due chiacchiere

Mangia, prega ed ama

A quanto pare è tempo di shopping (vista la stagione di “saldi” che stiamo vivendo) per i giganti delle tecnologie: Cisco vuole comprarsi Skype, Intel sta acquisendo McAfee ed Infineon, ed Amazon che s’è appena comprato Audible. Quest’ultimo è uno dei più grandi portali americani di audiolibri, con un catalogo sconfinato di titoli, quasi totalmente in inglese, che vanno dalle grammatiche ai classici della letteratura, dai corsi di lingua ai best-seller appena usciti in libreria. Essendo io cliente Amazon, mi hanno regalato un buono per avere in omaggio due audiolibri a mia scelta, per provare il servizio. Trovandolo un ottimo modo per esercitare il mio inglese, per impegnare un po’ di tempo sull’autobus mentre vado al lavoro e per riposare gli occhi, ne ho approfittato subito ed ho comprato Eat, Pray, Love di Elizabeth Gilbert, letto per Audible dall’autrice stessa. Non so se in Italia è già uscito il film con Julia Roberts, attendo di leggere qualche parere in merito. Nel seguito racconterò (non in dettaglio) della trama, quindi se non vuoi sapere di cosa parla il libro, puoi anche fermarti qui 🙂

La storia narra di questa donna sulla trentina che, nel bel mezzo di una crisi personale, dovuta ad un matrimonio andato in frantumi ed allo scoprire che la vita che stava conducendo non era quella che il suo cuore desiderava, decide di visitare i tre Paesi che l’hanno da sempre incuriosita: Italia, India ed Indonesia. L’Italia perché è lì che la gente ha il gusto per i piaceri della vita e sa gustare la bellezza delle cose, l’India per il senso di spiritualità ed il contatto con il Supremo, e l’Indonesia come luogo che riesce a mettere insieme questi due aspetti in maniera armoniosa e bilanciata. La protagonista, almeno nei primi capitoli che sto leggendo, continua a citare frasi in Italiano, per mostrare i suoi progressi: mi chiedo come sarà reso questo aspetto nel film doppiato 🙂

Sono contento della scelta che ho fatto, la narrazione è scorrevole ed il ritmo piacevole e mai noioso. Probabilmente chi non vive in America non potrà cogliere lo spirito “libero” che contraddistingue Lisa e buona parte degli americani. Per gli Italiani “cattolici” sarà quasi uno scandalo: tant’è che lei stessa sottolinea quest’aspetto in un episodio alla fermata dell’autobus a Roma. E sono contento anche perché, pensa un po’, grazie al libro ho scoperto curiosità sull’italiano che neppure sapevo, tipo che “ciao” deriva da un saluto in uso nella Venezia delle Repubbliche Marinare, che significava più o meno “sono al vostro servizio” (lei dice “sono il vostro schiavo” ma penso che la traduzione sia troppo letterale in quel caso). Last but not least, la struttura del libro è costruita intorno al numero 108, che è il numero delle preghiere che fanno parte del loro “rosario” (una cosa che, a detta dell’autrice, i missionari cattolici hanno proprio derivato dall’India). E 108 era anche un numero importante nella serie tv Lost 🙂

Commenti

  1. Gatsby ha scritto:

    Ti leggo sempre, ma sta volta il commento ci scappa:
    io l’ho visto qui in Italia e attendo di vederlo in inglese, perchè col doppiaggio si capisce ben poco (delle frasi che lei dice in italiano). C’è solo un pezzo in cui lei impara a dire “sono sola” e chi ha deciso del doppiaggio ha ben pensato di farle dire: “I’m alone, io sono sola”. Che lì non c’entra un granchè.

    Per il ciao, confermo “Io sono schiavo tuo”. Mi è sempre stata tradotta così la frase e l’ho sempre trovata tradotta in quel modo sul libri di linguistica =)
    Se non ricordo male deriva proprio dal fatto che dicendo “sono sciavo tuo” una persona dimostrava di essere al completo servizio dell’altra, proprio come uno schiavo.

  2. elfonora ha scritto:

    Anche a me incuriosiva l'”effetto doppiaggio”, il problema si ripropone anche in altri film..
    poi, da Veneziana, confermo che “ciao” deriva dalla parola schiavo, sciavo (con la /tS/, per chi conosce la linguistica italiana), è un piccolo aneddoto che racconto spesso ai miei studenti di italiano.

  3. FN ha scritto:

    Sono rimasto colpito dal servizio Audible! Non lo conoscevo! Ne conosci qualcuno free per iniziare?! Grazie mille

    Risposte al commento di FN

    1. camu ha scritto:

      @FN: credo ci sia qualcosa di gratuito, ma è limitato solo ai corsi di lingua e poco altro. Però se hai un account con Amazon, puoi ottenere dei crediti gratuiti per comprare 2 libri…

  4. Elandryl ha scritto:

    Per gli appassionati della Gilbert, l’autrice ha tenuto un discorso bellissimo (almeno per me 😉 alla conferenza TED. LO trovate in questo sito: http://www.ted.com/talks/elizabeth_gilbert_on_genius.html
    E’ in inglese ma si possono mettere i sottotitoli in italiano (e tante altre lingue!)

    Per quello che riguarda il numero 108, sì, è molto collegato alle antiche tradizione indiane induiste e buddiste. Il “rosario” usato in diverse pratiche collegate al buddismo (ma non solo) si chiama Mala e ha 108 grani. Spesso viene utilizzato per contare i mantra recitati. Non c’è una spiegazione accertata di perché siano esattamente 108, ma in questo sito troverete un po’ di teorie interessanti:
    http://www.swamij.com/108.htm

    Risposte al commento di Elandryl

    1. camu ha scritto:

      @Elandryl: io adoro i discorsi su TED, ce ne sono di davvero geniali 🙂 Grazie anche per gli altri chiarimenti!

  5. Federica ha scritto:

    Ho letto il libro e confermo il piacere e la scorrevolezza della lettura menzionati da Camu. Ma poi leggo solo del film e ovunque io sia, quando cito il titolo del libro tutti rispondono….’ah, il film con Julia Roberts’…adesso, non voglio fare la moralista della situazione, ma consiglio a tutti di leggere il libro o di ascoltare l’audiolibro prima di recarsi al cinema….sbaglio?

    Risposte al commento di Federica

    1. camu ha scritto:

      @Federica: io non ho ancora visto il film, ma un mio collega che l’ha visto m’ha detto che il libro è molto meglio. Un po’ come il libro di Dan Brown, Il codide Da Vinci, la cui trasposizione cinematografica a detta di molti è stata un vero flop 🙂

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