Dopo essermi trasferito nel nuovo appartamento in Pennsylvania, è cominciata la caccia al supermercato da usare per la spesa settimanale. Quello più vicino? Quello più economico? Quello più grande? I parametri per prendere una decisione erano tanti, ed in effetti alla fine sono riuscito ad individuarne due che fanno al caso mio: uno della catena newjerseyese Shoprite (immagino simile all’italiana Esselunga, da quello che ho avuto modo di vedere durante le mie ultime scorribande italiche), a circa 15 minuti da casa mia, e l’equivalente pennsylvanese (mamma mia, che neologismi brutti) Giant, a meno di 5 minuti da casa, quindi comodissimo quando manca qualcosa all’ultimo minuto. Lo Shoprite, in realtà, l’ho scelto perché è uno dei pochi ad aver introdotto i carrelli intelligenti. In Italia c’era una catena che ti consentiva di scansionare i prodotti con il lettore di codici a barre, ma questo carrello è dieci volte meglio.

Munito di schermo interattivo, lettore di codice a barre integrato (dietro lo schermo), telecamera per registrare cosa si mette nel carrello, e bilancia di precisione lungo la base, questa nuova idea è davvero un game changer, come direbbero gli americani. Ovviamente non molti hanno il coraggio di utilizzarlo, perché quello schermettino incute timore ai più (ma d’altro canto, qui non possiamo avere neppure le rotonde al posto dei semafori, perché la gente le trova troppo difficili da usare, pensa un po’). Eppure il funzionamento non potrebbe essere più semplice: prendi il prodotto dallo scaffale, scansioni il codice a barre e lo poggi nel carrello. Lo schermo ti mostrerà il prodotto che hai preso, giusto per avere una conferma visuale. La bilancia integrata evita che qualcuno faccia il furbo, mettendo roba che non è stata scansionata. Poi ci si reca alla cassa, dove la signora scansione un codice a barre che appare sullo schermo dopo aver premuto il pulsante “Ho finito”, e voilà, il gioco è fatto.
Trovo questo sistema davvero comodo, specialmente perché, come mi ha suggerito Campanellino, posso già mettere tutto nelle buste man mano che prendo la roba dagli scaffali, il che rende l’esperienza ancora più veloce e piacevole. Non solo, posso organizzare i prodotti in base alla categoria nelle buste: i surgelati tutti insieme, le verdure tutte insieme, e via dicendo. Il carrello, dal canto suo, offre buoni sconto (dopo aver scansionato la propria carta fedeltà o inserito il numero di telefono) e non rompe troppo le scatole con funzionalità inutili. Una cosa che mi piacerebbe aggiungessero, è la possibilità di fare la spesa per ricetta. Che so, voglio fare la pasta alla carbonara, di quali ingredienti ho bisogno? Ma per il resto, così com’è, è già un ottimo passo avanti rispetto al paleolitico dei carrelli normali.
Commenti
Trap ha scritto:
Ciao, anche qui ormai diverse catene offrono questa possibilità, nei supermercati medio-grandi; non solo, anche la Decathlon lo fa (è un negozio di articoli sportivi / casual). Da noi c’è sempre l’addetto che aiuta il cliente a districarsi tra i menu e le opzioni dello schermo. Poi si può uscire solo passando allo scanner delle porte girevoli il codice a barre stampato sullo scontrino.
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camu ha scritto:
Si, la cosa del codice a barre sullo scontrino per uscire dal supermercato c’era anche in Sicilia l’ultima volta che sono andato, alle casse automatiche. Interessante soluzione per scoraggiare possibili furti.
Piero_TM_R ha scritto:
Allora Esselunga e Coop (solo alcuni punti vendita) hanno un terminalino da attaccare al carrello per scansionare i prodotti e poi si va a pagare alle casse “salvatempo” senza dover andare alle casse con personale. Può capitare che a caso venga richiesto un controllo con una lettura totale o parziale di quanto comprato.
Decathlon ha le casse intelligenti, metti il prodotto nel contenitore della cassa e, suppongo, grazie all’NFC segna quanto acquistato.
Simpatico il carrello che integra il tutto.
Nota simpatica, nella Coop vicina allo studio non ha nulla di tecnologico ma bensì una lente d’ingrandimento montata sulla maniglia per aiutare gli anziani.
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camu ha scritto:
Parto dalla fine: dopo l’intervento agli occhi, vederci da vicino è diventato un po’ più difficile pure per me (era una scelta che dovevo fare, lontano o vicino, non potendo correggere entrambi) quindi mi sento un po’ anziano, e mi sa che è arrivata l’ora di comprare gli occhialini a mezzaluna. Quindi si, la lente d’ingrandimento mi farebbe molto comodo 🤓.
Ma la mia domanda rimane: la gente in Italia le usa queste innovazioni tecnologiche, oppure è come qui che, quando ti vedono gironzolare con il carrello intelligente, pensano che tu provenga da un altro pianeta?
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Trap ha scritto:
Prendo come esempio la Decathlon: le casse con le cassiere non ci sono più, si fa tutto solo con quel sistema e c’è sempre un commesso ad aiutare. Comunque la Decathlon è più per gente “sportiva”, quindi è un target diverso.
Ai supermercati vedo che c’è un po’ di gente che li usa, altra gente va alle casse.
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camu ha scritto:
Sono d’accordo che il target demografico fa la differenza sulla predisposizione dei clienti ad usare certe tecnologie. Interessante che loro siano così avanti, e speriamo che gli altri seguano il loro esempio. Ci sono tante cose che potremmo fare in questo settore, con la quantità immensa di dati a nostra disposizione.