Non potevo non cogliere l’occasione per usare subito il nuovo CamuMeloni, quando ho letto che qualche giorno fa Zelensky ha incontrato a Londra quelli che io oserei definire i big boys, i ragazzi che si sentono chissà chi, per dirla con parole nostre. Alla fine dell’incontro, come sempre, tanto fumo e poco arrosto. Ma senza voler entrare nel dettaglio dei contenuti, è stata una delle immagini in calce all’articolo (vedi qui sotto) che mi ha fatto riflettere. Non sembra generata con l’intelligenza artificiale (ma di questi tempi, chi può mai saperlo per certo?) e mostra un linguaggio del corpo che la dice tutta sull’inettitudine di questi personaggi così pieni di sé che mandano avanti un carrozzone senza capire quali siano le vere priorità della gente. A parte la domanda spontanea su come mai non siano stati invitati gli altri capi di governo (e poi accusano la Meloni di volere le donne un passo indietro agli uomini, vabbè), quello che mi chiedo è per quanto ancora andrà avanti questa farsa? A me viene solo da piangere. Leggi il resto di I capoccioni europei fanno solo piangere
Archivio del mese di dicembre 2025, pagina 2
Un nuovo camu per l’angolo della politica
Il buon Trap sembra averci preso gusto nel declinare il ragazzo appoggiato sulle braccia che da sempre contraddistingue questo blog. Come forse ricorderai, qualche settimana fa, grazie alle doti artistiche di sua moglie Fly, ho avuto l’opportunità di inaugurare, dopo molti anni, una nuova stanza nella mia casetta virtuale. L’altro giorno il duo, visto l’entusiasmo di questo traguardo, è tornato alla carica, suggerendomi un po’ per scherzo di aggiungere una nuova versione “meloniana” da loro disegnata, da usare per i miei post in cui parlo di politica. Un’idea semplicemente geniale, ha esclamato l’omino talebano che siede sulla mia spalla. Così mi sono messo al lavoro, ed ho infilato questo capolavoro tra le righe di codice del mio tema. Leggi il resto di Un nuovo camu per l’angolo della politica
Aggiungi i sottotitoli ai tuoi video
Di tanto in tanto aggiungo qualche video ai miei post, a volte per rimarcare quello che volevo dire tra le righe, a volte per conservare quelle immagini a futura memoria. Come sai, ho sempre considerato l’accessibilità del web una disciplina in grado di fare la differenza, non solo per rendere i contenuti fruibili da parte di tutti i visitatori, a prescindere dalla tecnologia usata, ma anche per consentire ai motori di ricerca (ed ora agli agenti dell’intelligenza artificiale) di indicizzare meglio i contenuti. Nel caso di video, questo si traduce nel rendere disponibili i sottotitoli in tempo reale. Ovviamente la trascrizione manuale, nell’epoca dei tanti servizi gratuiti online, non è più necessaria. Così, con l’aiuto di ChatGPT, ho messo insieme uno script Python a cui è possibile dare in pasto il video originale, per ottenere il file con i sottotitoli per WordPress. Nel repo su Github trovi tutti i dettagli su come usarlo. Fammi sapere che ne pensi!
Palline al burro d’arachidi
Il Natale si avvicina, e gli inviti a casa di amici e parenti si moltiplicano, ma tu non vuoi portare il solito panettone? Non preoccuparti, oggi l’idea per qualcosa di originale e semplice da preparare te fornisce il sottoscritto. Una ricetta che non richiede neppure di armeggiare ai fornelli, perché diciamocelo chiaramente, non tutti hanno voglia di mettersi ad infornare biscotti in queste serate d’inverno. Il risultato finale, a quanto mi dicono quelli che hanno provato ad assaggiare quest’esperimento, è uno spuntino gustoso che non ti lascerà il senso di colpa di aver compromesso per sempre la tua dieta ipocalorica. Le personalizzazioni, come per la versione a base di datteri che avevo condiviso qualche settimana fa, sono tantissime, in base ai gusti personali ed agli ingredienti a disposizione. Leggi il resto di Palline al burro d’arachidi
E se l’intelligenza artificiale ci governasse?
Ultimamente, l’avrai intuito, non ho avuto moltissimo tempo da dedicare alla lettura (o meglio, agli audiolibri). Prima di partire per l’Italia, la figlia piccola mi aveva suggerito un romanzo distopico per giovani adulti che la maestra le aveva assegnato come compito per casa: Falce. Così ho approfittato delle otto ore di volo per intraprendere questo viaggio in compagnia di Citra e Rowan, due ragazzi nati in un futuro in cui non esistono più fame, guerre, povertà e malattie. Un futuro in cui non si muore più, in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. Ad occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale che non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Leggi il resto di E se l’intelligenza artificiale ci governasse?
Un livello minimo di forza fisica
Le montagne russe a cui è stato sottoposto il mio ritmo quotidiano in questi ultimi mesi, mi hanno allontanato un po’ dalla lettura di quello che raccontano i miei vicini di casa virtuali sui propri blog. Così, quando l’altro giorno ho riaperto Feedly dopo una lunga assenza, ho trovato la bellezza di 170 post ad aspettarmi. Che in un’epoca in cui la blogosfera è oramai poco prolissa, sono davvero tanti. Così inizio a scorrere l’elenco, e l’occhio mi cade subito su Il momento della verità di Luca Conti. Ho cominciato a leggere i primi paragrafi, e già intuivo che c’era qualcosa che non andava. Iniziando a spulciare tra gli altri suoi post recenti, per recuperare il terreno perduto, faccio difficoltà ad accettare ed assimilare quello che Luca ci racconta tra quelle righe: non solo la comparsa di una malattia, ma la dolorosa introspezione che ne consegue. Ho avuto difficoltà a proseguire la lettura: sebbene non abbia mai incontrato Luca di persona, dopo 20 anni che frequento la blogosfera, è come se lo conoscessi da sempre. Leggi il resto di Un livello minimo di forza fisica