due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 27

Andiamo a raccogliere le nostre mele

Il caro frutta è un problema difficile da risolvere? I prezzi vanno alle stelle e non sai come risparmiare e mangiar bene allo stesso tempo? In America hanno trovato una geniale soluzione al problema: raccogli da solo la tua frutta in campagna, e la paghi la metà del suo prezzo al supermercato. La chiamano PYO, pick your own, e si applica a molti prodotti locali, dalle mele alle pesche, dalle zucche al granturco. Perché in Italia iniziative del genere non esistono proprio? Gli agricoltori si lamentano sempre di guadagnare pochissimo, e che i lauti ricavi del prezzo finale vanno tutti nelle tasche dell’indotto: trasportatori, commercianti, grandi catene di distribuzione. Bene, allora basta saltare tutta la filiera ed offrire direttamente il prodotto ai consumatori. Noi siamo andati lo scorso fine settimana, in una fattoria ad una ventina di chilometri da casa, in quello che tutti chiamano Upstate New York. Con 20 dollari abbiamo portato a casa quasi 8 chili di mele. Leggi il resto di Andiamo a raccogliere le nostre mele

Dal ribollir dei tini, va l’aspro odor

Secondo appuntamento con il wine making casalingo, piacevole tradizione che abbiamo ripreso quest’anno, grazie all’annata sperabilmente propizia per l’uva americana. Dopo aver atteso circa sette giorni per far “bollire” il mosto, l’abbiamo separato dagli acini d’uva con l’aiuto di un colino ed un tubo di gomma, mettendolo in un altro tino.

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La nebbia agli irti colli

Fine settimana intenso, quello appena trascorso in casa camu. Con il suocero ed un suo amico abbiamo ripreso la piacevole tradizione di farci un po’ di vino domestico. Personalmente non sono un gran bevitore, ma quel bicchierello in compagnia o durante il fine settimana non si rifiuta mai, e poi come diceva sempre mio nonno, l’acqua fa venire i reumatismi alle spalle ed arrugginisce le articolazioni 😉 Tutto è cominciato verso l’una di pomeriggio, quando siamo andati da uno dei più grandi distributori di “roba italiana” del New Jersey: Corrado. Il cui immenso centro commerciale vende dai pecorini ai pentoloni per fare il sugo, dai torchi per spremere l’uva alle madonnine da mettere sul davanzale di casa. Gli anziani si sono messi subito al lavoro assaggiando varie qualità d’uva, valutandone il grado di maturazione e confabulando con altri avventori (ovviamente italiani). Non ho filmato l’intera operazione, ma lascio alla tua immaginazione il compito di completare i dettagli. Leggi il resto di La nebbia agli irti colli

Uno dei cento migliori plugin per WordPress

Che bel modo di iniziare la giornata: aprire la propria casella email e trovare un messaggio dove ti segnalano che la tua estensione per WordPress è stata nominata come uno dei cento migliori plugin per quel sistema di gestione dei contenuti. Sono contento che la comunità abbia apprezzato il mio lavoro per sviluppare WP SlimStat, e mi dispiace di non avere più tempo libero a disposizione per implementare tutte le nuove funzionalità che ho in mente. Comunque il merito di questo successo è in buona parte delle persone che, nel tempo, mi hanno inviato consigli e suggerimenti su come migliorarlo e renderlo competitivo con altri strumenti già presenti sul mercato. Lo sfondamento della barriera dei 200.000 download e delle 200 “5 stelle” assegnate dagli utenti è un riconoscimento di questo lavoro di squadra che spero di continuare negli anni a venire. Leggi il resto di Uno dei cento migliori plugin per WordPress

Sono decimo su Blogitalia?

Negli ultimi giorni, spulciando tra le statistiche d’accesso, ho notato sempre più visitatori arrivare dall’aggregatore Blogitalia, e così incuriosito sono andato a vedere come mai. Con mia grossa sorpresa ho scoperto che il mio blog è attualmente nientepopodimeno che al decimo posto nella classifica nazionale, a poche lunghezze da Beppe Grillo ed altri blasonati scrittori di diari online. Deve esserci sicuramente un bug nel loro algoritmo 🙂 Oppure la blogosfera si è oramai completamente svuotata e siamo rimasti soltanto quattro gatti a blaterare invano.  Leggi il resto di Sono decimo su Blogitalia?

L’Italia dei mentecatti

A volte mi piacerebbe pensare di essere l’unico ad avere una visione pessimistica del Belpaese, poi leggo certi sfoghi e mi rendo conto che non è così:

Dopo un po’ che sto negli USA penso all’Italia con struggimento e sono felice di tornarci. Poi torno e mi accorgo che questo e’ un paese di merda – come dicono i francesi.

Che bene che ti vada ci puoi venire in vacanza. Per il resto regna la filosofia del boicottaggio, la miopia del non saper guardare oltre il proprio naso, del non ora e non qui, del mai sarebbe meglio,del tanto non cambia niente, del potere in mano agli incompetenti, dei raccomandati ignoranti, di logiche scadute, di mentecatti che possono decidere per il si’ e per il no e lo fanno lanciando in aria una monetina.

Ma quanto vale una medaglia olimpica?

Con Agosto e la sua canicola alle porte, anche il mio blog assume un tono più faceto del solito, e se un paio d’anni fa affrontavo argomenti tutt’altro che ferragostani, l’anno scorso già ero tornato sui miei passi, riscuotendo maggior “successo”, se così possiamo dire. Quest’anno vorrei rimanere in tema con l’evento di cui parlano anche i sassi: le Olimpiadi di Londra. Tirando fuori una curiosità a cui forse nessuno ha ancora pensato: quanto vale una medaglia olimpica? Per l’atleta che la vince, quella rotellina di metallo ha un valore inestimabile, non c’è dubbio. Ma per tutti gli altri? Leggi il resto di Ma quanto vale una medaglia olimpica?

Ho giurato fedeltà alla bandiera americana

Come forse ricorderai, lo scorso Marzo avevo inoltrato la modulistica necessaria a richiedere la cittadinanza americana, avendo “maturato” i requisiti necessari previsti dallo Zio Sam. La burocrazia ha fatto il suo corso, e qualche settimana fa mi è arrivata la lettera dal Ministero dell’Immigrazione (o Department of Homeland Security, come lo chiamano da queste parti) che mi dava appuntamento nei suoi uffici di Newark per farmi un esame. Che accertasse la mia conoscenza della lingua scritta e parlata, e le mie nozioni di educazione civica, dal numero di parlamentari alla geografia dell’unione. Così di buon’ora mi sono presentato presso il grande palazzo, ho superato i controlli e mi sono diretto verso l’enorme sala d’attesa dove quasi 400 persone speravano che l’impiegato allo sportello chiamasse il loro nome. Leggi il resto di Ho giurato fedeltà alla bandiera americana

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