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due chiacchiere

L’America è in saldo

Ogni volta che usciamo a fare un giro, ci dirigiamo in macchina verso il centro del paesino. E puntualmente ogni volta scorgiamo un nuovo cartello “on sale” (che vuol dire in vendita, e non ricoperto di cloruro di sodio) vicino ad una casa. Il mese scorso abbiamo fatto un fine settimana in una delle tante località di villeggiatura nei dintorni: nell’arco di 500 metri abbiamo contato 12 case messe in vendita. Il periodo è davvero brutto, ma è anche dovuto alla mania dello “spendi e spandi” che contagia tutti i nativi di questa nazione. Le utilitarie non esistono qui: fare il pieno al fuoristrada prima era economico, ma oggi non ci arrivano in molti. Tant’è che la Yaris, la prima vera utilitaria qui in America, inizio a vederla sempre più spesso in giro.

cartello di vendita davanti ad una villetta

Se aggiungi il dollaro debole rispetto all’euro, per gli europei dovrebbe essere momento di grossi affari, sul suolo americano: con 250 mila euro puoi portarti “a casa” (mi scuso per il gioco di parole) una villetta di 100 metri quadri, prato e giardino, garage, caminetto e amenità varie. Un vero affare, oserei dire. Certo, mentre in Italia hanno appena abolito l’imposta sugli immobili, qui i comuni fanno pagare una media di 5000 dollari all’anno, ma vuoi mettere farsi la casa in Florida e poterci andare quando ti pare. O magari affittarla negli altri mesi dell’anno, così che si ripaga da sola. Si accettano proposte 🙂

Commenti

  1. Occhidigiada ha detto:

    La mia migliore amica che abita a Toronto la sta comprando la casa in Florida ed io posso andare quando voglio…per le tasse le paga sempre lei ma con quel che guadagna se lo può permettere

  2. Barbara ha detto:

    Qui la gente non si vende la casa semplicemente perchè in pochi ne hanno una da vendere… scherzi a parte purtroppo è un moentaccio ovunque credo

  3. camu ha detto:

    Occhidigiada, la Florida è molto interessante per le vacanze. Molti avevano comprato lì la seconda casa, ma non tutti ora se la possono più permettere in termini di tasse e manutenzione, quindi le stanno vendendo a prezzi “stracciati” ed ha fatto bene la tua amica a comprarla!
    Barbara, qui se la vendono perché non ce la fanno a pagare le rate del mutuo. D’altro canto con benzina alle stelle e crisi economica (2 milioni di licenziati solo tra aprile e maggio, se non ricordo male) non si può fare diversamente. Così invece che della villetta in periferia, molti ora si devono accontentare dell’appartamento in condominio.
    Piscione, si in effetti ad averli sarebbe un bell’affare 🙂 Per me che sono venuto da poco, comunque è un periodo propizio: i miei euro trasformati in dollari sono diventati molti di più, e con i prezzi che calano, posso fare acquisti a buon mercato!

  4. piscione75 ha detto:

    uhmm..crisi dappertutto !! bell’affare…uffi ad averli però 250mila € !!! 🙂

  5. Disgrafia ha detto:

    Si dice da un po’ di tempo ormai che investire negli USA, in questo periodo, sarebbe ottimo.
    Un mio amico che abita in Florida mi ha confermato la situazione proprio l’altro giorno.
    Ma, appunto, ad averli quei soldi!

    Personalmente non mi dispiacerebbe anche trasferirmi del tutto 😛

  6. Lady Chobin ha detto:

    Si non sarebbe male, ma…
    1. Non ho 250.000 euro
    2. non ho nemmeno i 5.000 dollari annui per mantenerla
    3. non trovo molto economico raggiungerla per farmi un Week End o simili.

    In fondo anche dalle mie parti con 250.000 euro si compra una villetta da 100mq 😀 e se sai contrattare spendi anche meno 😛

  7. giulia ha detto:

    Il mio primo viaggio in America è stato poi soggetto ad un “taglia-e-incolla” della memoria: ero piccola, quindi ricordo poche cose. Potrei dire “significative”, ma non credo proprio che ricordarsi solo di Disneyland, degli acquari o degli zoo sia troppo significativo…
    Una di queste è stata la visione delle villette a schiera tipicamente americane, quella da film, per intendersi: coi vicini carini e simpatici che ti fanno le torte, uno che vive appartato e probabilmente è un serial killer e coi bambini che girano in bicicletta pe la strada.
    E poi: shock. Durante i lunghi viaggi in macchina coi miei ci siamo imbattuti più volte in quella che, ci metto una mano sul fuoco, prima o poi mi comprerò: una casa mobile.
    In sostanza, è un prefabbricato che poggia su un “piano” dotato di ruote, che si aggancia al retro di una jeep e si trasporta dove ti pare. Non supera i due piani (a dir la verità assomiglia di più ad un “piano e mezzo” perchè quello più alto è una specie di mansarda…), ma le ho trovate assolutamente geniali.
    E’ anche vero che a bazzicare in posti a rischio uragano, uno si ritrova a sorvolare la città dove si era parcheggiato, però si può utilizzare come una roulotte un po’ più comoda…

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