due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 26

Le decorazioni natalizie nel mio quartiere

Il periodo dell’anno che qui in America ho imparato ad amare ancora di più di quand’ero in Italia è sicuramente l’inverno, ed in particolare il Natale. Certo, pioggia e temperature spesso sotto lo zero possono scoraggiare anche i più ottimisti, ma quando giro per il mio quartiere osservando molte case decorate a festa, o facendomi inebriare dal profumo della legna bruciata nei camini, o ascoltando i suoni ovattati di una mattina innevata, faccio presto a dimenticare i disagi della stagione fredda. A tal proposito ricordo sempre con gioia quando siamo andati a trovare i nostri amici in Trentino in inverno: il sapore della polenta con i funghi, l’odore del parampampoli a fine cena, l’aria frizzantina che circondava la Cattedrale Vegetale e la prima passeggiata su un lago ghiacciato con il rumore inquietante di quelli che sembrano continui spari provenienti da sotto la superficie. Leggi il resto di Le decorazioni natalizie nel mio quartiere

Volunia ad un anno dal lancio

Fra un paio di settimane sarà il primo compleanno di Volunia, quello che all’epoca la stampa ribattezzò subito il nuovo “antiGoogle” tutto italiano, o meglio tutto padovano. Così sono andato un po’ in giro per la rete a vedere se ancora qualcuno ne parlasse. Mi pare di capire che tutto l’entusiasmo iniziale si sia sgonfiato man mano che il marketing del prodotto si è dimostrato scostante, puerile ed arrangiato all’ultimo minuto. Persino il loro blog (non più attivo dal 2014, ndC) versa in un desolante stato di abbandono, con l’ultimo messaggio e due commenti in croce risalenti ad Agosto del 2012.

Ma d’altro canto non si poteva sperare diversamente, specialmente dopo il cedimento strutturale dell’intero castello di carte avvenuto lo scorso Giugno a seguito della lettera amara scritta da Marchiori (l’uomo che ha contribuito all’algoritmo di Google, si diceva). L’ennesima dimostrazione che l’Italia non è attualmente terreno fertile per questo genere di iniziative, e che i pochi coraggiosi che ci provano sono spesso abbandonati a se stessi, o peggio costretti a sottostare a vecchi bacucchi che inseguono logiche d’altri tempi.

Un altro anno dalla finestra di camu

Era il Gennaio del 2010 quando, da poco trasferiti nella nuova casa, decisi di installare una webcam collegata al computer per trasmettere sul mio blog le immagini in “diretta dalla casa”, esperimento che per la verità ebbe poco successo, a giudicare dal numero di accessi a quella pagina. Ma che produsse un divertente effetto collaterale: un time-lapse ottenuto mettendo insieme tutti gli scatti del 2010. L’anno successivo, complice anche uno spostamento delle mie attrezzature informatiche nel seminterrato (sostanzialmente privo di visuale), non ebbi modo di proseguire quest’iniziativa. Poi, grazie anche alla gentile donazione di Andrea Pinti, decisi di acquistare una webcam di rete, che posso posizionare praticamente ovunque, sfruttando le scatolette che trasformano una qualsiasi presa di corrente in una connessione ethernet. E così nel corso del 2012 ho ripreso a collezionare gli scatti quotidiani. Leggi il resto di Un altro anno dalla finestra di camu

Bye bye 2012, benvenuto 2013

Ebbene si, anche per quest’anno è fatta: prepara la tua cartellina con sopra scritto 2012 e mettici dentro tutti i ricordi, belli o brutti, di questi 366 giorni (già, è stato un anno bisestile) appena trascorsi. I più attenti avranno notato che l’anno scorso di questi tempi ho scritto esattamente la stessa cosa. Già, una specie di tradizione che mi piace rinnovare ogni capodanno, come augurio per l’anno che verrà. Facendo sempre lo stesso esercizio mentale: pensare a dov’ero la notte di capodanno un anno fa: con mia moglie, in sala da pranzo per una romantica cenetta a lume di candela a base di specialità asiatiche e stuzzichini vari 🙂 Leggi il resto di Bye bye 2012, benvenuto 2013

Sette anni di chiacchiere

Era una notte buia e tempestosa del 29 Dicembre 2005 quando, dopo giorni di preparativi ed esperimenti, nasceva ufficialmente questa mia piccola dimora virtuale, ed il ragazzo con la testa appoggiata sulle braccia ne diventava l’inquilino in pianta stabile. Ne sono successe di cose in tutto questo tempo: ho ristrutturato l’immobile più volte, ho dato a camu un volto meno infantile, ho conosciuto tanta gente, sia in maniera virtuale che di persona (vero Caigo e Federica?). Da cui ho ricevuto più di quanto non abbia dato, ho imparato più di quanto non abbia “insegnato”. Solo in questo 2012 che sta per concludersi, abbiamo scritto insieme quasi 3.500 commenti in coda ai circa 200 interventi che hanno spaziato dalla tecnologia alla cucina, dalla cronaca alle lezioni d’inglese. Che dire? Grazie per aver intrapreso quest’avventura insieme a me.

Un microchip da impiantare a tutti gli americani

Ieri pomeriggio ho ricevuto una mail da un mio amico intitolata “E tu te lo farai mettere?”, residuo di una catena di Sant’Antonio circolata in rete un paio d’anni fa, frutto della campagna di disinformazione che certe correnti politiche avevano messo in campo contro la riforma sanitaria di Obama. Il titolo, che i malpensanti potrebbero interpretare nel modo sbagliato, fa riferimento ad una notizia secondo cui uno dei decreti attuativi della riforma conterrebbe l’obbligo per tutti gli americani di farsi installare un microchip sottocutaneo d’identificazione. Giusto per fare un po’ di sana informazione obiettiva, e chiarire come stanno veramente le cose, ho pensato di condividere con te quello che ho scoperto in rete dopo una veloce ricerca.  Leggi il resto di Un microchip da impiantare a tutti gli americani

L’uragano Sandy? Una trovata pubblicitaria

Gli americani, è risaputo, non perdono quel tenace ottimismo che li anima neppure nei momenti peggiori, e così qualcuno ha già iniziato a dire che l’uragano Sandy ed il fatto di rimanere senza corrente per otto giorni sono in realtà una trovata pubblicitaria per reclamizzare la nuova serie tv Revolution, che per chi non lo sapesse, parla proprio di un futuro distopico non molto lontano, in cui il mondo intero si trova a dover sopravvivere senza energia elettrica. Scherzi a parte, vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno mandato email, lasciato commenti sul blog, e persino contattato telefonicamente chiedendo se stessimo bene.

Anche stavolta ce la siamo cavata senza grossi danni, sebbene le migliori previsioni per il ripristino dell’elettricità parlino di Lunedì prossimo. Il frigo ha retto per un paio di giorni (con il sottoscritto deputato a fare incursioni lampo per prelevare il necessario) e senza ghiaccio, anche il freezer sta iniziando a cedere. Per fortuna c’è un supermercato a circa 15 minuti da casa, fornito di tutti i generi alimentari. Il problema è la benzina, dato che praticamente tutti i benzinai della zona sono chiusi. Oggi sono venuto al lavoro anche per ricaricare tutta l’attrezzatura digitale, compreso il portatile che sostanzialmente uso come “riserva” per tenere carico l’iPhone. Fra poco esco a comprare qualche candela per stasera. Leggi il resto di L’uragano Sandy? Una trovata pubblicitaria

Com’esuli pensieri, nel vespero migrar

Terzo ed ultimo appuntamento con il wine making di casa camu. Abbiamo completato la parte più facile, direi, ovvero travasare il vino dai tini alle damigiane e bottiglioni che lo custodiranno fino a Febbraio dell’anno prossimo, quando finalmente potremo assaggiarlo. Le previsioni sono state abbastanza accurate: scartati i residui in fondo ai grandi recipienti, abbiamo ricavato poco meno di 110 litri di vino dai 400 dollari d’uva acquistata a Settembre, per una media di tre dollari e spiccioli al litro. Il colore ci è sembrato abbastanza incoraggiante: un rosso scuro profumato e corposo che scorreva veloce nei bottiglioni di vetro attraverso il tubo “motorizzato” (ovvero collegato ad una pompa a sua volta attaccata ad un trapano) inventato per l’occasione. A trasporto completato, abbiamo versato un paio di cucchiai d’olio per “sigillare” il prezioso contenuto, come anche suggeritomi da Sanghino. Leggi il resto di Com’esuli pensieri, nel vespero migrar

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