La tenacia imperterrita di Caigo e CyberAngel, lo ammetto, ha fatto cedere le mie ultime remore nel tornare su questi schermi dopo quasi due anni di assenza. In realtà è qualche mese che mi ronza in testa l’idea di riaprire questa piccola casetta sperduta nella rete. Come sempre, sono le prime parole quelle più difficili da mettere in fila. Come quando s’incontra una bella ragazza (o un bel ragazzo, s’intende) al bar, e l’attimo in cui ci tocca rompere il ghiaccio sembra durare un’eternità, e spesso fugge via senza che neppure ce ne accorgiamo. E così si finisce per rimandare e rimandare e rimandare, sperando che la prossima volta sia quella buona. Finché non arriva la fine dell’anno, e quindi il momento di stilare una lista di buoni propositi o di risoluzioni per l’anno nuovo che sta per iniziare. Che poi questo coincidesse anche con il decimo anniversario del blog, è stata la goccia che ha fatto pendere la bilancia dal lato giusto… e così eccomi qui. Leggi il resto di E fu sera e fu mattina
Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 26
Elezioni politiche 2013, ecco le schede
Visto che il mio precedente intervento sulla Costituzione ha inavvertitamente scatenato un acceso dibattito sulle imminenti votazioni politiche italiane, non potevo non pubblicare lo scatto fatto alle mie due schede subito prima di infilarle nella busta anonima e poi in quella preaffrancata da rispedire al Consolato di nostra competenza.

Le donazioni sono tassabili
Sono appena tornato dall’ufficio del mio ragioniere di fiducia, più leggero di circa 400 dollari pagati come onorario per il suo aiuto nel compilare la dichiarazione dei redditi di quest’anno. Che a differenza del solito è stata più complessa del previsto, dovendo includere i proventi di alcune consulenze e persino le donazioni ricevute sui miei plugin per WordPress. Che a quanto pare non sono equiparati a doni ricevuti e pertanto esenti dal pagamento delle tasse, ma piuttosto a mance tipo quelle che i camerieri prendono al ristorante, e quindi compensi a tutti gli effetti. Quindi non solo PayPal fa la cresta su ogni transazione, ma anche il governo vuole la sua percentuale: il lavoro di sviluppatore open source è proprio duro, non c’è che dire. In compenso il ragioniere mi ha detto di tener traccia di tutte le mance (o donazioni che dir si voglia) che a mia volta faccio verso altri progetti. Nel corso del 2012 ho inviato circa 100 dollari a varie iniziative che mi stanno a cuore, tra cui la campagna elettorale di Obama e Wikipedia 😉 Leggi il resto di Le donazioni sono tassabili
Una giornata di neve in un minuto
Come promesso, ecco il video che ho tirato fuori dai circa 250 scatti raccolti dalla webcam ieri durante la nevicata soprannominata Nemo dai metereologi locali. Peccato che durante la notte abbia dimenticato di accendere il faretto esterno su quel lato della casa, quindi l’accumularsi della neve è appena visibile, e si intuisce dai rami che vanno piegandosi sempre di più sotto il peso dei fiocchi un po’ bagnati. Alla prossima tempesta vedrò di organizzarmi ancora meglio 🙂 Leggi il resto di Una giornata di neve in un minuto
Una bella tempesta di neve
A partire da domani notte il meteo prevede una bella tempesta di neve nella nostra zona, con accumulazioni fino a 30 centimetri. Avendo resuscitato la mia webcam che trasmette in diretta dalla casa, pensavo di configurarla per farle scattare una foto al minuto e poi ricavarne il classico timelapse 🙂 Devo valutare quale sia la visuale migliore, e come illuminare la zona durante la notte. La webcam ha un faretto ad infrarossi, ma il riflesso nel vetro della finestra acceca il sensore, e non mi va di dormire con la finestra aperta tutta la notte! Qualcosa mi inventerò…
La freccia nel logo della FedEx
Il logo FedEx è leggendario tra coloro che si occupano di grafica. Ha vinto più di 40 premi di design ed è stato classificato come uno degli otto migliori loghi negli ultimi 35 anni. Molti docenti di design (compreso un mio professore ad un corso che seguii anni fa) prima o poi lo tirano in ballo come esempio classico d’uso dello spazio negativo. Di cosa sto parlando? Beh, della freccia nascosta tra la lettera E e la X, di cui spesso molti (me compreso) non si accorgono alla prima occhiata.
In America è normale vederli girare per i sobborghiLe decorazioni natalizie nel mio quartiere
Il periodo dell’anno che qui in America ho imparato ad amare ancora di più di quand’ero in Italia è sicuramente l’inverno, ed in particolare il Natale. Certo, pioggia e temperature spesso sotto lo zero possono scoraggiare anche i più ottimisti, ma quando giro per il mio quartiere osservando molte case decorate a festa, o facendomi inebriare dal profumo della legna bruciata nei camini, o ascoltando i suoni ovattati di una mattina innevata, faccio presto a dimenticare i disagi della stagione fredda. A tal proposito ricordo sempre con gioia quando siamo andati a trovare i nostri amici in Trentino in inverno: il sapore della polenta con i funghi, l’odore del parampampoli a fine cena, l’aria frizzantina che circondava la Cattedrale Vegetale e la prima passeggiata su un lago ghiacciato con il rumore inquietante di quelli che sembrano continui spari provenienti da sotto la superficie. Leggi il resto di Le decorazioni natalizie nel mio quartiere
Volunia ad un anno dal lancio
Fra un paio di settimane sarà il primo compleanno di Volunia, quello che all’epoca la stampa ribattezzò subito il nuovo “antiGoogle” tutto italiano, o meglio tutto padovano. Così sono andato un po’ in giro per la rete a vedere se ancora qualcuno ne parlasse. Mi pare di capire che tutto l’entusiasmo iniziale si sia sgonfiato man mano che il marketing del prodotto si è dimostrato scostante, puerile ed arrangiato all’ultimo minuto. Persino il loro blog (non più attivo dal 2014, ndC) versa in un desolante stato di abbandono, con l’ultimo messaggio e due commenti in croce risalenti ad Agosto del 2012.
Ma d’altro canto non si poteva sperare diversamente, specialmente dopo il cedimento strutturale dell’intero castello di carte avvenuto lo scorso Giugno a seguito della lettera amara scritta da Marchiori (l’uomo che ha contribuito all’algoritmo di Google, si diceva). L’ennesima dimostrazione che l’Italia non è attualmente terreno fertile per questo genere di iniziative, e che i pochi coraggiosi che ci provano sono spesso abbandonati a se stessi, o peggio costretti a sottostare a vecchi bacucchi che inseguono logiche d’altri tempi.