due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 30

Lo scontrino della spesa

Non molto tempo fa, alcuni lettori assidui di questo blog hanno chiesto a gran voce che io pubblicassi più foto. Non ho dimenticato questa richiesta, e se ci fai caso, la media di contenuti multimediali è un po’ aumentata negli ultimi mesi. Dopo la ricevuta milionaria lasciata vicino al bancomat, oggi ti propongo qualche dettaglio dello scontrino della nostra spesa settimanale. Ho evidenziato alcuni prodotti degni di nota: il preparato per pancakes (ogni volta che lo compro, la moglie mi guarda di traverso, ma tant’è…),  la sfilza di pasta, le caramelle Wonka e la pancetta (carissima, accidenti) per fare un po’ di pasta alla carbonara. Che dici, la cassiera l’avrà capito che siamo italiani? E visto che ci siamo, come sono i prezzi rispetto ai supermercati italiani?

 

Un milione e passa sul conto corrente

In genere non mi fermo a raccogliere le ricevute lasciate vicino al bancomat, quando vado a prelevare un po’ di spiccioli. Un blogger newyorchese che seguo, però, ieri s’è trovato tra le mani quella di un suo concittadino che, poco prima, aveva ritirato 220 dollari al bancomat. Il pezzetto di carta era lì, appoggiato sulla macchinetta, quindi non è dato sapere a chi appartenesse il conto. La foto sembra abbastanza originale, non ho motivo per sospettare che ci sia lo zampino di Photoshop. D’altro canto, questa è New York, amici miei 🙂 E poi la filiale indicata nello scontrino è a due passi della sede delle Nazioni Unite: potrebbe tranquillamente trattarsi di uno dei grandi governanti della Terra, in giro per la pausa pomeridiana. Leggi il resto di Un milione e passa sul conto corrente

I giganti di New York ce l’hanno fatta

Mio cognato era al settimo cielo ieri sera, da irriducibile fan dei New York Giants, quando alle 9.57 di sera sono scaduti gli ultimi secondi della gran finale che vedeva la sua squadra del cuore battersi contro i Patrioti del New England per agguantare il trofeo più ambito del football americano, il Super Bowl. Al mio paesello hanno sparato fuochi d’artificio, la gente si è riversata per strada e tutti hanno gioito per questo risultato arrivato dopo una stagione di sofferenza. In cui i Giganti hanno persino rischiato di essere eliminati nella prima fase, e di non accedere neppure agli ottavi di finale (a causa di un sacco di titolari infortunati). Invece la tenacia dell’allenatore, la forza del quarterback e la resistenza della difesa, ha fatto o’ miracolo 🙂 Chissà che anche il mio Milan alla fine non riesca a rialzare la testa allo stesso modo. Leggi il resto di I giganti di New York ce l’hanno fatta

La doccia italiana in America

La mia ricetta delle tartine alla nutella ha involontariamente alimentato un acceso dibattito sulla percezione degli italiani all’estero (mai sentito parlare di Jersey Shore?) e di certi stereotipi. Così mi è venuto in mente un modo di dire che imparai appena arrivato sul suolo americano. Se ti capitasse un giorno di fare un salto oltreoceano, e sei un maschietto, attenzione quando conoscerai una ragazza: se ti dice che ti sei fatto un puertorican/italian shower, non è un buon segno. Potrebbe sembrare un insulto razzista, ma è semplicemente un modo di dire: la doccia italiana consiste, di fatto, nel non farsi la doccia dopo una giornata di sudore e fatica, ma spruzzarsi giusto un po’ di profumo per coprire gli odori del proprio corpo. Non è dato sapere se i portoricani lo facciano veramente, certo conosco alcuni italiani che applicano questo metodo.

L’indovinello delle tre lampadine

Sei ancora sonnecchiante per le ore piccole dello scorso fine settimana? Per aiutarti a risvegliare ogni neurone del tuo cervello, non c’è nulla di meglio che un bel rompicapo su cui ragionare qualche minuto. Ovviamente andare su Google a cercare la soluzione (ammesso che tu riesca a trovarla) non vale.

In una stanza, su di una parete, sono montate tre lampadine ad incandescenza. Fuori dalla stanza ci sono tre interruttori, ognuno collegato ad una lampadina. Supponiamo che tutte e tre le lampadine funzionino correttamente, ed analogamente gli interruttori: attivandone uno, si accende esattamente una ed una sola lampadina. Ti trovi davanti ai tre interruttori, e ti viene concesso di entrare in stanza una sola volta. Come fai a determinare a quale interruttore è collegata ogni lampadina?

Ma cos’è questa crisi?

Nel mio tragitto quotidiano tra casa e lavoro, per ingannare il tempo ascolto spesso uno dei podcast a cui sono abbonato: vari generi musicali, le lezioni d’inglese di English 24 e Listen to English (non più aggiornato regolarmente) e Focus Economia (Radio 24). Quest’ultima trasmissione, in particolare, da qualche settimana usa un pezzo musicale di Rodolfo De Angelis. Una canzone sulla “crisi” di quasi cent’anni fa, che però sembra straordinariamente attuale. Dato che a me son sempre piaciuti questi stornelli d’un tempo (come dimenticare Ferruccio Tavaglini o, in epoca più recente, Renato Rascel?), la ripropongo qui sul blog per condividerla anche con te. Leggi il resto di Ma cos’è questa crisi?

I rimedi omeopatici del mio capo

Tempo di raffreddori, con conseguenti nasi che colano, gole che bruciano ed occhi che si gonfiano. A parte andare dal dottore a farsi dare qualcosa nei casi più disperati, in genere basta comprare in farmacia uno dei tanti rimedi contro gli ospiti indesiderati del nostro corpo. In America, però, nell’epoca del risparmio a tutti i costi, sto notando un crescente interesse verso i rimedi casalinghi, ovvero per le cure omeopatiche a base di ingredienti naturali che tutti teniamo nella credenza in cucina. Il mio capoufficio è sempre stato, da quando lo conosco, un appassionato di medicina alternativa. Viste le condizioni “pietose” in cui sono arrivato al lavoro l’altro giorno (il mio naso era così tappato che neppure lo Sgorgante Idraulico avrebbe funzionato), mi ha suggerito la sua ricetta speciale antiraffreddore. La proverò alla prima occasione 🙂 Leggi il resto di I rimedi omeopatici del mio capo

Anche i virus sono più grandi, in America

Un cigolio della porta d’ingresso del mio appartamento virtuale mi ricorda che devo mettere un po’ d’olio ai cardini, e mi da il benvenuto in questo 2012 dopo un paio di settimane di vacanze. Che sono iniziate nel migliore dei modi, con la cena di Natale di cui dicevo in precedenza. Peccato che poi un cattivissimo virus, cugino stretto dell’influenza, per la quale mi ero persino vaccinato, abbia deciso di autoinvitarsi e passare con me una buona settimana, facendomi soffrire le pene dell’inferno (si sa che noi maschietti in queste occasioni tendiamo ad esagerare, ma è stato davvero terribile). Il mio naso tappato e la tosse grassa adesso sono gli ultimi strascichi fastidiosi della sua presenza, per i quali proverò il miele con un po’ di polvere di zenzero, come suggeritomi dalla collega indiana con cui condivido il mio ufficio 🙂 Un simpatico effetto collaterale è la voce alla Barry White, che mi dicono essere molto “sexy” al telefono! Ma a parte questo, sono pronto e carico per rimettermi in pari con gli arretrati, rispondere ai commenti, evadere la corrispondenza e quant’altro. Buon 2012 anche a te! Leggi il resto di Anche i virus sono più grandi, in America

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