due chiacchiere

Un contorno molto caldo

Quando si viaggia all’estero, prima o poi tutti dobbiamo affrontare le nostre lacune linguistiche in un luogo famigerato e temuto, specialmente da noi italiani: il ristorante. Abituati da sempre alla suddivisione in antipasti, primi, secondi e contorni, ci troveremo spiazzati a leggere un menu che elenca entrées, (main) courses, appetizers and pastas (rigorosamente con la s finale, che rende il tutto vagamente spagnoleggiante). Ci sarebbe da dedicare un’intera categoria a questo argomento, ma partiamo dalle basi per fare almeno una figura decente davanti alla cameriera.

Prima di tutto, sappi che qui, nel solito stile semplicistico americano, esistono due sole grandi categorie: gli antipasti (appetizers) e le portate vere e proprie, chiamate a seconda della raffinatezza del ristorante main courses, entrées, meals. Alcuni ristoratori, mossi a compassione dallo sguardo smarrito dei turisti, aggiungono a volte le sottocategorie sandwiches (panini), pastas (primi piatti, dal risotto alla pasta con le mitiche meatballs), meat and fish. Ma non tutti lo fanno, specialmente nei luoghi meno turistici.

Attento alle temperature

Una suddivisione trasversale che si applica a tutte le pietanze offerte dallo chef, è quella tra cibi hot (pronunciato ‘ha’ con l’acca non muta) e non. A differenza di quanto si potrebbe credere, non si tratta di cibi caldi nel senso della temperatura: hot è una di quelle paroline che assumono un diverso significato a seconda del contesto. In questo frangente significa piccante, particolarmente speziato. Anche George Clooney nella pubblicità del Martini è considerato “piccante” da molte ammiratrici: pure per lui, gli americani diranno che è hot. Per riassumere, possiamo dire che quest’aggettivo si usa per ogni cosa che… ti fa venire caldo.

Commenti

  1. Gwendalyne ha detto:

    Uhm… sandwitches, con la T? (Non dovrebbe influire granché sulla pronuncia, comunque)

  2. camu ha detto:

    Gwendalyne, grazie per la segnalazione… era un mio refuso in effetti. Ho corretto l’articolo, adesso la parola è scritta correttamente. Chiedo venia…

  3. Sba ha detto:

    In cuneese stretto il panino a fetta sottile (o tramezzino) si chiama abitualmente “sànguis”, e poi dicono che non siamo internazionali 🙂

  4. Barbara ha detto:

    Si si paese che vai menu che trovi hai ragione 🙂 Del resto non conosco l’America ma sia nei paesi anglosassoni che in Francia il main course spesso è un piatto unico che basta avanza ( per me) al massimo corredato di dessert .

    Per quel che mi riguarda l’ho sperimentato in prima persona, dovendo starci attenta per problemi di colon. Ad esempio in Irlanda è stato un dramma, mangio praticamente solo carni bianche (non amo le rosse) e li POLLO = HOT manco lo indicavano non sanno mangiarlo non speziato e piccante

  5. camu ha detto:

    Sba, dovresti aprire una sezione di lezioni di cuneese sul tuo blog allora. Magari se mi capita di passare da quelle parti, potrebbe tornarmi utile prima o poi!
    Barbara, interessante 🙂 Beh, per la cronaca c’è da dire che anche qui non è SEMPRE indicato, ma almeno se non sul menù, sarà il WAITER (cameriere) o la WAITRESS (cameriera) ad avvisarti del pericolo.

  6. zonnebloem ha detto:

    Sono all’ estero, sono in una biblioteca con un vocabolario ed oggi i colori per me hanno preso finalmente vita…
    danken
    see you
    r

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