due chiacchiere

Open office 2.0

Al lavoro mi hanno assegnato un nuovo incarico (come se non bastassero quelli che ho già): insegnare ad alcuni gruppi di colleghi l’uso del pacchetto Open Office 2.0, un programma alternativo all’onnipresente Microsoft Office di zio Bill. Personalmente, per scelta “filosofica”, sui miei computer, a casa ed al lavoro, ho installato soltanto Open Office, e devo dire che non sento assolutamente la mancanza del prodotto commerciale di casa Redmond. Anzi riesco a fare più cose: esportare in PDF al volo, leggere molti più formati di documenti, impaginare diapositive e testi in modi che con Word non ero mai riuscito a fare.

Certo, se non hai una linea ADSL scaricare l’intero file di installazione può essere molto lungo, ma una volta che ce l’hai sul tuo computer, il peggio è fatto. Il corso che sto facendo, l’ho impostato su alcuni punti di forza, che servono anche a far “passare la paura” a chi non ha mai avuto altro word processor all’infuori di Word:

  • somiglianza tra i due, per un passaggio meno traumatico
  • potenzialità del nuovo programma
  • legge tutti i vecchi documenti che si hanno sul computer
  • creazione di PDF al volo
  • linguaggio naturale nei fogli di calcolo

Se ho messo anche a te un po’ di curiosità, perché non lo provi anche tu?

Commenti

  1. Trapanator ha detto:

    OpenOffice lo trovi spesso allegato ai CD di una qualsiasi rivista informatica in edicola (PCProfessionale, ecc…)

    Cosa intendi con: linguaggio naturale nei fogli di calcolo ?

  2. giocatore ha detto:

    e creazione di pdf IN volo? ad alta quota?

  3. Artemisia ha detto:

    Scusami se vado fuori tema ma per me è importante: che tu sappia il Theme Switcher è compatibile con wp 2.02? Grazie mille!

  4. camu ha detto:

    trap: se cerchi su google la string “calc linguaggio naturale” capirai a cosa mi riferisco
    giocatore: chiederò ad un mio amico appassionato di paracadutismo…

  5. Artemisia ha detto:

    Rieccomi, oggi ti sto davvero disturbando 😕
    Conosci un buon script per topsite da utilizzare con wordpress? Ho in testa una ideina ina ina, che potrebbe interessare anche te (faccina che fischietta)

    Ora ti saluto per davvero 😉

  6. ninna_r ha detto:

    Sarà, ma winzoz e tutti i suoi programmi amichetti m’hanno davvero stufato…
    Viva MAC OS X!!!

  7. camu ha detto:

    Per la cronaca, Open Office esiste anche per il mac 🙂 Non so quali programmi siano disponibili per la videoscrittura, ma con questo hai la piena compatibilità con Office (così non sei fuori dal mondo quando qualcuno ti manda una presentazione divertente) e con molti altri formati…

  8. bruno ha detto:

    Ho provato la versione 2.0.3, ottimo il Writer, ma se utilizzo il foglio elettronico, così come abitualmente faccio con Excel, si pianta… specialmente quando uso più tabelle pivot, (non ricordo come vengono chiamate in open office) non ho ancora avuto modo di testare il DB. Credo comunque che per un utilizzo “normale” sia un’ottima alternativa se non eccellente per alcune funzionalità di Writer.

  9. Alberto ha detto:

    Ho fatto una tesi di laurea dove valuto i software. Ho considerato il caso studio di MSOffice contro OpenOffice 2.x e vi devo dire che quest’ultimo la spunta di gran lunga, analizzando tutti gli aspetti possibili dal punto di vista aziendale per l’adozione di una suite di office automation

  10. camu ha detto:

    alberto: sono contento che anche gli “accademici” diano ad openoffice le giuste approvazioni. mi piacerebbe comunque che la comunità italiana fosse più attiva in tal senso: molte pubbliche amministrazioni stanno adottando soluzioni open source, ma si dimenticano di contribuire (anche economicamente) al sostentamento degli sviluppatori…

    bruno: in effetti io utilizzo moltissimo writer e mi limito a poche funzioni per calc (l’omologo di excel) e finora non ho trovato grossi problemi; comunque puoi far affidamento sulla comunità di sviluppatori e segnalare i problemi che hai riscontrato, vedrai che qualcuno ci metterà una pezza…

  11. Alberto ha detto:

    A mio parere (ma credo di molti) l’adozione di software OSS (Open Source Software) da parte delle Pubbliche Amministrazioni, costituisce un passo fondamentale per la divulgazione dell’OSS. I benefici associati all’adozione di software libero, sono molteplici, e sarebbe veramente lungo elencarli. Posso citare ad esempio, l’indipendenza dal fornitore, evitando il cosidetto lock-in, ovvero l’obbligo a sottostare alle condizioni del fornitore del software, che potrebbe imporre dei vincoli di tipo tecnico (es.: utilizzo di formati di dati proprietari) o di tipo economico (es.: costi per il supporto e altro). Si tenga conto un concetto importante: una community OSS, realizza il software con la finalità di aumentare i benefici degli utenti. Una software house, realizza il software per aumentare i benefici delle sue tasche! Con questo, non voglio dire che le software house non debbano guadagnare, però in alcuni casi, dovrebbero porre più attenzione alle loro scelte in maniera da non ledere gli utenti.
    Un’altro effetto positivo, che si verificherebbe qualora l’adozione dell’OSS venisse attuata in maniera consistente dalle Pubbliche Amministrazioni ed aziende private, è quello relativo alla nascita di nuove imprese locali del settore IT, che fornirebbero supporto per gli applicativi OSS, facendo partecipare i loro sviluppatori come “core programmers” nelle community, migliorando il software, e dando così nuova linfa al mercato informatico. Anche il processo di sviluppo del software OSS, che ancora non è ben compreso, ma che si discosta dagli schemi classici consigliati dall’ingegneria del software, ha dimostrato di avere successo, vista la presenza di un numero a dir poco ragguardevole di applicativi OSS che vantano grandi qualità di sicurezza, efficienza, riusabilità, etc. Tutti noi dovremo contribuire alla crescita dell’OSS, adottandolo e facendolo adottare agli altri; partecipando alle community anche come semplici utenti normali, ad esempio per risolvere problemi legati all’uso. Infatti tutti hanno la possibilità, nell’OSS di rendere valido il proprio aiuto, anche se non si hanno capacità tecniche. Tornando al discorso di OpenOffice, l’adozione di tale suite da parte di molte agenzie pubbliche europee, è stata effettuata con successo. Si badi che tali “migrazioni” risalgono al periodo in cui la suite si trovava nella versione 1.x. La 2.x, ha posto in atto delle migliorie notevoli, quindi a maggior ragione dovrebbe riscuotere più interesse. Cordiali Saluti. Alberto.

  12. camu ha detto:

    Alberto, dal tuo lungo intervento mi sembra di capire che sei ferrato in materia, se non altro perché ci hai fatto una tesi eh eh. Le pubbliche amministrazioni italiane sfortunatamente, tranne alcuni casi di eccellenza dovuti all’iniziativa del singolo dipendente o dirigente. Sulla carta esistono molte iniziative sulla pubblica amministrazione digitale ed anche decreti e leggi di ogni tipo. Ma è la mentalità che non cambierà facilmente, ed ancora esiste troppo tecno-scetticismo, te lo dice uno che ci lavora a contatto.

  13. rico ha detto:

    Ragazzi, uso da tempo MS Office e mi son deciso a passare a OpenOffice, ma sinceramente alcune cose non riesco a digerirle, soprattutto nelle scelte sull’usabilità. Capisco che provenendo da Office sia portato a cercare i comandi dove li ho sempre trovati, ma a volte credo che le scelte adottate su OOo siano dettate proprio dalla necessità di distinguersi dalla suite Microsoft. Ad esempio, quando stampo in Calc e voglio ridurre la dimensione, trovo il comando nella scheda Tabella e non nella più ovvia scheda Pagina. Ci sono anche tanti altri elementi da migliorare dal punto di vista dell’usabilità.
    Utilizzo molto Impress e l’ho trovato meno potente rispetto a PowerPoint, il più grande limite mi sembra quello di non poter creare delle presentazioni eseguibili. Impress mi va’ spesso in crash quando inserisco degli oggetti OLE nella presentazione.
    Saluti, Riccardo

  14. camu ha detto:

    Ciao Riccardo, in merito agli eseguibili, devo dirti che io mi trovo molto bene con Impress esportando la presentazione in PDF, che la rende leggibile praticamente su ogni computer della faccia della Terra, sia che abbia Windows oppure Linux o ancora Mac. Confermo comunque che ha una limitata gestione degli oggetti OLE: io importo spesso i grafici fatti con Powerpoint, perché Impress non consente di fare alcune operazioni, ad esempio sulla legenda o altri dettagli. Però questi suggerimenti diamoli (io l’ho fatto) direttamente agli sviluppatori, così magari li inseriscono nelle prossime versioni!

  15. enrico ha detto:

    io ho grossi problemi di crash (mi si riavvia il computer e ripristino in seguito ad errore grave) con IMPRESS se nella presentazione ci sono cambi della diapositiva del tipo “spingi in alto…a destra…ecc”. Questo lo rende inutilizzabile!!!

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