due chiacchiere

Fare testamento in America

Ammetto che si tratta di una pura coincidenza se praticamente 13 anni fa, giorno più giorno meno, parlavo dello stesso argomento che sto per affrontare oggi. Non solo, per un misterioso motivo (la mente a volte è davvero strana), ricordo esattamente dov’ero quando scrissi quel post: sull’autobus che dalla nostra casetta nel New Jersey mi portava in ufficio nel Bronx. Non so perché quella mattina è rimasta impressa nella mia memoria, forse per la reazione di commenti che suscitò il post, boh. Ad ogni modo, oggi riprendo quel discorso non proprio da ombrellone, inspirato dalle notizie di qualche settimana fa sull’apertura del testamento di Berlusconi, e di come siamo un popolo di guardoni impiccioni 😅 Quella notizia mi ha fatto ricordare che qualche mese fa Sunshine ed io abbiamo completato le procedure per registrare il nostro testamento.

No, tranquillo, non ci sono motivi particolari per cui abbiamo deciso di redigere quel documento: in effetti parenti ed amici si sono stupiti quando abbiamo condiviso la notizia, probabilmente perché in genere si tratta di un’incombenza a cui nessuno vuole pensare. Però visto che le nostre figlie saranno minorenni ancora per un bel po’, abbiamo voluto mettere nero su bianco le nostre disposizioni su chi dovrà prendersi cura di loro ed amministrare la loro eredità, se dovesse succederci qualcosa. E poi ho finalmente ho potuto formalizzare il mio desiderio di voler essere cremato, quando sarà il momento. Che è in linea con la mia filosofia di lasciare un’impronta di me quanto più piccola possibile (sia digitale che fisica). Perché non voglio contribuire all’inquinamento del pianeta anche dall’aldilà. E non voglio rimanere attaccato ad una macchina come un vegetale senza possibilità di guarigione.

Pupazzo di un uomo in giacca e pantaloni su un foglio con scritto testamento in inglese

Motivazioni a parte, la procedura qui è abbastanza semplice: basta contattare un avvocato (nel Paese a stelle e strisce non esiste la distinzione tra notai ed avvocati), che ti invia un modulo con varie domande relative al testamento biologico, all’elenco dei beni, proprietà e ammontare delle somme in denaro posseduti e come saranno spartiti tra gli eredi. Nel nostro caso, abbiamo indicato i nomi di chi saranno gli esecutori materiali del testamento, e chi diventerà tutore delle figlie (la sorella di Sunshine), finché non raggiungeranno la maggiore età. Poi l’avvocato trasforma tutte queste informazioni in un documento ufficiale pieno di paroloni (nulla di scritto a penna, al contrario di quello che ha fatto il Berlusca), che verrà firmato dagli interessati di fronte a due testimoni, mentre l’avvocato chiede a tutti di confermare di essere pienamente capaci di intendere e di volere, che nessuno li sta forzando a scrivere quel documento o ad essere testimoni contro la propria volontà, e che non si trovano in una situazione che li porta a fare scelte affrettate su cui non hanno avuto modo di riflettere.

Ovviamente le cose potranno cambiare nel tempo, e basterà semplicemente aggiornare il testamento in maniera opportuna, visto che ogni nuova versione invalida quella precedente, a patto che sia riconosciuta come valida in base ai criteri di cui sopra. Abbiamo dato una copia agli esecutori materiali, ed una copia alla sorella di Sunshine. Per quanto riguarda la nostra copia, l’ho messa insieme ad un fascicoletto che raccoglie tutte le password e la “mappa finanziaria” della famiglia, che spiega in maniera più o meno dettagliata dove si trova la grana in caso di necessità. Documento che aggiorno circa una volta all’anno, e che è ovviamente anche conservato in forma digitale sul mio NAS. Perché nella vita digitale in cui siamo immersi oggi, abbiamo centinaia di password, account e servizi a nostra disposizione, e voglio assicurarmi che chi verrà dopo di me abbia tutti gli strumenti necessari per controllare e cancellare, se necessario, tutta questa roba, senza dover sudare le proverbiali sette camicie.

E tu, hai qualche consiglio da condividere sulla faccenda?

Commenti

  1. ha scritto:

    Nessuno. Non mi sono mai deciso a procedere in tal senso. Anche se spesso ci sto pensando, specie negli ultimi due anni.

    Risposte al commento di kOoLiNuS

    1. camu
      ha scritto:

      Capisco che sia un argomento spinoso, anche noi abbiamo rimandato per un bel po’ di tempo. Poi l’incentivo è arrivato dal mio nuovo datore di lavoro, che offre un’assicurazione legale. In pratica pagando la modica cifra di dieci dollari al mese, puoi rivolgerti agli avvocati convenzionati con loro per sbrigare pratiche senza sborsare un centesimo… e si sa che gli avvocati sono cari.

  2. Credo che molti non lo facciano perché superstiziosi oddis temono che una volta fatto moriranno da lì a poco. Nel. Io cadi non ho situazioni così complesse al momento dal doverlo fare

    Risposte al commento di DANIELE VERZETTI ROCKPOETA ®

    1. camu
      ha scritto:

      Certo è anche una questione di come funzionano le cose in ogni Paese. Qui senza un testamento ed in presenza di eredi minorenni entra automaticamente in gioco lo Stato tramite un giudice che analizza la situazione e dispone, secondo il proprio parere, su cosa fare. Noi preferivamo non avere una situazione del genere, e lasciare che un giudice decidesse al posto nostro. In Italia ci sono vari automatismi, come anche la cosiddetta “legittima”, se non ricordo male, che qui non esiste.

      Sul fatto di non volerlo fare per motivi scaramantici, io la penso al contrario: è come un rito propiziatorio per scacciare quella paura 🙂

  3. Trap
    ha scritto:

    Di questo argomento mi interessavo già moltissimo ai tempi in cui, da piccolo, ero un assiduo lettore di Topolino. Spesso c’erano storie che riguardavano Zio Paperone alle prese con il testamento e la questione dell’eredità, e inoltre se si ha una famiglia numerosa è facile vivere queste situazioni “se muore questo, ecc ecc”, e già da piccoli si comprende (anche se in termini generici) l’argomento della suddivisione dell’eredità in caso di nessun testamento. E quasi nessuno lo faceva.

    Risposte al commento di Trap

    1. camu
      ha scritto:

      Il forziere di Zio Paperone rimarrà per sempre scolpito nel nostro immaginario 🙂 Come dimenticare le sue nuotate nell’oro mentre il povero Paperino doveva cercare di inventarsi di tutto per portare avanti la baracca, specialmente con i tre nipotini da sfamare!

Lascia un commento

Torna in cima alla pagina