Continui a vedere il mio sito perennemente con il messaggio della signora delle pulizie che ha staccato il cavo, ed Homer Simpson che fa una brutta faccia? Bene, quella è la pagina che non si dovrebbe vedere mai. Un po’ come il disegno della mappa nascosta nel tetto del bunker sotterraneo che Locke intravede in una puntata di Lost, una cosa alla quale solo pochi (s)fortunati dovrebbero avere accesso. Invece in questi giorni continua ad apparire. Vorrei rassicurarti che la colpa del malfunzionamento non è di Tophost, il provider che mi ospita, ma mia. Pare che ci sia qualcosa che stia continuamente facendo scattare la “sentinella” del server, che stacca tutto in caso di sovraccarico. Mi dicono dalla regia che c’è uno script che ciuccia troppe risorse, e sto cercando di capire quale sia. Cerca di avere pazienza 🙂
Articoli recenti
Perdere il portafogli in viaggio
Qualche settimana fa ho scritto un articolo di “pubblica utilità” che suggeriva come ridurre al minimo i disagi derivanti dal perdere il proprio portafogli. Cosa ci può essere di peggio che smarrire uno degli oggetti più importanti della nostra vita quotidiana? (anche se se ne sta zitto zitto nella tasca o nella borsa per la maggior parte della giornata). Una sola cosa: perderlo mentre siamo in viaggio, lontani da casa, senza avere accanto nessuno che ci conosce e può aiutarci. Al solo pensiero mi vengono i brividi, e mi ritengo fortunato di non essere capitato finora in una situazione simile in tanti anni di giri per il mondo, dal Giappone alle Canarie, dalla Germania a San Francisco. Se poi la sfiga si accanisce proprio contro di te, magari la compagnia aerea con cui volavi t’ha anche smarrito il bagaglio e quindi ti ritrovi in un posto sconosciuto senza documenti e senza la tua roba. Vediamo allora come evitare di finire a mangiare gli avanzi fuori da qualche McDonalds. Leggi il resto di Perdere il portafogli in viaggio
Ho rilasciato subscribe to comments
Ebbene si, se questa era la notizia che aspettavi da tempo, eccoti accontentato. La prima beta del “nuovo” Subscribe To Comments Reloaded è finalmente disponibile al pubblico. Io la sto usando già da qualche giorno su questo blog, e mi pare funzioni abbastanza bene. Se anche tu usi il vecchio plugin, vorrei invitarti a passare alla mia versione e provarla, per darmi il tuo parere e migliorarla insieme. Ovviamente è disponibile sia in Italiano che in Inglese, così non dovrai faticare troppo a tradurre le frase e le email inviate agli utenti in seguito alle sottoscrizioni. A differenza dell’originale, inoltre, è ora possibile sfruttare un meccanismo di doppia conferma, per coloro che sospettano abusi delle email altrui 🙂 Allora, che aspetti? Corri a scaricare la tua copia!
Mangia, prega ed ama
A quanto pare è tempo di shopping (vista la stagione di “saldi” che stiamo vivendo) per i giganti delle tecnologie: Cisco vuole comprarsi Skype, Intel sta acquisendo McAfee ed Infineon, ed Amazon che s’è appena comprato Audible. Quest’ultimo è uno dei più grandi portali americani di audiolibri, con un catalogo sconfinato di titoli, quasi totalmente in inglese, che vanno dalle grammatiche ai classici della letteratura, dai corsi di lingua ai best-seller appena usciti in libreria. Essendo io cliente Amazon, mi hanno regalato un buono per avere in omaggio due audiolibri a mia scelta, per provare il servizio. Trovandolo un ottimo modo per esercitare il mio inglese, per impegnare un po’ di tempo sull’autobus mentre vado al lavoro e per riposare gli occhi, ne ho approfittato subito ed ho comprato Eat, Pray, Love di Elizabeth Gilbert, letto per Audible dall’autrice stessa. Non so se in Italia è già uscito il film con Julia Roberts, attendo di leggere qualche parere in merito. Nel seguito racconterò (non in dettaglio) della trama, quindi se non vuoi sapere di cosa parla il libro, puoi anche fermarti qui 🙂 Leggi il resto di Mangia, prega ed ama
Le gocciole morbide americane
Devo ammetterlo, una cosa che mi manca dall’Italia sono i biscotti del Mulino Bianco (tranquillo, non si tratta di un post sponsorizzato). Già, macine, frollini, tarallucci e pan di stelle sono una cosa che qui non esiste. La colazione americana è in genere a base di uno di questi ingredienti: cereali, pancakes (una specie di crepes spesse), french toast, succo d’arancia, uova e pancetta, bicchierone di latte e vaniglia col caffè, donut nelle tante forme disponibili. Insomma, dei biscotti manco l’ombra: per lo meno non di quelli a cui siamo solitamente abituati. Per carità, Paese che vai, colazione che trovi. Sarebbe come andare in Giappone e lamentarsi che a cena servono prevalentemente sushi e sashimi 🙂 La soluzione? La moglie i biscotti me li fa in casa. Leggi il resto di Le gocciole morbide americane
A chi interessa l’archivio?
Dopo un paio di settimane di rodaggio, e con la versione di Ottobre pronta ai blocchi di partenza, mi posso ritenere molto soddisfatto del mio nuovo tema. Google mi sta premiando dandomi più visibilità (o forse è solo un caso?) sui risultati di ricerca, e Webmaster Tools mi fa sapere che il tempo medio per scaricare una pagina è sceso di circa un quarto (anche se al momento il plugin per iscriversi ai commenti sta rallentando la baracca, ma risolverò presto). Però poi arriva il commentatore di turno, che quasi con noncuranza, butta lì un’idea… ed il mio cervello non è in pace finché quell’idea non prende corpo. Qualcuno aveva osservato che non è possibile accedere, in un colpo solo, all’intero archivio del mio blog dal 2005 ad oggi. Una funzione che avevo tolto perché poco usata, stando alle mie statistiche. Leggi il resto di A chi interessa l’archivio?
Ottimizzazioni (quasi) estreme
Una delle cose che avevo promesso nel trailer che ha preceduto il lancio del nuovo tema del blog, era una maggior velocità nel caricamento. Questo è stato possibile “attaccando” il problema da più fronti: riducendo la robaccia inutile necessaria a far funzionare una generica pagina del blog da un lato, comprimendo ed ottimizzando tutte le risorse dall’altro. Un prezioso aiuto mi è arrivato di certo dall’ultima versione di Page Speed, la preziosa estensione di Firefox che consente di strizzare fino all’ultimo bit inutile dal proprio sito. Gli sviluppatori, infatti, non si sono limitati a dar buoni consigli, ma nel caso di fogli di stile, immagini ed altri elementi, consentono di scaricare adesso la versione ottimizzata del relativo elemento. Non serve più impazzire girando per la rete alla ricerca del sito giusto, si ha tutto a portata di click. Una cosa rimaneva da fare: zippare javascript e fogli di stile, per risparmiare qualche altro prezioso kbyte. Ma io e l’omino talebano che siede sulla mia spalla, non siamo mai stati grandi sostenitori della compressione “a tempo di esecuzione”: il tempo risparmiato nel trasferimento delle informazioni, si perde mettendo ai lavori forzati sant’Apache. Leggi il resto di Ottimizzazioni (quasi) estreme
Beccato con le mani nel sacco?
L’estate è finita, ma gli amori segreti nati sulla spiaggia continuano anche dopo. Oggi traggo spunto da un articolo apparso su Max di qualche mese fa, per condividere qualche consiglio per chi vuole percorrere la via pericolosa del tradimento 🙂 Ricordo sempre i tempi dell’università, conoscevo un tipo che stava con tre ragazze contemporaneamente (furbamente tutte in città diverse), e le aveva “scelte” tutte con lo stesso nome, così non c’era pericolo di sbagliarsi. D’altro canto molto possiamo imparare da Tiger Woods, Mark Sanford e Jon Gosselin, tre personaggi famosi beccati l’anno scorso con le rispettive “mazze” nel posto sbagliato. Ciò che colpisce non è la scappatella in sé, quella non fa più notizia. Piuttosto è la stupidità con cui si sono avventurati nel loro intento: Woods che si portava a letto la prima gonnella che gli passava davanti, Sanford che neppure copre le tracce delle sue gite fuori porta, e Gosselin… beh, lasciamo perdere. Leggi il resto di Beccato con le mani nel sacco?