Era una notte buia e tempestosa del 29 Dicembre 2005 quando, dopo giorni di preparativi ed esperimenti, nasceva ufficialmente questa mia piccola dimora virtuale, ed il ragazzo con la testa appoggiata sulle braccia ne diventava l’inquilino in pianta stabile. Ne sono successe di cose in tutto questo tempo: ho ristrutturato l’immobile più volte, ho dato a camu un volto meno infantile, ho conosciuto tanta gente, sia in maniera virtuale che di persona (vero Caigo e Federica?). Da cui ho ricevuto più di quanto non abbia dato, ho imparato più di quanto non abbia “insegnato”. Solo in questo 2012 che sta per concludersi, abbiamo scritto insieme quasi 3.500 commenti in coda ai circa 200 interventi che hanno spaziato dalla tecnologia alla cucina, dalla cronaca alle lezioni d’inglese. Che dire? Grazie per aver intrapreso quest’avventura insieme a me.
Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 29
Un microchip da impiantare a tutti gli americani
Ieri pomeriggio ho ricevuto una mail da un mio amico intitolata “E tu te lo farai mettere?”, residuo di una catena di Sant’Antonio circolata in rete un paio d’anni fa, frutto della campagna di disinformazione che certe correnti politiche avevano messo in campo contro la riforma sanitaria di Obama. Il titolo, che i malpensanti potrebbero interpretare nel modo sbagliato, fa riferimento ad una notizia secondo cui uno dei decreti attuativi della riforma conterrebbe l’obbligo per tutti gli americani di farsi installare un microchip sottocutaneo d’identificazione. Giusto per fare un po’ di sana informazione obiettiva, e chiarire come stanno veramente le cose, ho pensato di condividere con te quello che ho scoperto in rete dopo una veloce ricerca. Leggi il resto di Un microchip da impiantare a tutti gli americani
L’uragano Sandy? Una trovata pubblicitaria
Gli americani, è risaputo, non perdono quel tenace ottimismo che li anima neppure nei momenti peggiori, e così qualcuno ha già iniziato a dire che l’uragano Sandy ed il fatto di rimanere senza corrente per otto giorni sono in realtà una trovata pubblicitaria per reclamizzare la nuova serie tv Revolution, che per chi non lo sapesse, parla proprio di un futuro distopico non molto lontano, in cui il mondo intero si trova a dover sopravvivere senza energia elettrica. Scherzi a parte, vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno mandato email, lasciato commenti sul blog, e persino contattato telefonicamente chiedendo se stessimo bene.
Anche stavolta ce la siamo cavata senza grossi danni, sebbene le migliori previsioni per il ripristino dell’elettricità parlino di Lunedì prossimo. Il frigo ha retto per un paio di giorni (con il sottoscritto deputato a fare incursioni lampo per prelevare il necessario) e senza ghiaccio, anche il freezer sta iniziando a cedere. Per fortuna c’è un supermercato a circa 15 minuti da casa, fornito di tutti i generi alimentari. Il problema è la benzina, dato che praticamente tutti i benzinai della zona sono chiusi. Oggi sono venuto al lavoro anche per ricaricare tutta l’attrezzatura digitale, compreso il portatile che sostanzialmente uso come “riserva” per tenere carico l’iPhone. Fra poco esco a comprare qualche candela per stasera. Leggi il resto di L’uragano Sandy? Una trovata pubblicitaria
Com’esuli pensieri, nel vespero migrar
Terzo ed ultimo appuntamento con il wine making di casa camu. Abbiamo completato la parte più facile, direi, ovvero travasare il vino dai tini alle damigiane e bottiglioni che lo custodiranno fino a Febbraio dell’anno prossimo, quando finalmente potremo assaggiarlo. Le previsioni sono state abbastanza accurate: scartati i residui in fondo ai grandi recipienti, abbiamo ricavato poco meno di 110 litri di vino dai 400 dollari d’uva acquistata a Settembre, per una media di tre dollari e spiccioli al litro. Il colore ci è sembrato abbastanza incoraggiante: un rosso scuro profumato e corposo che scorreva veloce nei bottiglioni di vetro attraverso il tubo “motorizzato” (ovvero collegato ad una pompa a sua volta attaccata ad un trapano) inventato per l’occasione. A trasporto completato, abbiamo versato un paio di cucchiai d’olio per “sigillare” il prezioso contenuto, come anche suggeritomi da Sanghino. Leggi il resto di Com’esuli pensieri, nel vespero migrar
Andiamo a raccogliere le nostre mele
Il caro frutta è un problema difficile da risolvere? I prezzi vanno alle stelle e non sai come risparmiare e mangiar bene allo stesso tempo? In America hanno trovato una geniale soluzione al problema: raccogli da solo la tua frutta in campagna, e la paghi la metà del suo prezzo al supermercato. La chiamano PYO, pick your own, e si applica a molti prodotti locali, dalle mele alle pesche, dalle zucche al granturco. Perché in Italia iniziative del genere non esistono proprio? Gli agricoltori si lamentano sempre di guadagnare pochissimo, e che i lauti ricavi del prezzo finale vanno tutti nelle tasche dell’indotto: trasportatori, commercianti, grandi catene di distribuzione. Bene, allora basta saltare tutta la filiera ed offrire direttamente il prodotto ai consumatori. Noi siamo andati lo scorso fine settimana, in una fattoria ad una ventina di chilometri da casa, in quello che tutti chiamano Upstate New York. Con 20 dollari abbiamo portato a casa quasi 8 chili di mele. Leggi il resto di Andiamo a raccogliere le nostre mele
Dal ribollir dei tini, va l’aspro odor
Secondo appuntamento con il wine making casalingo, piacevole tradizione che abbiamo ripreso quest’anno, grazie all’annata sperabilmente propizia per l’uva americana. Dopo aver atteso circa sette giorni per far “bollire” il mosto, l’abbiamo separato dagli acini d’uva con l’aiuto di un colino ed un tubo di gomma, mettendolo in un altro tino.

La nebbia agli irti colli
Fine settimana intenso, quello appena trascorso in casa camu. Con il suocero ed un suo amico abbiamo ripreso la piacevole tradizione di farci un po’ di vino domestico. Personalmente non sono un gran bevitore, ma quel bicchierello in compagnia o durante il fine settimana non si rifiuta mai, e poi come diceva sempre mio nonno, l’acqua fa venire i reumatismi alle spalle ed arrugginisce le articolazioni đ Tutto è cominciato verso l’una di pomeriggio, quando siamo andati da uno dei più grandi distributori di “roba italiana” del New Jersey: Corrado. Il cui immenso centro commerciale vende dai pecorini ai pentoloni per fare il sugo, dai torchi per spremere l’uva alle madonnine da mettere sul davanzale di casa. Gli anziani si sono messi subito al lavoro assaggiando varie qualità d’uva, valutandone il grado di maturazione e confabulando con altri avventori (ovviamente italiani). Non ho filmato l’intera operazione, ma lascio alla tua immaginazione il compito di completare i dettagli. Leggi il resto di La nebbia agli irti colli
Uno dei cento migliori plugin per WordPress
Che bel modo di iniziare la giornata: aprire la propria casella email e trovare un messaggio dove ti segnalano che la tua estensione per WordPress è stata nominata come uno dei cento migliori plugin per quel sistema di gestione dei contenuti. Sono contento che la comunità abbia apprezzato il mio lavoro per sviluppare WP SlimStat, e mi dispiace di non avere più tempo libero a disposizione per implementare tutte le nuove funzionalità che ho in mente. Comunque il merito di questo successo è in buona parte delle persone che, nel tempo, mi hanno inviato consigli e suggerimenti su come migliorarlo e renderlo competitivo con altri strumenti già presenti sul mercato. Lo sfondamento della barriera dei 200.000 download e delle 200 “5 stelle” assegnate dagli utenti è un riconoscimento di questo lavoro di squadra che spero di continuare negli anni a venire. Leggi il resto di Uno dei cento migliori plugin per WordPress