In quasi 14 anni di permanenza sul suolo americano, ho avuto modo di esplorare in lungo e largo le magagne che si nascondono tra le pieghe inesplorate della lingua inglese. Sebbene non abbia perso il mio accento, molti mi dicono oggi che è quasi impercettibile e sono stupiti dalla mia padronanza del vocabolario. Tutto merito, non c’è dubbio, delle solide basi acquisite ai tempi del liceo scientifico in Italia, dove i professori d’inglese prendevano il loro mestiere seriamente. Questo per dirti che se stai imparando una lingua straniera a scuola, prendila sul serio: un giorno potrebbe aprirti un sacco di opportunità. Oggi voglio parlarti dei cosiddetti false friends, parole inglesi che assomigliano spudoratamente a parole italiane, ma che hanno un significato completamente diverso, e sibillinamente traggono in inganno chi le vede in un certo contesto. Per esempio, se a scuola il tuo compagno di classe ha un problema di addiction, non vuol dire che non è bravo a fare le addizioni, ma che ha sviluppato una qualche dipendenza, tipo tv addiction. Leggi il resto di I falsi amici di cui non fidarsi
Archivio degli articoli in corso d'inglese, pagina 7
L’arancia petulante c’insegna l’inglese
Da qualche tempo sono diventato un grande appassionato di una serie che va in onda solo su YouTube ed ha come protagonista un’arancia parlante. Una annoying orange, il cui passatempo preferito è quello di prendere in giro il legume o la frutta di turno sul ripiano della cucina. Una serie che certamente non propone nulla di culturalmente valido, ma interessante dal punto di vista di chi vuole spingersi nei meandri dell’inglese che i libri di scuola non insegneranno mai: i vicoli oscuri delle frasi gergali, dello slang spesso copiato persino in Italia. L’ispirazione per l’intervento di oggi mi è venuta dai commenti a margine della precedente lezione, in cui Francesco evidenziava alcuni strafalcioni di chi l’inglese lo mastica appena eppure pretende di sentirsi un madrelingua (Volunia, anyone?). Leggi il resto di L’arancia petulante c’insegna l’inglese
Gli errori comuni in inglese
Questa lezione ce l’ho tra le bozze da inizio Dicembre dell’anno scorso, ed il povero Linguandre che con tanto entusiasmo aveva accettato di contribuire in qualità di esperto dell’argomento, deve aver probabilmente perso ogni speranza di vedere le sue sudate carte apparire su queste pagine 🙂 Ma come dico sempre a tutti quelli che mi scrivono, con me basta solo avere pazienza (a volta davvero tanta), sono lento come un bradipo ma prima o poi rispondo.
Il buon Linguandre mi ha aiutato ad elaborare l’argomento dei tipici errori che noi italiani facciamo quando cerchiamo, in tutta fretta, di abbozzare una frase in inglese di fronte alla turista belloccia che ci chiede informazioni. Perché la differenza tra un presente ed un futuro usato al posto giusto, può radicalmente cambiare l’impressione che il nostro interlocutore si farà di noi. Leggi il resto di Gli errori comuni in inglese
I nomi inglesi da barzelletta
Ricordo sempre quando da piccolo si scherzava con i miei compagni di classe durante la ricreazione, inventando canzoncine e barzellette che poi diventavano un tormentone per settimane. Uno degli sport più popolari era trovare scioglilingua o nomi di persone divertenti, come i classici Guido La Vespa, Nello Stradone, Dario Lampa o Gustavo La Pasta. A volte ci si avventurava persino nel campo tabù della sessualità, e lascio a te immaginare i nomi ridicoli che ci facevano sbellicare dalle risate per ore. L’altro giorno, chiacchierando con un collega, ho scoperto che anche gli americani hanno un analogo elenco, così ho deciso di condividerlo con te per l’angolo dell’inglese divertente del venerdì pomeriggio. Leggi il resto di I nomi inglesi da barzelletta
Elmo ci spiega come fare le smorfie
Per la curiosità d’inglese di oggi, prendo spunto da uno dei video per bambini che guardo di tanto in tanto sul mio telefono mentre torno a casa dal lavoro 🙂 Già, perché per quanto possa sembra strano, sono convinto che i cartoni animati siano uno dei modi migliori per imparare una lingua straniera, dato che usano un linguaggio semplice, adatto a chi non ha un vocabolario particolarmente ricco di termini, e mescolano divertimento ed educazione in maniera coinvolgente ed intelligente. Così mentre Obama e Romney se le dicono di tutti i colori tirando in ballo Big Bird, uno degli amichetti pennuti di Sesame Street, io ti propongo questo breve video in cui Elmo ed Ed Helms ci spiegano il significato della parola grimace. Se hai dubbi, non esitare a chiedere nei commenti qui sotto. Leggi il resto di Elmo ci spiega come fare le smorfie
I versi degli animali in inglese
Ho sempre avuto problemi con i nomi dei suoni prodotti dai vari animali in italiano: solo da poco ho scoperto che il corvo crocida, il pavone paupula e che il cane dolorante uggiola. Figuriamoci in inglese, dove queste parole sono usate molto di rado. Per fortuna l’approccio onomatopeico la fa da padrone in questi casi. Quindi ho deciso di scrivere un elenco dei vari versi, sia come promemoria personale, che come spunto di riflessione per te che verrai presto a fare bird-watching sulle sponde del fiume Hudson. Leggi il resto di I versi degli animali in inglese
Sorvolare sui pantaloni in inglese
L’altro giorno stavo parlando con dei colleghi di uno dei progetti a cui stiamo lavorando, e mentre analizzavamo una delle funzionalità meno chiare, la persona a cui è stato assegnato il compito di implementarla, ha detto I don’t know yet what i’ll be doing, i think i’ll let myself fly by the seat of my pants. Preso alla sprovvista da questo modo di dire che non avevo mai sentito prima, sono andato a cercare in rete cosa volesse intendere, ed ho scoperto che in americano è un’espressione usata quando non si ha ancora ben chiaro in mente il proprio piano d’azione. Un po’ come il buon vecchio I’ll play it by ear, che avevo già citato qualche anno fa. Che io ricordi, in italiano nulla di analogo, o sbaglio? Leggi il resto di Sorvolare sui pantaloni in inglese
Tanti baci ed arrivederci
Ora che le vacanze volgono al termine, è tempo di iniziare a spolverare il proprio inglese per non fare una figuraccia di fronte al professore, quando ci farà una domanda a bruciapelo sulla lingua di Albione. Per darti una mano, riprende oggi l’appuntamento periodico con le curiosità della lingua americana, grazie al quale potrai esplorare virtualmente i segreti di questa lingua affascinante. Oggi prendo spunto da un cartello pubblicitario di una banca che ho visto l’altro giorno, sul quale era scritto kiss your fees goodbye. Letteralmente si potrebbe tradurre con “dai un bacio d’addio alle commissioni”, usando un modo di dire abbastanza diffuso: kiss something goodbye (good night). Quel cartello mi ha fatto riflettere su queste espressioni, e così ho deciso di farci un articolo 🙂 Leggi il resto di Tanti baci ed arrivederci