante di ogni blog, grande o piccolo che sia.

L’avvento dei dispositivi mobili, poi, non ha fatto che rendere quest’inutilità ancora più evidente. Un interessantissimo articolo apparso sull’ultimo numero di Wired, il Web è morto, m’ha fatto riflettere proprio su questo. Oramai raramente visitiamo pagine web statiche: il profilo Facebook lo controlliamo dall’iPhone, la posta la leggiamo con Thunderbird, gli aggiornamenti di Friendfeed li facciamo con una delle tante applicazioni disponibili allo scopo. Persino i blog li leggiamo con un lettore RSS, e li aggiorniamo con Windows Live Writer. Sempre di meno i nostri pensieri passano per il web classico, e quindi il blogroll diventa un inutile orpello di un contenitore dove la gente si concentra sempre più sui contenuti e sempre meno sul contorno.

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Non sono d’accordo con le tue conclusioni: “non cliccano sul mio blogroll ergo il blogroll non serve e dico a tutti che è obsoleto”. Dalle mie statistiche vedo che il mio blogroll è usato ancora e così, la riflessione che mi vien da farti è: sicuro che il tuo blogroll sia riconoscibile? Quando ho letto il post via feed non ricordavo completamente dove fosse (nonostante creda di conoscere sufficientemente bene il tuo template…). Quando l’ho cercato mi son dovuto soffermare due volte sulla parola “dirimpettai” prima di collegare quell’area al blogroll. Non è possibile che usare parole molto “custom” possa confondere gli utenti?
    La mia riflessione in definitiva è: il tuo blogroll non viene cliccato, ok. Però le possibilità sono due: o che il blogroll è obsoleto, oppure che non è sufficientemente *visibile* (e non intendo solo la posizione e mi capirai sicuramente in questo).
    Riguardo i link sui commenti concordo con te. Quando ne leggo qualcuno interessante diventa un ottimo strumento per navigare altrove.
    Ciao,
    Emanuele

  2. Francesco ha detto:

    Ciao,
    vedo dal grafico dell’articolo collegato che la consultazione delle pagine web è in calo e che queste non sono più il punto di partenza per l’acquisizione di informazioni.
    Quale sarà il ruolo di chi ha abbracciato l’Accessibilità web (di cui questo blog è un notevole esempio) e dunque l’Html?

  3. camu ha detto:

    @Francesco: ottima osservazione. Secondo me la grande vittima di questo spostamento di interessi è proprio l’accessibilità. La gente usa Facebook invece che il web tradizionale, e quella piattaforma è tutt’altro che accessibile. La gente usa l’iPhone, ma la quasi totalità della applicazioni manca di un supporto per ipovedenti, non udenti e simili. Insomma, questa nuova rivoluzione delle applicazioni sarà difficile da digerire (almeno nella fase iniziale) per i disabili. Poi com’è accaduto per il web “classico”, pian piano le cose cambieranno. Ma prevedo tempi difficili…

  4. evilripper ha detto:

    Sono d’accordo con emanuele, io quando ho visto dirimpettai non l’ho associato istantaneamente al blogroll(lascialo cosi’ perche’ è coerente con il blog).
    Certamente il web si sta modificando e i commenti sono sicuramente sono essenziali.

    ps
    se vai nuovamente su analytics e ci sono dei click sono stato io! 😀 😀

  5. Francesco ha detto:

    Forse nostro compito sarà continuare a fornire le alternative testuali e non a tutto ciò che non risulta accessibile.
    Non creeremo un Facebook, ma magari un tema accessibile per PhpBB o Drupal (funziona con Windows?).
    Come dire: interfacce?
    Oppure adoperarsi per mantenere in vita la cara vecchia pagina web.

  6. Caigo ha detto:

    Con me il blogroll ha raggiunto la pace dei sensi 😉
    L’ho eliminato definitivamente dal mio blog perché trovo abbia preso il suo significato naturale.
    Riesco ugualmente a seguire i miei siti/blog preferiti e per quanto riguarda i miei lettori penso mi perdoneranno se non li “sponsorizzo”.

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