due chiacchiere

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E poi cominciarono a litigare

L’altro giorno sunshine (altrimenti nota come la moglie) m’ha girato una di quelle email divertenti che in genere si spediscono a tutti i contatti della lista. Ma stavolta direi che lo “spam” può essere usato in maniera costruttiva, per il mio appuntamento periodico con le curiosità dall’inglese. Una lista di situazioni ed episodi che di sicuro darebbero spunto ad un bel battibecco, nella vita reale:

One year, I decided to buy my mother-in-law a cemetery plot as a Christmas gift. The next year, I didn’t buy her a gift. When she asked me why, I replied, “Well, you still haven’t used the gift I bought you last year!”

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Il mio blog visto dall’iPhone

Era da tempo che mi riproponevo di ringraziare Andrea Pinti e CyberAngel, pubblicando uno degli screenshot che mi hanno mandato subito dopo il lancio del nuovo tema del mio blog, a testimonianza di come si vede il sito sui dispositivi mobili come l’iPhone. A quanto pare gli sforzi per disegnare il nuovo layout liquido sembrano essere abbondantemente ripagati dal risultato finale, del quale io stesso mi sono meravigliato. Interessante il fatto che il browser mobile ingrandisca i caratteri del contenuto principale della pagina, è una cosa che fa in automatico? Ah, per caso qualcuno ha un Blackberry da cui mandarmi uno screenshot? 🙂 Leggi il resto di Il mio blog visto dall’iPhone

Le due campane di Tophost

Ora che le acque si sono calmate, dopo l’infuocata diatriba estiva accesasi intorno al provider Tophost (se non ne eri al corrente, non ti sei perso nulla di fondamentale per la tua esistenza, te l’assicuro), vorrei pubblicare (in forma anonima, dietro richiesta dell’interessato) una delle email che ho ricevuto da un cliente di questo provider. Perché la storia va raccontata da entrambe le parti, e bisogna ascoltare entrambe le campane prima di farsi un’opinione. Almeno questo è ciò che dovrebbe fare un utente con un minimo di sale in zucca che s’accinge a comprare un nuovo dominio. Tophost è una delle poche aziende italiane che cerca di comportarsi con serietà e trasparenza. Ho avuto a che fare con altri provider come Seeoux, DnsHosting, Aruba e via dicendo, e finora Tophost mi sembra il più serio. Leggi il resto di Le due campane di Tophost

Qui si vive per lavorare

Ha ragione l’autrice di Mangia, Prega, Ama quando riporta un commento di un ragazzo conosciuto durante il suo viaggio in Italia: la differenza tra i Italia ed America è che nella nazione a stelle e strisce si vive per lavorare, mentre nel Belpaese si lavora per vivere. Lo vedo tutte le mattine quando il mio autobus mi lascia a New York, e mi tuffo nel caos di gente che corre a destra e sinistra per prendere la metropolitana. Qui si corre sempre, il mantra che ognuno di quelli che mi siedono intorno in questo momento sembra ripetere continuamente nella propria testa è di raggiungere lo scopo, qualunque esso sia. Ma sebbene New York sia la capofila di questo modo di pensare, la cultura del vivere per lavorare permea tutti gli strati sociali americani. Produrre è la parola chiave, e lo si vede anche dalla gestione di ferie e malattie. Qui puoi essere anche il supermega direttore grand stronz pezz di merd: hai 2 settimane di ferie all’anno (quando va bene), 10 giorni di malattia retribuiti (se te ne servono di più, stai a casa non pagato) e sei settimane di maternità. Leggi il resto di Qui si vive per lavorare

WordCamp New York 2010

Sabato e Domenica si svolge l’annuale raduno degli amanti di WordPress qui a New York, il WordCamp NYC 2010. Un appuntamento poco reclamizzato a mio parere, e sicuramente dall’aspetto molto meno “mondano” ed italico che assumono manifestazioni simili in Italia (vedi BlogFest di Riva del Garda).  Appuntamento al quale parteciperò volentieri in compagnia di alcuni colleghi di lavoro. Se quindi ti trovi da queste parti (mi rivolgo principalmente ai blogger italiani che risiedono nella Grande Mela) magari ci possiamo incontrare durante una delle conferenze. Puoi contattarmi tramite l’apposita pagina, ti faccio avere il mio numero di telefono o altri recapiti per metterci d’accordo.

Il pan di spagna per ogni occasione

Visto che le festività natalizie sono già all’orizzonte, e le prime pubblicità di panettoni ed altri dolci tipici stanno riscaldando i motori, pronte ai blocchi di partenza, ti propongo oggi una ricetta che potrebbe tornarti utile per organizzare il menù di uno dei tanti cenoni a cui sottoporrai il tuo stomaco anche quest’anno. Un dolce tutto sommato leggero, che richiede un po’ di destrezza ai fornelli, ma che se fatto bene può dare ottime soddisfazioni e stupire i propri commensali. Gli ingredienti sono abbastanza classici e facilmente reperibili, quindi non dovresti aver problemi in tal senso. Leggi il resto di Il pan di spagna per ogni occasione

Le tendine fanno da mappa

Qualsiasi casa che “si rispetti” ha delle belle tende alle finestre, giusto? Ecco, una cosa che in tutti questi anni era sempre mancato nel mio appartamento virtuale era proprio questo elemento decorativo… le tendine. Finalmente è arrivato il momento di rimediare, e così da qualche giorno (alcuni, ho visto dalle statistiche, se ne sono già accorti) ho introdotto la prima novità del nuovo tema, a più o meno un mese di distanza dal suo lancio. Prendendo spunto da alcune interessanti discussioni nate subito dopo la pubblicazione della nuova grafica, ho sostituito la “mappa del sito”, raggiungibile da apposito collegamento a piè di pagina, con le sottocategorie direttamente elencate tramite menù a cascata che si aprono al passaggio del mouse sulle categorie principali qui sopra (ovviamente il tutto funziona anche con Javascript disattivato, che pensavi?). Era una cosa che prima non avevo mai potuto fare, avendo l’elenco in forma verticale nella vecchia impaginazione. Il prossimo passo? Un archivio mese per mese, dal 2005 ad oggi 🙂

L’accessibilità in Italia è finita?

Se sei un mio lettore di vecchia data, saprai probabilmente che tra i miei tanti interessi c’è sempre stato quello dell’accessibilità del web, quella “branca” dello sviluppo web che pone l’accento sulla costruzione di siti ed applicazioni fruibili da persone con varie disabilità (non vedenti, non udenti e così via). Per esempio, un video su YouTube senza i sottotitoli, non può essere compreso da una persona che non può ascoltarne l’audio. E ciò non include solo i non udenti: io per primo al lavoro non ho le casse attaccate al computer, quindi qualsiasi dialogo non trascritto per me è inutile. L’accessibilità si propone dunque di mettere in campo una serie di accorgimenti per rendere la navigazione e la fruizione delle informazioni adatta anche a queste categorie di utenti. Un po’ come si costruiscono le rampe vicino agli scalini, nei grandi palazzi, per agevolare l’accesso da parte dei disabili sulla sedia a rotelle. Leggi il resto di L’accessibilità in Italia è finita?

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