due chiacchiere

Pronuncia inglese per italiani

Come dicevo qualche tempo fa, i video di John Peter Sloan mi sono stati molto utili nel tempo per affinare la mia pronuncia ed evitare che i denti diventassero tette (teeth si pronuncia tif, non tit). Oggi te ne propongo uno che si concentra sui suoni più difficili per noi italiani: la TH, la R, la W e soci. Io ad esempio non riuscirò mai a pronunciare correttamente wood e wool (ma oramai mi sono rassegnato) mentre sono diventato abbastanza bravo con la H. Davvero interessante è la spiegazione su quali contorsioni far fare alla propria lingua per essere dei provetti anglofoni.

Commenti

  1. from uk ha detto:

    mi fa molto comodo, ci sono certe parole che pronuncio in modo diverso, ancora non so se é perché le pronuncio con accento americano o mi hanno insegnato male a scuola.

  2. Isaak ha detto:

    Interessante.. e debbo dire che il tipo sembra anche uno simpatico ed un innovatore da un punto di vita didattico/pedagogico.

    Occhio pero’ che le ottime osservazioni sulla “pronunciation” che propone lui sono relative alla realta’ britannica… quello e’ il tipico british english, ed il tipo infatti da Birmingham, nel midland britannico .. e da un perfetto ed immediatamente riconoscibile esempio di given intonation insulare.

    Il modo in cui dice “water” ad esempio sono sicuro che delizia e fa ridere i residenti del New Jersey ed anche l’uso delle dentali su cui ha insistito molto nel suo video, molto istruttivo, sono tipicamente britanniche.

    Io preferisco onestamente un “Mid-Atlantic English” .. con una pronunzia neutra che non sia immediatamente riconoscibile come britannica e nemmeno che si lasci andare alla “sloppiness” Americana.. insomma una via di mezzo che sia uno standard internazionale.

    Comunque molto interessante ed istruttivo .. anche innovativo nell’approccio.

    1. Trap ha detto:

      @Isaak: il bello è che i brasiliani, che parlano in portoghese, capiscono quando parlano i madrelingua, ma questi ultimi non capiscono i brasiliani che parlano male.

      🙂

      1. isaak ha detto:

        @Trap: ehm … !? i brasiliani .. ?

        cosa c’entrano i brasiliani ..
        Perdona la franchezza, ma sei sicuro di sentirti bene trap ?

        1. Trap ha detto:

          @isaak: i portoghesi conquistarono l’attuale Brasile; ergo i brasiliani impararono il portoghese.

          Un po’ come gli americani parlano l’inglese, ma con il tempo le due lingue si sono differenziate (soprattutto nella pronuncia).

  3. ardos85 ha detto:

    si si, l’inglese e la pronuncia sono importanti, ma che nervi che loro non debbano fare lo stesso sforzo ad imparare l’italiano… Questo tipo del video parla malissimo. Per noi è già un miracolo che il video fosse in italiano, chissene della pronuncia.

    1. camu ha detto:

      @ardos85: mah, non mi pare che parli “malissimo”, anzi il livello di comprensione è molto più alto di quando parlano certi anziani di paese in dialetto stretto 🙂

      1. isaak ha detto:

        @camu: Ma e’ inutile che ti sforzi a rispondergli al mitico “ardos85” .

        Ha fatto la tipica osservazione da italiota ignorante, provinciale, immaturo, supponente… inconsapevole.. che pretende chissa’ cosa.. nel suo paesello che non conta nulla. Ma chissa’ quale assurdo senso di entitlement pretende una pronunzia perfetta da annunciatore televisivo da quel (bravissimo) signore britannico. No .. ma sarei proprio curioso di saperlo, cosa pretende, visto che il tipo in questione aveva una pronunzia veramente chiara, e come hai fatto notare giustamente tu decisamente piu’ chiara di tanti anziani e giovani ignoranti che non sanno nemmeno parlare correttamente la propria lingua ma si esprimono con forme dialettali.

        La voglia di scaricare tonnellate di escrementi sull’ ita(g)lia è sempre maggiore… che paese triste.. che gente triste…. che supponenza assurda.

        1. camu ha detto:

          Beh posso capire il suo punto di vista. Anche a me piacerebbe che la lingua internazionale “de facto” fosse l’italiano. Ma quello è un treno che abbiamo perso un centinaio d’anni fa, ad occhio e croce. E la colpa è solo interna. E dire che ai tempi dei Romani, il latino si parlava ovunque. A quanto pare certa gente, caro Isaak, non se ne sa dare una ragione…

        2. ardos85 ha detto:

          @isaak:

          mi rattrista molto il tuo commento, sono un praticante avvocato che, per motivi lavorativi, usa quotidianamente l’inglese ed il francese, e credo, con un minimo di presunzione forse, di non essere assimilabile all’etichetta di “italiota, ignorante,provinciale, immaturo, supponente ed inconsapevole”.
          Sono convinto che il bel paese sia divenuto un’itaglia sopratutto per colpa di itagliani che tendono sempre e comunque ad esaltare l’altro (a patto che non sia più a sud od est) finendo per sputare nel piatto in cui mangiano o nel quale hanno mangiato i loro genitori, nonni…
          E’ chiaro l’inglese è l’inglese, dovremmo saperlo tutti, e mi inorridisco anch’io quando sento pronunciare colgate o similiari, ma non per questo non mi farebbe piacere sentire una buona pronuncia e rispetto delle più elementari della nostra grammatica (nel video Sloan confonde spesso il genere venendo fuori con cacofonici tantI personE), da chi si prefigge di insegnare le regole fonetiche della propria lingua.
          Ti ringrazio molto per il “mitico” prima di ardos85, mi piace.

    2. angela ha detto:

      secondo me l’inglese va bene e bisogna pronunciarla bene

  4. isaak ha detto:

    A proposito, Camu… la cosa era gia’ emersa nei commenti, da parte non ricordo di chi.. ma visto l’argomento mi sembra il caso di parlarne. Forse il tempo e’ giunto anche per te di cominciare a postare in english.. invece che in afro-italiota.

    Tra un po’ avrai anche la cittadinanza statunitense.. insomma .. fai un altro passo avanti e comincia a postare in inglese d’ora in avanti, questa cosa ti aiutera’ e non devi piu’ stare a rispondere a personaggi ignoranti come ardos85 et similia.. insomma il semplice switch della lingua sul blog opererebbe anche una selezione darwiniana dei tuoi commentatori.

    1. camu ha detto:

      Questa dello scrivere in Inglese è un’idea che ho accarezzato più volte negli anni. Alla fine, però son sempre tornato sui miei passi: vuoi perché il mio inglese scritto è ben lungi dall’essere perfetto o almeno al livello dell’Italiano di Mr. Sloan, vuoi perché di blog in inglese pieni di fuffa è già pieno il mondo (quelli buoni in italiano stanno chiudendo tutti, basta guardarsi in giro… Indi meno concorrenza per me eheh), vuoi perché tradirei i lettori di vecchia data che non masticano la lingua di Albione. Però è una cosa che tengo sempre lì nel cassetto, quindi non è detto che prima o poi la riprenda in mano…

      1. Fiordicactus ha detto:

        @camu: Scusa, ho scritto un commento a Isaack, se pensi che non sia “in regola” cancella o edita pure . . . 🙂

        Ho idea che se tu scrivessi in inglese, sarebbe la volta che mi metto a studiarlo per davvero, con impegno, ma essendo molto impegnata in questo periodo, grazie di continuare a scrivere in italiano! 🙂

        Ciao, Fior

    2. ardos85 ha detto:

      @isaak:
      Sull’ignorante ho già risposto, e non credo che sia necessario ripetermi. Permettimi però una riflessione su quanto hai scritto.
      Certamente sei in grado di scrivere inglese al posto di english, ma sono fermamente convinto che, con un pò di sforzo riusciresti a trovare il corrispettivo italiano anche del termine “switch”. Il passaggio riferito agli itagliani del precedente commento era proprio questo, sono stufo di sentire dire in giro, ed è purtroppo una moda che non fa distinzioni sociali e che colpisce indistintamente operai e dottori, facciamoci un coffee. L’inserimento di vocaboli stranieri in una lingua, che nel nostro caso non ne ha certo bisogno, finisce per impoverirla ed ucciderla. Forse per chi la definisce afro-italiota non sarà un grosso problema, ma per chi non riesce a dimenticare che da questa hanno germogliato la maggior parte delle opere che l’uomo ha lasciato all’uomo è un bel problema.
      Sono un, solitamente silenzioso, lettore di questo blog, e ti assicuro che continuerei a seguirlo anche fosse scritto in inglese, al pari di altri siti in lingua straniera che consulto abitualmente. Sarei, al contrario, molto curioso di leggere i tuoi commenti, a quel punto interamente in inglese, per vedere se il tuo livello d’inglese è pari a quelli di arroganza, supponenza ed esterofilia di cui hai finora dato egregia prova.

    3. Fiordicactus ha detto:

      @isaak: Ringrazio per la patente di ignorante (che mi sta bene come “tizia che ignora l’inglese”, molto meno se tu l’interpreti come sinonimo di maleducata) . . . sarebbe interessante, lingua inglese a parte vedere chi tra me e te è l’ignorante! 🙂

      Proporrei a te, Isaak, di scrivere i commenti in inglese, in modo che non siamo obbligati a leggere i tuoi sprolocqui e le male parole contro un paese che tu dici di non aprezzare, ma a cui non sei indifferente . . . a me, è indifferente la Finlandia e non me ne preoccupo, non ne scrivo, né in bene, né in male. 😉

      Con simpatia, Fior

  5. ardos85 ha detto:

    ah ecco, allora isacco è solito a scrivere stupidate, ed io che non capivo il motivo di questa sua vena polemica nei miei confronti.
    Concordo decisamente con fioridicactus… scrivi i tuoi prossimi commenti in inglese per favore. Nel mio caso la richiesta non nasce dalla volontà di evitare di leggerli ma , al contrario, dalla mia curiosità di valutare il tuo livello di inglese.

    1. angela ha detto:

      ardos85 allora l’inglese e bello e anche come si pronuncia isacco si sa che e solito a scrivere stupidate ma tu non scrivi qualcosa in inglese ciaoooooooo

      1. Emanuele676 ha detto:

        @angela: Questo post risale a mese fa,molto probabilmente neanche seguono più questo blog…

  6. Filippo Rossi ha detto:

    Ciao ragazzi,
    Voglio consigliare un gran bel corso per migliorare la pronuncia inglese, e’ corto e si puo fare velocemente. Si chiama http://www.pronunciainglese.com L’ho acquistato una settimana prima di partire per l’inghilterra e stati uniti e posso dire che mi e’ stato veramente utile.
    La loro pagina facebook descrive molte nozioni del libretto.. Peccato che non ha video, ce solo su youtube (stesso autore).
    Riguardo la roba di Sloan, non posso dire mi abbia aiutato tanto..

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