due chiacchiere

Lost, gran finale

Cercando di non bruciare subito tutti gli episodi in una sera, mi ero preparato un “palinsesto” casalingo per programmare quando era il lost evening, ovvero la serata dedicata alla dose periodica. Come avevo già scritto, ho avuto tra le mani i DVD commercializzati negli Stati Uniti con la seconda stagione completa, in inglese con sottotitoli in italiano. Ieri sera era in palinsesto la puntata finale, il “grand finale” come direbbero gli abitanti dell’altro lato dell’Atlantico. Stai tranquillo, non farò nessuna rivelazione su queste pagine, sarebbe poco serio e sicuramente non nel mio stile.

Però cambia davvero tutto, rispetto alla prima stagione che ci è stata “propinata” la scorsa primavera. Ti faccio soltanto una domanda: avresti mai immaginato un legame tra Lost e Resident Evil? Per i dettagli, non ti rimane che aspettare la traduzione in Italiano, oppure reperire la serie inglese, se hai fretta. Beh, gossip a parte, il gran finale è davvero ricco di colpi di scena, e mentre su Youtube circolano già gli spot della terza stagione, diversi sono gli interrogativi aperti proprio nell’ultima puntata. Proprio come la botola che gli italiani hanno visto aprire nell’ultima puntata della prima stagione.

Personalmente, non smetterò mai di dirlo, rimango sempre un po’ scettico sulla trama del telefilm, al limite tra la fantascienza ed il reale. Troppe coincidenze sembrano “drogare” il normale svolgimento degli eventi: ritrovarsi sulla stessa isola, per caso, con gente che avevi incontrato anni prima. Io a stento riconosco qualche faccia quando salgo su un aereo, e soltanto in rarissime occasioni. Forse gli autori hanno letto La profezia di Celestino fin troppe volte?

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