due chiacchiere

Archivio degli articoli in dolci, pagina 5

Torta alle ciliegie

Nello scrivere questa ricetta mi sono imbattuto in uno dei miei tanti dubbi grammaticali: si dice ciliege o ciliegie? Una rapida ricerca mi informa che i nomi che terminano in -cia e -gia, se davanti a -cia e -gia hanno una vocale, fanno al plurale -cie e -gie (camicia – camicie, guarentigia – guarentigie); se hanno una consonante fanno invece -ce e -ge (lancia – lance, bolgia – bolge). Se però hanno la i tonica, la conservano sempre (farmacìa – farmacìe, nostalgìa – nostalgìe). Insomma, pare che si dica ciliegie. Se tutto questo studio t’ha messo fame, eccoti una ricetta di stagione per calmare il tuo appetito: la torta alle ciliegie. Ho scoperto tra l’altro che una versione simile è stata premiata dal Consiglio Nazionale delle Torte (qui in America non ci facciamo mancare nulla) come la migliore in assoluto. Leggi il resto di Torta alle ciliegie

Un dolce per l’estate

Il caldo tremendo certo scoraggia anche i migliori cuochi a mettersi davanti ai fornelli, in questo periodo. Figuriamoci poi se si tratta di preparare un dolce, che magari necessita del forno. Cose che già al solo pensiero mi si abbassa la pressione. No, nulla di tutto questo nella ricetta di oggi: la fantasia in cucina, unita ad una buona dose di voglia di sperimentare, mi hanno dato lo spunto per creare qualcosa che non richiede calore: per questa ricetta utilizzeremo biscotti (ovvero “cotti due volte”, dall’etimologia della parola), e ricotta (anch’essa, come dice il nome, cotta in due passaggi). Un’accoppiata perfetta, a cui ricorrere specialmente se abbiamo avanzi di ingredienti, usati per altri dolci. Leggi il resto di Un dolce per l’estate

Una colazione alla banana

Quando abitavo in Italia, la mia colazione era in genere a base di Pan di stelle, Macine o altri biscotti del Mulino Bianco. Non voglio fare pubblicità a quest’azienda (in fondo non mi pagano) ma se c’è una cosa che mi manca del Belpaese sono proprio i biscotti. Qui la colazione è sinonimo di doughnuts, bagels e ciambelle alla cannella, oltre al famoso caffè brodaglia di cui vanno tanto golosi. Così quello che non possiamo ottenere fuori, la moglie lo prepara direttamente a casa. La ricetta di questa settimana è quella “segreta” che lei usa per i muffin, un equivalente dei plumcake disponibili su tutti gli scaffali italici. E che oggi ho deciso di riproporti, rigorosamente in orario “post pausa pranzo” per non scatenare nessuna tempesta di succhi gastrici. Leggi il resto di Una colazione alla banana

Il salame turco ritorna

Circa due anni fa ho proposto questa ricetta sul mio blog, dopo averla assaggiata in un ristorantino in centro. E solo adesso mi rendo conto che sono due anni che non mangio una fettina di salame al cioccolato (o salame turco) 🙂 D’altro canto in previsione dell’estate, bisogna smaltire la pancetta da impiegato per essere pronti a sfoggiare forme perfette in spiaggia, quindi mi toccherà rinunciare a questa leccornia ancora per qualche mese. Ma se tu non hai di questi problemi, e vuoi preparare un dolce pasquale diverso dalla solita colomba (o come accompagnamento alla stessa), segui le facile istruzioni qui di seguito, per deliziare il tuo palato e quello dei tuoi amici che ti vengono a trovare. Leggi il resto di Il salame turco ritorna

Biscotti glassati al limone

Oggi la vostra sunshine vi propone una variante di un biscotto italo-americano. Qui li chiamano “Italian Anginetti”, probabilmente perché la tradizione vuole che siano stati importati dagli emigranti all’inizio del secolo scorso. Sono abbastanza semplici da preparare, e persino gli ingredienti non sono stravaganti. In un Paese dove le ciambelle di Homer Simpson (i doughnut) ed i rotolini alla cannella (di cui, lo confesso, camu va letteralmente pazzo), la fanno da padrone, è bello poter trovare ancora qualche pasticceria che prepara questi dolci antichi e genuini. Leggi il resto di Biscotti glassati al limone

Le chiacchiere a carnevale

Come ogni anno in questo periodo, il mio blog diventa magicamente popolare: le statistiche schizzano alle stelle, i visitatori aumentano, e qualche nuovo utente mi aggiunge al suo lettore RSS. Motivo? Si avvicina carnevale, almeno in Italia. E come da tradizione, la gente in questo periodo è solita preparare un dolce diffuso oramai praticamente in tutto lo Stivale, dal Trentino alla Sicilia: le chiacchiere. Ecco così che un manipolo di improvvisati cuochi si fionda su Google alla ricerca della ricetta perfetta, e finisce sul mio blog che con il dolce ha in comune il nome. Ma per non lasciare i famelici avventori a bocca asciutta, ecco qui la mia ricetta per le chiacchiere. Leggi il resto di Le chiacchiere a carnevale

Torta alla zucca con sorpresa

Mancano tre settimane al Natale, e gli inviti ai cenoni a casa di amici e parenti non si contano neppure. Per ogni invito il galateo suggerisce di presentarsi con un dono per i padroni di casa, generalmente qualcosa da mangiare o da bere. Chi ha poca fantasia si limita alla solita bottiglia di spumante oppure ad un bel panettone, magari di quelli costosi. Ma tu certamente puoi stupire tutti portando la squisita torta alla zucca con sorpresa che ti suggerisce oggi mia moglie (sunshine, per gli amici). La sorpresa, è presto detto, consiste in uno strato “nascosto” tipo cheesecake, fatto con la Philadelphia (altrimenti nota come cream cheese) e le uova. Visto che è tempo di zucche, e che è facile trovarle a buon mercato, perché non approfittarne! Così farai ricredere la gente sul fatto che la Philadelphia si usa solo con il sedano! La preparazione è semplice e la parte più “lunga” è la cottura. Allora non ti resta che preparare lo sbattitore elettrico. Leggi il resto di Torta alla zucca con sorpresa

La mostata dopo la vendemmia

Quest’anno, approfittando di un’azienda agricola a circa trenta minuti da casa mia che vende il mosto d’uva, abbiamo deciso di fare un po’ di vino casalingo. Così un paio di settimane fa ci siamo alzati di buon’ora e siamo andati a comprare una trentina di galloni (circa 100 litri) di Alicante Bouschet, un rosso intenso e saporito, coltivato principalmente in California, di origine francese. L’odore del mosto mi ha subito fatto tornare alla mente la mia infanzia, i miei nonni, la mia vicina di casa. Che con il mosto faceva un dolce speciale, a base di cannella, mandorle e chiodi di garofano: la mostata. Credo sia molto famosa in Emilia Romagna, dove prende anche il nome di sita o sapa o saba. Ti propongo la mia variante personale. Leggi il resto di La mostata dopo la vendemmia

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