due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 29

Gli errori d’inglese di Volunia

Un altro mese è passato dal mio ultimo controllo sullo stato dei lavori in casa Volunia, e non mi pare sia cambiato molto: anzi, adesso hanno persino smesso di aggiornare la pagina ufficiale di Facebook. Probabilmente il povero ricercatore sottopagato a cui era stato assegnato il compito di rispondere ai quesiti dei lettori, sarà stato messo a sistemare le carte nell’ufficio di qualche professorone. E così persino gli “errori” d’Inglese continuano a campeggiare allegri sulla pagina di benvenuto del servizio. Ma dico io, tra la figuraccia del MIUR qualche mese fa e questo, davvero non ci sono due euro da spendere per migliorare la conoscenza delle lingue dei nostri ricercatori? O almeno di quelli deputati a mentenere le relazioni pubbliche dei loro progetti?

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Usa anche tu la magica polvere bianca

Forse leggendo il titolo avrai pensato che mi ha dato di volta il cervello, e che in un attacco di demenza precoce, sto promuovendo l’uso di sostanze poco raccomandabili su questo sito. Al contrario di quello che le apparenze potrebbero suggerire, oggi voglio parlarti del bicarbonato di sodio, o baking soda come lo chiamano gli americani. Una sostanza magica e misteriosa, che sin da piccolo ho visto usare nei contesti più disparati, e che ancora oggi m’aiuta, ad esempio, a digerire un pasto particolarmente pesante, insieme ad acqua e limone. Curiosando in rete, ho trovato una lista di modi di usare il bicarbonato in giro per la casa. Se consideri che un chilo costa più o meno un dollaro, questa polvere non solo è magica, ma pure economica. Leggi il resto di Usa anche tu la magica polvere bianca

Gli spaghetti crescono sugli alberi

Da quando Google organizza i pesci d’aprile in rete, non c’è più gusto a lanciarsi in idee geniali per far abboccare i propri lettori: la gente è diventata fin troppo smaliziata per credere alle panzane che ci s’inventerà oggi. Così ho deciso di proporti qualcosa di diverso per il Pesce d’Aprile 2012: un memorabile scherzo fatto dalla BBC, la televisione pubblica inglese, ben 55 anni fa ai suoi telespettatori. Il programma Panorama, una specie di Alle Falde del Kilimangiaro d’altri tempi, mandava in onda un servizio su come nascono gli spaghetti tra Svizzera ed Italia: sugli alberi. Il video, immortalato su Youtube, lascia riflettere su quanta ingenuità abbiamo perso in mezzo secolo. Leggi il resto di Gli spaghetti crescono sugli alberi

Le patatine mi stanno deludendo

Come forse ricorderai, qualche settimana fa ho comprato delle patatine del McDonalds per ripetere l’esperimento famoso secondo cui non ammuffiscono mai. Quando ancora stavo in Italia, ero riuscito con successo a far apparire un po’ di “sana” muffa in superficie, semplicemente lasciando il prodotto in una boccia di vetro, a temperatura ambiente, per un paio di settimane. A quanto pare la stessa cosa non sta capitando con le corrispondenti patatine a stelle e strisce. Ho aperto la boccia due giorni fa, ed oltre al tanfo disgustoso che ne è fuoriuscito (per fortuna ero all’aperto), non ho notato tracce di muffa visibili ad occhio nudo. Suppongo sia colpa (o merito) del sale, che non consente alle colonie batteriche di svilupparsi. Intanto ho richiuso e riposto il barattolo nella credenza: aspetterò qualche altra settimana prima di dichiarare l’esperimento… non riuscito.

Raccomandata con ricevuta di ritorno

Vediamo se anche sullo scatto di oggi si scatena una qualche polemica imprevista, com’è successo per il pane “italiano” immortalato al supermercato la scorsa settimana. Il che mi dispiace, perché il mio unico intento è di condividere scorci di quotidianità americana, di far assaporare a chi l’ha chiesto a gran voce, briciole di vita a stelle e strisce. Ieri ad esempio sono andato all’ufficio postale per spedire il pacchetto con tutta la modulistica per richiedere la cittadinanza americana. Del servizio postale qui ci si può fidare ciecamente, ma in casi come questo, la raccomandata è preferibile. Lo considero un contributo ad evitare il collasso della Posta, aggredita da tutti i lati dai corrieri privati che rosicchiano mercato al gestore pubblico. Eccoti lo scontrino che la gentile impiegata mi ha consegnato a fine transazione: all’inizio avevo chiesto una semplice prioritaria (first class, 1.50 dollari per 100 grammi di pacchetto), poi però ho cambiato idea ed ho chiesto la raccomandata (priority mail with delivery confirmation, 6.40 dollari). Leggi il resto di Raccomandata con ricevuta di ritorno

Lo vogliamo aiutare questo tesista, o no?

Qualche tempo fa avevo girato ai miei lettori l’appello di uno studente della Facoltà di Economia di Genova, che , si è rivolto a me per completare la sua tesi sul Data Mining. In un mesetto, mi dice Jacopo, sono stati compilati soltanto 38 miseri questionari. Premesso che questi magnifici 38 meritano un grazie grosso come il Pirellone, il suo relatore ne ha chiesto almeno una settantina, per avere dei dati più affidabili su cui costruire un’analisi dettagliata. Ora, stando a quello che dice FeedBurner, ci sono 350 abbonati al feed di questo blog, quindi basterebbe che solo il 20% spendesse quei 5 minuti necessari a rispondere alle domande, per far contento Jacopo ed il suo relatore. Intanto, per cercare di promuovere quest’iniziativa, ho messo l’annuncio fisso sulla home del sito. Visto che tra i miei lettori ci sono tanti “nazionalisti” sfegatati, forse una volta tanto sarebbe bene passare dalle parole ai fatti, e dare una mano alla ricerca di casa nostra. Costa poco, che ce vò?

L’italiano in offerta speciale

Ogni tanto mi viene in mente la richiesta di alcuni lettori di vedere più foto su questo blog, e così tiro fuori il mio melafonino per immortalare qualche curiosità. Come ad esempio la “settimana italiana” al locale supermercato, dove molti prodotti italici, dalla pasta Barilla al pancarré, dalle mozzarelle ai biscotti, erano in offerta speciale 🙂 Noi ovviamente ne abbiamo approfittato, riempendo il carrello e facendo scorte di generi alimentari non deperibili.

Ci riprovo con le patatine sotto vetro

Da tempo volevo ripetere un esperimento che ho fatto durante i miei ultimi giorni in Italia, quando oramai il frigo era vuoto ed andavo avanti a pasta con l’olio ed hamburger del McDonald’s. Avendo più volte letto la storia dei panini e delle patatine che non ammuffiscono mai, decisi di provare io stesso a vedere cosa succedeva mettendo un po’ di fries sotto vetro. Risultato: la muffa è regolarmente comparsa, confermando che spesso la gente è più credulona di quello che si pensa, ed abbocca alle campagne di disinformazione che quotidianamente vengono propinate da questo o da quell’altro gruppo. Non che io sia un fan del gigante del fast food, intendiamoci: l’ultima volta che c’ero stato era proprio in Italia, quindi circa quattro anni fa. Ma mi piace ragionare con la mia testa, invece che farmi dire cosa devo pensare. Leggi il resto di Ci riprovo con le patatine sotto vetro

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