due chiacchiere

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Una sagra divertente

Una delle cose che mi piace di più dell’estate, oltre alle belle giornate, è il fiorire di manifestazioni ed eventi di paese in cui riscoprire la genuinità delle cose “alla buona”, come si facevano un tempo. Ricordo sempre quand’ero piccolo, la sagra della cipolla era un appuntamento fisso a cui non si poteva mancare. I sapori della nostra terra per fortuna offrono un’ampia scelta di pietanze per tutti i gusti: dal pesce fresco ai tartufi, dal cinghiale in umido agli… schiaffoni. Leggi il resto di Una sagra divertente

Nokia, ritorno al passato

Stamattina arrivo al lavoro di buon’ora, è l’ultimo giorno prima di un paio di settimane di ferie e come dicono gli americani “grazie a Dio è venerdì” quindi il mio umore è positivo. Accendo il computer, inizio a controllare la posta e… do un’occhiata al cellulare. Noto una scritta anomala sul display: USIM inattiva. Nulla di inaspettato: circa venti giorni fa mi ero recato presso un centro Vodafone per richiedere la portabilità del mio numero Tre, stanco dei disservizi e dei ritocchi tariffari (a mio svantaggio) di quest’ultimo operatore. Da oggi quindi sono nuovamente un utente di Totti e Gattuso. Nuovamente perché prima della mia esperienza con Tre, io sono sempre stato cliente Vodafone dai tempi in cui Megan Gale era una giovane sconosciuta. Leggi il resto di Nokia, ritorno al passato

Impiegati statali

Per l’angolo del buonumore ti propongo oggi un filmato preso da YouTube, che mostra cosa succede quando due impiegati statali americani si trovano su di una scala mobile che improvvisamente si blocca. E poi dicono che l’amministrazione pubblica è strana solo in Italia. Il contributo è in inglese, ma suppongo che non sia difficile capire ugualmente ciò che succede.

Un ragazzo bastardo

Qualche settimana fa siamo stati al cinema d’estate: che goduria, con il venticello che accarezza i capelli… altro che aria condizionata. In programmazione c’era Il mio ragazzo è un bastardo, che in inglese è intitolato più felicemente “John Tucker deve morire”: questo secondo titolo, a mio giudizio, esprime meglio la trama della pellicola. La vicenda narrata si ambienta nelle scuole superiori americane, quelle che certi organi di informazione vorrebbero dipingere come piene di criminali e ragazzini con la pistola facile. Ma che in realtà sono spesso scuole ben più tranquille di quelle nostrane, in cui sbocciano amori tra cheerleader e capitani delle squadre di basket. Leggi il resto di Un ragazzo bastardo

Sformato di carne

Le insalate di riso sono fin troppo semplici da preparare, non vale la pena scriverne una ricetta: meglio concentrarsi su piatti più “sostanziosi” da usare per le cene estive con gli amici. Oggi prendo in prestito il piatto forte di mia cognata, quello che lei chiama Nella’s meatloaf, ovvero lo sformato di carne macinata. Quindi se il risultato non dovesse essere all’altezza delle tue aspettative, invierò a lei gli eventuali reclami. Scherzo, naturalmente. Leggi il resto di Sformato di carne

Gli intronati

Le ferie scaglionate sono quelle che si prendono nel fine settimana, allungandolo con un giorno in più, ad esempio il Venerdì. In questi piccoli scampoli di libertà lavorativa, è bello partire ed esplorare i mille angoli segreti del nostro Belpaese. Complice anche la presenza del suocero, ci siamo quindi avventurati alla scoperta di paesi e paesini vicini e lontani. Un modo “alternativo” di vivere l’estate: non soltanto abbronzatura e tuffi nell’acqua azzurra, ma anche cultura e scoperta dei tesori che abbiamo sotto il naso e dei quali conosciamo ben poco. Leggi il resto di Gli intronati

Il destino nel nome

In queste sere calde d’estate, quando non si esce non c’è nulla di meglio che guardare un film impegnato, giusto? Beh, ognuno decide di farsi del male come crede. Io e la moglie così ci siamo messi a guardare Il destino nel nome, una produzione indiana dell’anno scorso che era rimasta nella lista delle cose che non possono mancare al bagaglio culturale di un possessore di blog, come il sottoscritto. Viene raccontata la storia di una coppia indiana che si trasferisce negli Stati Uniti, Paese delle tante opportunità e dalle tante contraddizioni. I primi tempi sono difficili: l’integrazione è lenta e crea a volte incomprensioni tra i due. Poi nasce il loro primogenito: Gogol. Il motivo per cui gli hanno dato questo nome viene raccontato poco alla volta, durante tutto il film. Voto: 8. Leggi il resto di Il destino nel nome

La prosivendola

Dopo aver “divorato” la Cecità di Saramago, ho iniziato in questi giorni il secondo libro dei tre che mi riprometto di leggere in quest’estate già trascorsa per metà. Grazie anche ai tuoi consigli, ho scelto cosa portare sotto l’ombrellone. La Prosivendola, ennesimo capitolo della storia di Benjamin Malaussène, racconta di come si possano correre guai a scegliere di vestire i panni di un “precedentemente” anonimo scrittore di grande successo: un uomo che racconta le imprese dei grandi capitalisti, come altrettanti autori raccontarono a suo tempo quelle dei grandi socialisti. Leggi il resto di La prosivendola

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