due chiacchiere

Dieci acronimi che devi conoscere

Gli americani, non c’è dubbio, sono davvero pigri quando si tratta di parlare e scrivere, ed hanno la tendenza ad abbreviare quanto più possibile ogni aspetto della comunicazione quotidiana. Ne avevo già parlato dodici anni fa, condividendo una foto scattata durante un nostro fine settimana fuori porta. Qui persino gli insegnanti a scuola, anche per via delle varie culture che si mescolano e dei cognomi a volte impronunciabili, vengono chiamati soltanto con l’iniziale, come ad esempio Sunshine che è Mrs. D. per i suoi studenti. Per chi mastica tecnologia quotidianamente come me, le abbreviazioni sono all’ordine del giorno: un paio di settimane fa, ad esempio, un nostro collega ci stava spiegando una delle tanti funzioni di AWS, il servizio cloud di Amazon, ed ha cominciato a sparare acronimi a destra e sinistra, rendendo davvero ostica la comprensione di quello che ci stava facendo vedere. E così mi ha dato l’idea per il post di oggi, in cui vorrei condividere 10 acronimi che devi assolutamente conoscere se verrai in America.

RSVP

Un’eccezione alla regola che vede pochissime influenze di altre lingue sull’inglese, quest’acronimo viene dal francese Répondez s’il vous plait, ed è in genere indicato in calce ad un evento, in cui la persona che ti invita a partecipare gradirebbe una conferma della tua presenza. In italiano esiste un acronimo analogo?

TBA-TBD

Attenzione se l’invito del punto precedente dice che il luogo in cui si terrà l’evento è to be announced (or determined): vuol dire che gli organizzatori ci stanno ancora lavorando, e sarà annunciato non appena possibile. Quindi non prenotare i biglietti prima di sapere tutti i dettagli per benino.

ASAP

Se il tuo agente di viaggi ti ricorda invece di mandargli una foto dei passaporti as soon as possible, vuol dire che le vuole al più presto possibile. In questo caso ti consiglio di non perdere tempo ed andare a fare subito quella foto, prima che si spazientisca e vi annulli la vacanza.

DIY

Con l’avvento di YouTube e soci, oggi imparare a ripararsi la lavatrice da soli è diventato un gioco da ragazzi. E gli americani hanno coniato un acronimo che racchiude lo spirito d’iniziativa casalingo: do it yourself. Per estensione, la persona che “fa da sè” viene chiamata il diy-er, ricordando questa cosa della desinenza er che attribuisce l’azione ad un oggetto, o in questo caso, acronimo.

AKA

Se non erro fu Prince a rendere una variante più lunga di questo simpatico acronimo popolare in tutto il mondo, quando decise di chiamarsi TAFKAP. Also known as è usato proprio in questo senso, per indicare un soprannome o un vezzeggiativo associato ad una persona. Il sottoscritto, ad esempio è aka camu 😉

BYOB

Quest’acronimo ti serve se stai cercando di decidere in quale ristorante andare a cenare durante la tua vacanza a Chicago. Devi sapere infatti che non tutti gli esercenti hanno la licenza per vendere alcolici, ma questo non impedisce che la gente si porti da casa la propria bottiglia di vino per annaffiare l’anatra all’arancia che si è ordinata. Bring your own bottle è spesso indicato in calce alle pubblicità di ristoranti e locali di vario tipo, per dissipare ogni eventuale dubbio. Chiaramente non lo troverai vicino ai nomi delle catene di fast food, che per definizione non servono alcolici.

LMK

Questo è invece usato in maniera informale tra amici che stanno decidendo, ad esempio, cosa fare a carnevale. Let me know vuol dire, proprio come in italiano, fammi sapere. Nulla di strabiliante, ma se ti riesce di usarlo in un messaggino ai tuoi amici americani, sono certo che farai la tua bella figura.

BRB

Lavorando da casa, è impossibile sapere se una persona sia al momento al proprio computer o se si sia allontanata un attimo per andare in bagno o prendere una boccata d’aria. Be right back è quello che scrivo a volte sul canale Slack del nostro ufficio quando vado a sgranchirmi le gambe per qualche minuto.

BOGO

Questo lo si legge spesso sui cartelli quando vai al centro commerciale. Seguito a volte dalla parola free o dalla scritta 50% off, con buy one get one… il negozio ti sta offrendo di acquistare due articoli al prezzo di uno, oppure con lo sconto del 50% sul secondo. Un’offerta da non lasciarsi sfuggire!

IMHO

Finisco questa carrellata con uno dei primi acronimi che imparai quando, ancora giovane ed innocente, approcciavo questa cosa strabiliante chiamata internet per la prima volta. Erano i tempi dei famosi gruppi di discussione Usenet, e vedevo spesso la gente usare quest’espressione prima di dire la propria. In my honest/humble opinion sarebbe il nostrano “secondo me”, che pure noi italiani usiamo a volte per rinforzare l’idea che stiamo per pronunciare.

E tu, ne conosci altri che vale la pena tenere a mente durante un viaggio nel Paese a stelle e strisce?

Commenti

  1. ha scritto:

    Ovviamente RTFM e LMAOF

    Risposte al commento di kOoLiNuS

    1. camu
      ha scritto:

      Ti giuro che la seconda non la conoscevo proprio, WTF? Ma in che contesto la useresti?😝

      Risposte al commento di camu

      1. ha scritto:

        C’è la variante ROTFLMAO. Poi ci sono anche IANAL, IIRC, YMMV … potenzialmente la lista è lunghetta!

        Risposte al commento di kOoLiNuS
        1. camu
          ha scritto:

          IANAL non lo conoscevo proprio, sei un pozzo di scienza degli acronimi 😀 Sul fatto che la lista sia lunga, non posso che darti ragione, gli americani adorano abbreviare il loro parlato…

  2. Trap
    ha scritto:

    Nelle email si usa spesso FYI

    Risposte al commento di Trap

    1. camu
      ha scritto:

      Vero! Sapevo che i miei fedeli lettori non si sarebbero lasciata sfuggire l’occasione per arricchire questa lista.

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