due chiacchiere

Il prescelto, ma non scelto

Dalla mia coda di moderazione, dove al momento ho una cinquantina di cose da recensire, prendo in ordine puramente casuale, l’appunto di un film che ho visto al cinema qualche tempo fa e che mi ha fatto rimpiangere di aver speso quei soldi inutilmente: Il prescelto, con Nicolas Cage. E dire che questo attore mi è sempre piaciuto in passato, per le sue belle pellicole come Fuori in 60 secondi e The Family Man. Si vede che voleva sbarcare il lunario e mettersi in tasca qualche spicciolo per le festività natalizie, a discapito dei malcapitati spettatori.

La trama è molto semplice: un poliziotto riceve una lettera da una sua ex fidanzata, che abita in una sperduta isola in mezzo all’oceano. In quest’isola vivono molte donne, secondo una regola di vita quasi “monastica” imposta dalla grande capa, una fissata con riti magici ed allevamento di api (la cui organizzazione gerarchica riflette quella della vita sull’isola). Non ti spiego il resto, per non rovinarti comunque la (poco piacevole) sorpresa. Tutta la narrazione è indirizzata verso un mistero che però è facilissimo da prevedere. Ed ecco allora che non c’è suspance nel film, gli eventi appaiono scontati ed anche la descrizione di questa comunità appare un espediente d’interesse piuttosto basso. I primi dieci minuti sono completamente inutili alla comprensione del resto della storia, finendo col generare più confusione che altro.

Commenti

  1. Matteo ha detto:

    Chiedi indeitro i soldi del biglietto. Se vuoi ti passo l’indirizzo di Nicolas…
    🙂

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